ho sentito dire che da gennaio chi ha un abbonamento alice adsl 256, si troverà, automaticamente e senza aumenti, titolare di alice 640...
è vero?
sapete indicarmi qualche fonte "ufficiale" che riporti la notizia?


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2004, l'anno che cambierà il telefono
Telecom Italia raddoppia la velocità del suo Adsl, lancerà dei servizi di film on demand e vuole far entrare il wi-fi nelle case delle famiglie italiane anche per telefonare. Ci sono altre grandi novità in vista. Al punto che tra poco il vecchio apparecchio telefonico con la cornetta e il filo sarà un ricordo del passato.
di Giuseppe Turani
da Affari & Finanza (la Repubblica)
di lunedì 15 dicembre 2003
Milano. "La big revolution dei telefoni comincia all'inizio del 2004. Dopo, sembrerà di vivere in un altro mondo". Riccardo Ruggiero, responsabile delle rete fissa Telecom, un po' scherza, ma effettivamente il pacchetto di novità che ha preparato è piuttosto impressionante. Cambierà davvero tutto: al punto che nel giro di qualche mese (qualche anno per i più lenti) non avremo più in casa e in ufficio nemmeno un telefono come quelli che conosciamo oggi. Il marchingegno con la sua base e la cornetta appoggiata sopra è infatti destinato a sparire.
Ma cerchiamo di andare con ordine. Da dove cominciano le novità?
"La prima, che partirà già a gennaio, febbraio al massimo, riguarda i milioni di utenti Internet. Alzeremo, infatti, e senza alcun aggravio sulle tariffe, le prestazione dei collegamenti Adsl. In pratica, oggi si può scaricare a 256 K, non appena sarà varata la riforma, e è questione di settimane, la velocità con cui si potrà girare su Internet sarà di 640 K, più del doppio cioè di quella attuale. E le comunicazioni in uscita, che oggi avvengono a 128 K, passeranno a 256 K. Insomma, una rivoluzione. Di fatto la banda larga diventa veramente larga".
Questo vale per tutti gli utenti.
"Sì. Nessuno dovrà fare niente. Semplicemente, da un certo giorno in avanti tutti scopriranno di andare più veloci del doppio rispetto a oggi. E la stessa cosa capiterà anche a quelli che si servono da altri operatori: infatti anche a loro venderemo la banda larga a 640 K. Di fatto questa velocità diventa dall'inizio del 2004 il nuovo standard italiano. E è un bel passo in avanti. In un certo senso possiamo dire che con questa riforma inizia davvero l'epoca della banda larga in Italia".
Altre novità Internet?
"Una, molto importante. Stiamo per varare il portale di Alice. Dovrebbe chiamarsi RossoAlice".
Un altro portale?
"Sì, ma questo sarà a banda larga, molto diverso dagli altri nano-portali, lenti e faticosi".
E che cosa si troverà su RossoAlice?
"Un po' di tutto, ma in particolare giochi e soprattutto film. Metteremo su una cineteca di un certo rilievo. E la gente avrà due opzioni. Potrà scaricare il film e tenerselo per tutta la vita oppure potrà vederselo in stream. Naturalmente i prezzi saranno diversi".
Ma quanto ci vorrà per scaricare un film, sia pure a banda larga?
"Un paio d'ore. Ma non è un'opzione interessante. I film stanno nella nostra cineteca e uno se li può vedere quando vuole, in tempo reale".
Costerà molto?
"No, qualche euro".
Insomma, Alice diventa poco a poco una cosa importante.
"Tenga conto che ormai la banda larga sta prendendo piede in Italia molto alla svelta. A fine 2003 avremo due milioni di abbonati a banda larga. Alla fine dell'anno scorso erano appena 850 mila. In un anno siamo cresciuti più del doppio".
Un successo.
"Ma non si tratta solo di questo. In realtà con Alice stiamo costruendo una sorta di piattaforma europea della banda larga. Infatti, tutte le cose che inventiamo qui intorno a Alice vengono subito esportate anche in Francia e in Germania, dove le cose vanno bene. Crediamo molto nella banda larga e la nostra idea è appunto quella di avere una dimensione europea".
Ma per ora siete solo in Francia e Germania. Avete intenzione di allargarvi a altri paesi?
"Per ora no. Anche se Francia, Germania e Italia sono i tre paesi più grandi. Per ora vogliamo mettere buone radici qui, poi si vedrà".
Tanti cambiamenti.
"Ma poi ci sono quelli che riguardano la telefonia fissa, e qui siamo davvero alla rivoluzione".
In che senso?
Ruggiero, a questo punto, non risponde subito. Dal taschino della giacca tira fuori un telefonino tipo cellulare, e dice: "Ecco questo sarà il nuovo telefono universale".
E' uno scherzo?
"No. Lei sta guardando il primo telefono wi-fi. Da gennaio li metteremo in vendita per le aziende e poi da giugno anche per le famiglie".
Che cosa significa?
"E' un telefono wi-fi. Non c'è più bisogno di fili. E nemmeno di avere un oggetto ingombrante sulla scrivania. Il nuovo telefono è tutto qui. Si ricarica con un filo, esattamente come i cellulari. I vantaggi sono molti. Intanto, come può vedere, è assai poco ingombrante. Inoltre, è mobile (dentro l'area dell'ufficio, che può essere anche un palazzo intero). Quindi, se uno va da un collega, basta che se lo metta in tasca e potrà rispondere al telefono da qualsiasi luogo. E potrà anche, naturalmente, telefonare. Il telefono wi-fi, insomma, è una specie di cellulare da ufficio. Muore il vecchio telefono e arriva questo, molto semplice e molto comodo".
Ma avrà delle limitazioni, così piccolo?
"No, anzi. Farà più cose dei telefoni tradizionali. Infatti funzionerà con protocollo IP (quello di Internet), che lo rende molto flessibile. Si potranno fare conferenze telefoniche, mettere decine e decine di numeri in memoria, abilitare numeri brevi, ecc. In sostanza, è esattamente come un telefonino cellulare, all'interno della sua area, ovviamente. E poi ci sono i vantaggi per le aziende".
E quali sono?
"La più evidente è che non ci sarà più bisogno di fili in giro per gli uffici. Basterà installare un nuovo centralino, dentro il quale ci sarà tutta la tecnologia IP (quindi, anche il router dell'ufficio, i telefoni, ecc.), poi si inseriscono i "cellulari" da ufficio e tutto comincia a funzionare, via wi-fi, cioè via radio. Non ci sarà più bisogno di inseguire il ragioniere nei vari uffici perché è fuori stanza: sarà raggiungibile ovunque".
Sembra meraviglioso.
"Sì. Anche perché questi nuovi telefoni consentiranno di fare molte cose. Tipo gli Sms, ma anche gli Mms, le videotelefonate. E il tutto a un costo molto basso".
E da giugno questo servizio parte anche per le famiglie.
"Sì. E anche qui ci sarà una grossa novità. Non si dovrà più chiamare la Telecom o un installatore privato per sistemare il centralino (per chi ha delle case grandi). Basterà avere in casa una linea Isdn o una linea Adsl. Poi si compra il centralino, che è a autoinstallante, e lo si collega alla presa del telefono. Da quel momento in avanti la macchina si autoconfigura e è pronta a funzionare. A servire i vari "cellulari" da casa, a servire i computer e tutto il resto. Con una linea Adsl, peraltro, si possono avere, con una sola linea, più numeri di telefono. E si possono avere più apparecchi da casa, senza più bisogno di spaccare i muri per far passare i fili. Insomma, tutto diventa più semplice e immediato, facilissimo. Uno si tiene in tasca il suo telefonino e quello è il telefono di casa. Basta con gli ingombranti apparecchi appoggiati sul tavolino del soggiorno o vicino al letto. Naturalmente, anche i "Cellulari" da casa faranno Sms, Mms, video telefonate e tutto il resto, a costi molto bassi".
Ci sono novità anche per quanto riguarda il wi-fi tradizionale?
"No. Nel senso che noi crediamo molto in questa tecnologia e stiamo aprendo quanti più hot-spot possiamo. A fine 2004 ne avremo più di 1500 in Italia e circa 2000 all'estero. Chi si muove molto troverà nei maggiori alberghi e nelle stazioni e negli aeroporti le nostre aree wi-fi e da lì potrà collegarsi in modo molto semplice con il suo note-book alla rete Internet. Ma abbiamo intenzione di andare avanti e di coprire tutto quello che ha senso coprire: dai bar alle università".
(15 dicembre 2003)
http://www.repubblica.it/online/lf_d.../ruggiero.html
Tu che odi dio e la vita cristiana
Senti la sua presenza come un doloroso cancro
Vengano profanate e profanate aspramente
Le praterie del cielo bagnate di sangue
Odiatore di dio
E della peste della luce
Guarda negli occhi paralizzati di dio
E sputa al suo cospetto
Colpisci a morte il suo miserevole agnello
Con la clava
Dio, con ciò che ti appartiene ed i tuoi seguaci
Hai mandato il mio regno di Norvegia in rovine
I tempi antichi, le solide usanze e tradizioni
Hai distrutto con la tua orrida parola
Ora vai via dalla nostra terra!


Tutti contenti per l'ADSL più veloce?
Le manovre di Telecom annunciate nei giorni scorsi hanno solleticato l'attenzione di tutti ma le cose potrebbero non andare così lisce. Anche perché i piccoli ISP rischiano grosso, e con loro gli utenti
19/12/03 - Telefonia & C. - Roma - Le nuove proposte di Telecom Italia per allargare la banda agli accessi ADSL di base rischiano di incontrare non pochi intoppi, primo tra i quali il diritto di scelta degli utenti. Una lettura smaliziata delle comunicazioni dell'azienda pubblicate ieri da Punto Informatico, infatti, mette in luce qualche rilevante ostacolo che potrebbe facilmente far slittare il 19 gennaio come data di partenza per i servizi ADSL rivisti e corretti.
Opinioni e commenti
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cosa?! posso avere una 640?!!!!
Non ci sto
Si fotta l'Autorità TLC!
Telecom Italia ha annunciato, come si ricorderà, che senza aggravi né oneri ulteriori per gli utenti la banda a disposizione degli utenti ADSL per i pacchetti "base" verrà più che raddoppiata. In un mercato come quello italiano, in cui Telecom Italia è sostanzialmente il fornitore dei suoi concorrenti, tanto più nell'xDSL, le novità hanno naturalmente ripercussioni anche sugli altri operatori, quelli che garantiscono una pluralità dell'offerta e, conseguentemente, maggiori possibilità di scelta per gli utenti finali.
Al di là del fatto che i tempi previsti da Telecom, un mese da qui al 19 gennaio, sembrano decisamente troppo stretti per l'adeguamento delle strutture da parte degli operatori, soprattutto quelli più grandi (un fatto che potrebbe spingere molti utenti ad orientarsi proprio sulle offerte Telecom), nell'operazione di revisione di banda e listini a rimetterci sembrano essere proprio i fornitori di servizi concorrenti, dunque la libertà di scelta degli utenti-consumatori.
Per rendersene conto basta dare un occhio all'offerta con tariffazione a tempo wholesale, termine, quest'ultimo, utilizzato per indicare le offerte all'ingrosso rivolte ai fornitori e non agli utenti finali. In questo caso, infatti, il prezzo per megabyte di traffico rimane identico sebbene la banda passi a 640/256 Kbps dai precedenti 256/128.
Perché è rilevante? Perché, sebbene gli operatori debbano sobbarcarsi oneri di ogni genere, il prezzo per megabyte diventa uno spartiacque: per l'operatore infatti l'offerta è a volume di traffico, quindi se l'utente genera lo stesso traffico di prima ma in metà tempo (perché dispone di maggiore banda), per Telecom non cambia nulla mentre per l'operatore i guadagni si dimezzano. Allo stesso modo se l'utente finale rimanesse agganciato alla sua "nuova" ADSL lo stesso tempo di prima allora il provider, a parità di guadagno ma con il traffico aumentato, si troverebbe costretto a pagare un prezzo più alto, magari doppio, proprio al suo fornitore-concorrente.
Anche sul fronte dell'offerta flat ADSL, peraltro, le cose non sembrano chiarissime. Non si può infatti sottovalutare l'impatto che avrà una più ampia disponibilità di banda sugli utenti che potrebbero, per esempio, arrivare a farne un uso ben superiore a quello attuale. Eppure per gli operatori il listino wholesale della banda si abbassa solo del 30 per cento e quello dell'interconnessione tra Telecom e provider - che incide moltissimo sui costi degli operatori e quindi sulle loro offerte al pubblico - scende solo del 20 per cento.
Ma, attenzione, la riduzione del 20 per cento sul kit di interconnessione vale esclusivamente per i kit da 34 e 155 megabit, con l'esclusione esplicita di quelli da 2, 4 o 8 megabit. Questi non solo rimangono kit molto costosi ma sono anche quelli utilizzati dai provider più piccoli o, spesso, sfruttati anche dai grandi operatori in quelle aree di servizio in cui è ridotto il numero di clienti (tecnicamente: a bassa "densità di clientela"). La riduzione sui kit maggiori, dunque, sembra proprio destinato a tradursi in nuove opportunità per i grossi, in primis per il più grosso di tutti, e in un grosso problema per i piccoli e più in generale per gli operatori concorrenti. Altra conseguenza, naturalmente, è lo svantaggio nella copertura ADSL nelle aree dove meno forte è la richiesta o numerosa la potenziale clientela.
Difficile credere, a fronte di questi vistosi problemi, che l'Autorità TLC consentirà a Telecom di procedere sulla strada annunciata o di varare davvero tutta la sua operazione dal 19 gennaio. Ci sarà certo anche da sentire cosa ne pensano gli operatori e c'è da scommettere che abbiano qualcosa da eccepire.
Tu che odi dio e la vita cristiana
Senti la sua presenza come un doloroso cancro
Vengano profanate e profanate aspramente
Le praterie del cielo bagnate di sangue
Odiatore di dio
E della peste della luce
Guarda negli occhi paralizzati di dio
E sputa al suo cospetto
Colpisci a morte il suo miserevole agnello
Con la clava
Dio, con ciò che ti appartiene ed i tuoi seguaci
Hai mandato il mio regno di Norvegia in rovine
I tempi antichi, le solide usanze e tradizioni
Hai distrutto con la tua orrida parola
Ora vai via dalla nostra terra!


Vabbè, aspettiamo e speriamo.


di non ritrovarci la bolletta più cara senza che ci dicano niente![]()


raddoppiano la banda teorica ma lasciano invariato in numero di utenti per nas, quindi se arrivano più abbonati la banda effettiva diminuisce...


Ho appena chiamato il 187, mi hanno detto che se tutto va bene si parte da Marzo.
There are only 10 types of people in the world: those who understand binary and those who don't
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