Pena massima fino a tre anni, in modo che chi frega miliardi non possa andarte in carcere e vada tutto in prescrizione in 5 anni.
Alè, la cosca delle libertà ne deve salvare qualcun altro.
Ora stanno proprio esagerando, però.
Giovedì 2 Gennaio 2003, 15:41
Bancarotta: Ddl An Prevede Pene Dimezzate
(AGI) - Roma, 2 gen. - Dopo la riforma sulle rogatorie e sul falso in bilancio, un disegno di legge sulla riforma deli reati di bancarotta fraudolenta e semplice, presentato lo scorso anno dal senatore di A.N. Sergio Cola, potrebbe rinfocolare le polemiche sulla giustizia. Il ddl prevede, infatti, un forte ridimensionamento, oltre la meta', della pena in caso di condanna. Attualmente, in base all'attuale art. 267 della legge sul fallimento, il sudetto reato (art. 216) e' punito con una pena variante da un minimo di 3 anni a un massimo di 10 anni di reclusione. Nel ddl Cola l'art. 216, nel primo capoverso, verrebbe sostituito dal seguente: "E' punito con la reclusione da uno a tre anni, se e' dichiarato fallito, l'imprenditore che, versando in stato di insolvenza o trovandosi in una situazione di concreto e attuale pericolo di insolvenza, ha disposto, con uno o piu' atti, in tutto o in parte, dei propri beni in modo idoneo a sottrarli alla garanzia dei creditori e con l'intenzione di recare loro pregiudizio". Il ddl Cola prevede anche la riforma dell'art. 217 delle stessa legge fallimentare, quello relativo alla ''bancarotta semplice'': al posto della pena minima da sei mesi a 2 anni di reclusione nel nuovo testo, se venisse approvato, sparirebbero i sei mesi e al loro posto comparirebbe la dicitura "..e' punito con la reclusione sino a due anni...".




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