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In Origine Postato da DD
E che cazzo c'entra?:D :D :D :lol
Il cognac e' francese,il sake' giapponese,il mirto sardo,la vodka russa,la tequila messicana..........
Tutto il ondo produce diversi tipi di distillati
Cosa c'entra?:D :D:lol
Risondevo ironicamente a Fra Dolcino, che ritiene che se c'è l'alcolismo tra i giovani del nord, è perchè lo permette lo stato itagliano (come dice lui), allo stesso modo con cui quello americano lo diffondeva tra gli indiani per fiaccarne lo spirito.
In realtà, se l'alcool lassù è diffuso è proprio quel il motivo che hai detto te, e cioè che ogni cultura ha i suoi distillati. Soprattutto quella del Nord Italia.
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In Origine Postato da Frà Dolcino
tu sei fuso per la bassa quota....
MA CHI CAZZO HA PARLATO DI PADANIA O DI NORD ???
io mi riferivo alle vallate alpine ( dove abito) dove anche nelle poche cittadine il massimo per lo svago ( a meno di fare un centinaio di Km) e quello di passare la serata al bar a bere....
sveglia cojon mica abitiamo tutti a gardaland....
:rolleyes:
Ok, ma tu hai detto che l'alcool:
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In Origine Postato da Frà Dolcino
è legalizzato dallo stato itaglione.....
( mi viene in mente come gli Yankes incominciarono a corrompere le nazioni indiane autoctone...)
:( [/B]
Ed io ho risposto che non è che bevete perchè l'alcool è legale e lo stato itaglione vuole farvi fare la fine degli indiani d'America, ma perchè è anche parte della vostra cultura.
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In Origine Postato da DD
Mate.....you've got it all wrong...........
Cmq abbiamo capito che sai tutto di Londra:D
Take it easy,now...quando torni al paesello lo racconti a tutti,ok?
:D :D :D
senti io sono già al paesello(più di 30000 abitanti) e tu e ora che la smetti di rompere i coglioni io vado a londra quante volte voglio e se mi devo ubriacare con i miei amici di là non vengo a chiedere il permesso a una testa di cazzo come te.:mad: :mad:
va bè nei pub c'è la gente che c'è perchè quan nelle osterie di una volta cosa succedeva? non c'era la gente sbronza che aveva quattordici quindici anni.
ma stattene zitto e non rompere le palle
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Citazione:
In Origine Postato da benfy
senti io sono già al paesello(più di 30000 abitanti) e tu e ora che la smetti di rompere i coglioni io vado a londra quante volte voglio e se mi devo ubriacare con i miei amici di là non vengo a chiedere il permesso a una testa di cazzo come te.:mad: :mad:
va bè nei pub c'è la gente che c'è perchè quan nelle osterie di una volta cosa succedeva? non c'era la gente sbronza che aveva quattordici quindici anni.
ma stattene zitto e non rompere le palle
Datti una calmata rincoglionito,che stavo scherzando
Non conosci il british humor?,you fuckin' moron
E per me' te ne pouo andare anche sulla luna
Ripigliati pirla
E stai attento a come parli cazzone,e non sarai certo tu a farmi stare zitto,pirlotto
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sbaglio o qualcuno sta discutendo? :D
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va bene io lo scherzo lo accetto sempre come accetto sempre la satira ma la tua era un po' pesante se permetti non mi pareva stessi scherzando francamente.
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Citazione:
In Origine Postato da mcandry
sbaglio o qualcuno sta discutendo? :D
:rolleyes: :rolleyes:
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Citazione:
In Origine Postato da Frà Dolcino
d'accordo la battuta finale ( visto che lo era) è un stiss esagerata....( ma forse poi nemmeno troppo )
ma è giusto bere ed anche "una tantum" esagerare ......
ma qui ...c'è solo quello....
Il problema c'è, è vero, ma a mio parere è dovuto alla deresponsabilizzazione dell'individuo ai nostri tempi.
Cerco di spiegarmi.
Ho letto tempo fa un saggio sull'Inghilterra vittoriana, grande esempio di società in grande sviluppo.
In essa l'alcol era molto diffuso, specialmente tra le classi più povere, poichè era uno svago a costo relativamente basso. Però restava un modo per divertirsi al di fuori del lavoro, e difficilmente si poteva esagerare: chi non lavorava non campava (e chi perdeva il lavoro per l'alcolismo non accedeva neanche all'assistenza caritatevole dei più abbienti, che in quegli anni aiutava molti poveri ed era praticamene l'unica speranza per permettere ai loro figli di non lavorare fin dall'infanzia).
Ora invece si vedono molti ragazzi che non lavorano nè studiano, ma gravano sulle famiglie che non chiedono niente in cambio. E siccome tutto è permesso (dalle famiglie), e la noia la fa da padrona, è facile vederli perennemente ubriachi o strafatti di droga. Quando poi decidono (senza fretta...) di trovare un lavoro, si presentano (quando non sono in malattia) in condizioni pietose, ma il datore di lavoro non può mandarli a casa. E se lo fa, pazienza: la "cattiva reputazione" non è più un marchio indelebile.
Insomma, il casino non è che molti ragazzetti siano degli alcolisti, ma che non abbiano nessuna conseguenza. In questo modo certi comportamenti, visti da sempre come devianti, diventano attraenti e "normali".
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In Origine Postato da DD
Datti una calmata rincoglionito,che stavo scherzando
:lol :lol :lol
Ti hanno mandato affanculo!!!!
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Citazione:
In Origine Postato da ARI6
Il problema c'è, è vero, ma a mio parere è dovuto alla deresponsabilizzazione dell'individuo ai nostri tempi.
Cerco di spiegarmi.
Ho letto tempo fa un saggio sull'Inghilterra vittoriana, grande esempio di società in grande sviluppo.
In essa l'alcol era molto diffuso, specialmente tra le classi più povere, poichè era uno svago a costo relativamente basso. Però restava un modo per divertirsi al di fuori del lavoro, e difficilmente si poteva esagerare: chi non lavorava non campava (e chi perdeva il lavoro per l'alcolismo non accedeva neanche all'assistenza caritatevole dei più abbienti, che in quegli anni aiutava molti poveri ed era praticamene l'unica speranza per permettere ai loro figli di non lavorare fin dall'infanzia).
Ora invece si vedono molti ragazzi che non lavorano nè studiano, ma gravano sulle famiglie che non chiedono niente in cambio. E siccome tutto è permesso (dalle famiglie), e la noia la fa da padrona, è facile vederli perennemente ubriachi o strafatti di droga. Quando poi decidono (senza fretta...) di trovare un lavoro, si presentano (quando non sono in malattia) in condizioni pietose, ma il datore di lavoro non può mandarli a casa. E se lo fa, pazienza: la "cattiva reputazione" non è più un marchio indelebile.
Insomma, il casino non è che molti ragazzetti siano degli alcolisti, ma che non abbiano nessuna conseguenza. In questo modo certi comportamenti, visti da sempre come devianti, diventano attraenti e "normali".
È vero, ma per quante generazioni può andare avanti questo? Io dico che alla prossima siamo già allo sbando.