Ecco il secondo:

Disteso sulla mia chaise-longue (un amico di AN dice che è una comunissima sdraia. Disfattista!) mi godo in giardino il sole di questo bellissimo luglio.
E mentre odo le fiorentine sfrigolare sul mio superacessoriato B-B-Q (una normale griglia per l' amico) osservo il mio gatto sfuggire al grosso mastino arrampicandosi su di un albero. Fermatosi poi su di una sporgenza a metà del tronco, lo vedo assumere una posa semicurva che, da lontano, mi ricorda quella del cavaliere di Bamberga.
Famosa statuetta raffigurante un giovane re a cavallo posta, in posizione semicurva appunto, sul capitello di una colonna nel duomo di quella città.
Scultura che simboleggia tutto un Medioevo idealizzato.
Poscia il mio pensiero va a tutti quegli Uomini del Fare che in questo momento sgobbano, sbuffano e si affannano e mi congratulo con me stesso per sapermi accontentare di quel, poco o tanto, che ho.

"Che farete, Sire, dopo esservi impadronito dell' Italia?" chiese il consigliere al grande re Pirro.
"Conquisterò la Gallia e la Spagna"
"E dopo?"
"Passerò in Africa e la sottometterò e infine, quando avrò assoggettato il mondo intero, mi riposerò e vivrò contento e a mio agio":
"Per Dio, Sire" replicò il saggio consigliere "perchè correre tutti quei rischi, se già sin d' ora siete in condizione di vivere contento e a vostro agio?".
(Montaigne, Essais, I, XLII)

Tutti sappiamo che Pirro non conquistò nemmeno l' Italia.
Avesse dato retta al saggio consigliere piuttosto che al richiamo della cupidigia.

Ma bando alle ciance: la carne è nel piatto

Gianni

Ecco il cavaliere: http://www.apfelweibla.de/bamberg_briefmarken.htm