
Originariamente Scritto da
MoronE
D'accordo, ma quando un uomo e una donna si accoppiano con lo scopo di fare un figlio, la donna volontariamente accetta di farsi inserire nell' utero lo sperma dell'uomo. Dal momento che ha accettato tutto ciò, ella non può più tornare indietro ed interromperre la gravidanza senza il consenso dell'uomo oppure senza risarcirlo. E' come se io pittore accettassi l'incarico di fare un quadro ad un mio amico e che questo, di comune accordo, mi procurasse tempere e pennelli e me li desse.. A quel punto se dopo aver ricevuto l'attrezzatura mi rifiuto di lavorare, come minimo dovrò restituire la somma relativa all'acquisto del materiale al mio amico. Credo che la situazione possa essere ricondotta ad una di tipo contrattuale.
Chiaramente, nei casi in cui uomo e donna non si accoppiano con lo scopo di fare un figlio, la donna ha pieno titolo valido su il suo utero e su quello che c'è dentro.