Stamane, non so perché, mi frullava in capo un vecchio ritornello:
"La dis, la dis, la dis ch' l' è malada
Per non, per non, per non mangiar polenta
Bisogna, bisogna, bisogna aver pazienza
Lassala, lassala, lassala maridà"
E' una canzone che, bambino, udii per la prima volta dalla voce di mia nonna, classe 1888. Non conoscendo né titolo né autore, ma volendo saperne di più, digito su Google le 4 paroline "per non mangiar polenta" e subito m' appaiono 10 pagine di links!
Il titolo della canzone è "La bella Gigogin", molto in voga nella seconda metà del secolo decimonono. E fin qui nulla di strano. Presumevo fosse vecchissima, visto che la cantava mia nonna. Quel che di soprendente scopro invece è che era una canzone patriottica. La bella Gigogin del titolo è l' Italia che, per non seguire l’Austria, protestava di essere ammalata; e non voler mangiar polenta significava non volerne più sapere della gialla bandiera degli Asburgo. Infine, l’incitamento a fare un passo avanti per liberare l' Italia andava al vecchio Piemonte e al Re Vittorio Emanuele II.
Venne suonata per la prima volta la sera del 31 dicembre 1858 al teatro Carcano di Milano. Il pubblico in delirio costrinse la banda a ripeterla per ben otto volte.
Ma non è tutto. Quella melodia divenne tanto popolare che alla battaglia di Magenta gli zuavi francesi del generale Mac Mahon sbaragliarono gli austriaci del generale Giulaj andando all' assalto sulle note della bella Gigogin che la banda militare suonava dalle retrovie. E quando l' esercito franco piemontese entrò in Milano liberata (1859) fu accolto dall' immenso coro della cittadinanza che cantava la canzone.
Vedete un po', a volte, quante cose si scoprono grazie ai vecchi ritornelli cantati dalle nostre nonne.
gianni




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