Quelle apparse su giornali italiani e su certa stampa straniera in queste settimane sono "accuse che sputtanano non solo il presidente del Consiglio, ma la democrazia e il nostro Paese, oltre che i nostri prodotti, che invece devono avere un'immagine dell'Italia che deve essere bella forte e pura e non inquinata da tutto ciò che si dice sui giornali in queste settimane".
Silvio Berlusconi contrattacca ancora, e lo fa in modo diretto e a tutto campo, ribattendo colpo su colpo all'opposizione e alla stampa che l'appoggia, inclusa quella estera che, colpendo in continuazione il premier, in realtà vuol minare la credibilità del sistema-Italia.
Anti-italiani
Il presidente del Consiglio, ha scelto la Festa del Pdl organizzata a Benevento, per il suo affondo contro gli atteggiamenti "anti-italiani". E aggiunge: "Dobbiamo essere sereni perché il governo" sta operando "bene".
Giustizia, riforma pronta con le separazioni.
"Non credo che si possa considerare normale che all'istituzione del presidente del Consiglio tutti rivolgano improperi, insulti e infamie" ad un presidente "eletto direttamente da tutti gli italiani" che "quando si rivolge alla magistratura perché gli hanno dato del 'buffone' la magistratura dice che è stata una goliardata", aggiunge il premier sottolineando che occorre "chiarire" il rapporto tra istituzioni e magistrati. "Abbiamo allo studio, ma è pronta, la riforma del processo penale con la separazione" dei pm dai giudici, e questa è una " riforma fondamentale".
Consulta
"Sono stato accusato di una polemica fuori luogo con la Corte Costituzioanle: io credo di non aver detto una parola fuori luogo perché non si può continuare così... Non si può far lavorare il Parlamento per molto tempo e poi intervenire su questa decisione negando se stessi e negando una decisione che la Corte prese quattro anni fa".
Nuove carceri
"Mercoledì, con Angelino Alfano, metteremo a punto un piano per realizzare in meno di due anni prigioni civili per 20mila posti" e in questo modo l'Italia "tornerà ad essere uno Stato civile".
Intercettazioni solo per reati gravi
"In una democrazia la privacy e la riservatezza sono un bene primario di ogni cittadino, perché "il primo diritto è quello della privatezza e della inviolabilità delle conversazioni e corrispondenza: in Italia questo diritto non è tutelato e posso dire anzi che è quasi calpestato". Ed è per tutelare questo principio che il governo sta lavorando ad una riforma con la quale "permetteremo le intercettazioni soltanto in presenza di reati gravi".
Quoziente familiare
Il governo, ha spiegato Berlusconi, introdurrà il "quoziente familiare", in modo che "nel decidere le tasse sia considerato il gravame dei padri di famiglia" e intende farlo con le risorse che si potranno ottenere dalla lotta all'evasione fiscale.
"Dal '93 a oggi di diverso ci siamo noi...
sul IlGiornale.it - Le ultime notizie, attualità, politica, economia, meteo di oggi 11 10 09
saluti




Rispondi Citando
