ROMA - Prima vittoria dei consumatori contro gli arrotondamenti in eccesso nel passaggio dalla lira all'euro. Il giudice di pace di Civitavecchia ha condannato un barista di Ladispoli, provincia di Roma, che dal primo gennaio 2002 ha arrotondato il prezzo del cappuccino di 23 centesimi (da 77 centesimi a un euro). Il commerciante dovrà ripagare la stessa somma a un pensionato che aveva deciso di avviare una causa. A darne notizia è il Codacons che annuncia ora una pioggia di azioni legali.
Come si legge nella sentenza, il giudice ha dichiarato "illegittimo il cambiamento di prezzo del cappuccino effettuato il primo gennaio 2002 in quanto avvenuto durante il periodo di conversione dell'euro; e per l'effetto condanna la convenuta a restituire all'attore la somma di 0,23 euro". Il commerciante è stato inoltre condannato a pagare anche le spese legali.




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