L'ambasciatore israeliano in Svezia è stato allontanato dal Museo delle Antichità Nazionali di Stoccolma per aver distrutto un'opera d'arte raffigurante l'immagine di una ragazza che aveva perso la vita in un attacco suicida.
L'incidente, riportato largamente sui mezzi di informazione svedesi, è accaduto lo scorso venerdì durante l'esposizione "Fare la differenza", una manifestazione che fa parte della prossima conferenza internazionale sul genocidio, ospitata dal governo svedese, e nella quale è attesa la partecipazione di Israele.
Il ministro degli esteri svedese ha detto sabato scorso di voler convocare l'ambasciatore Zvi Mazel per avere spiegazioni.
"Noi lo contatteremo lunedì per organizzare l'incontro. Vogliamo dargli una possibilità di spiegare il gesto. Crediamo che sia inaccettabile che lui abbia distrutto un'opera d'arte in quel modo" ha affermato il portavoce del ministro a AFP.
L'opera d'arte, intitolata "Snow white (Biancaneve)" e posta nel cortile del museo, raffigurava una vasca riempita con acqua colorata di rosso, allo scopo di farla apparire sangue. Una barca a vela con il nome Snow White ondeggiava sull'acqua e nella vela vi era la foto sorridente di Hanadi Jaradat, la donna avvocato che si suicidò ad Haifa in ottobre uccidendo 21 israeliani.
"Come ambasciatore di Israele, io non posso rimanere indifferente ad una oscena e falsa rappresentazione della realtà" ha detto l'ambasciatore alla stampa svedese.
Secondo il direttore del museo, Kristian Berg, l'ambasciatore, alla vista dell'opera e di fronte ai 400 invitati speciali, andò su tutte le furie.
"Egli staccò la spina e gettò uno dei riflettori nella fontana causando il cortocircuito dell'intera installazione".
Uno degli artisti che ha creato l'opera, Dror Feiler, nato in Israele, ha riferito all'AFP che l'ambasciatore si è comportato come una persona "totalmente irragionevole e priva di diplomazia" e che non avrebbe dato assolutamente ascolto alle sue spiegazioni.
"Disse che era meravigliato che io fossi un ebreo" ha osservato Feiler "Noi interpretiamo questo fatto come una aggressione al nosrto diritto d'espressione, ai nostri pensieri e sentimenti".
L'altro artista, moglie svedese di Feiler, Gunilla Skoeld Feiler, ha detto all'Expressen che il lavoro "non voleva glorificare l'attentatore suicida…volevo mostrare come sia incomprensibile che una madre di due bambini, per altro avvocato, abbia potuto compiere quel gesto…Quando vidi la sua foto, mi è sembrata bianca come la neve, ecco il perché del titolo dell'opera".
Dror Feiler si è rifiutato di suonare un brano di musica, così come previsto nella cerimonia, finchè era presente nel Museo l'ambasciatore.
"Alla finelo abbiamo dovuto scortare fuori dal museo" ha proseguito il direttore, che aggiungeva di non ritenere quell'opera d'arte una provocazione "ma piuttosto un invito a pensare il perché accadono queste cose nel conflitto israelo-palestinese".
Il direttore artistico del museo, Thomas Nordanstad, ha detto di aver dato il via libera a creare il pezzo, anche nella speranza che avrebbe portato ad un dialogo artistico".
L'opera d'arte è stata riparata e sabato poteva già essere visitata dal pubblico, nonostante l'insistenza di Israele a smantellarla.
Non si sa se questo incidente comprometterà la presenza di Israele al "Forum Internazionale di Stoccolma: Prevenire il genocidio", previsto per il 26-28 gennaio.
Fonte: http://sg.news.yahoo.com/040117/1/3hc0i.html
Video dell'episodio a http://svt.se/svt/jsp/Crosslink.jsp?d=1804&a=162112




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