gonfalon sì trico£ore no Post #1 di 9

Vicenza, 18 gen 2004 - 14:23

Comitato venetisti distribuisce gonfaloni di San Marco


Una decina di persone, aderenti al comitato "rexistensa veneta", vicino ai "Serenissimi", autori dell'azione sul campanile di San Marco a Venezia nel 1996, hanno distribuito stamane a Caldogno (Vicenza) volantini e gagliardetti in plastica del gonfalone di San Marco.

L'azione - come ha ricordato uno dei promotori e portavoce del comitato, Graziano Agugiaro - è stata decisa come segno di risposta alla decisione del sindaco della cittadina vicentina che da tempo regala ai neonati del comune la bandiera italiana e una copia della Costituzione.

"Pur non avendo nulla contro la bandiera italiana - ha spiegato Agugiaro -, il nostro comitato ritiene indispensabile però sottolineate il fatto che la bandiera del popolo veneto è da sempre quella del gonfalone di San Marco, un simbolo ancor'oggi ricco di valori e di storia". "Politicamente - ha tenuto a specificare il portavoce - siamo fuori degli schemi politici della destra o della sinistra. Siamo persone che seguono e sentono il sentimento veneto". (red)



VENETO: COMITATO DISTRIBUISCE BANDIERA GONFALONE DI S.MARCO
'REXISTENSA VENETA' A CALDOGNO (VI) IN RISPOSTA AL TRICOLORE PER NEONATI
Roma, 18 gen. (Adnkronos) - A Caldogno, in provincia di Vicenza il comitato ''Rexistensa veneta'' distribuisce oggi, gratuitamente, ai cittadini la bandiera del Veneto, il Gonfalone di San Marco. Il neonato comitato si e' recentemente costituito per tutelare e valorizzare la cultura veneta, attraverso manifestazioni ed eventi culturali. Il suo nome 'Rexistensa veneta' vuole rimarcare una resistenza culturale veneta contro tutte quelle forze che vorrebbero cancellare la lingua veneta, la storia veneta e le tradizioni, imponendo culture estranee.
(Rre/Cnz/Adnkronos)


Lista de diskuthion NON-po£idega par tuti i veneti in volta pal mondo.


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Comitato venetisti distribuisce gonfaloni di San Marco
Una decina di persone, aderenti al comitato "rexistensa veneta", vicino ai "Serenissimi", autori dell'azione sul campanile di San Marco a Venezia nel 1996, hanno distribuito stamane a Caldogno (Vicenza) volantini e gagliardetti in plastica del gonfalone di San Marco.

L'azione - come ha ricordato uno dei promotori e portavoce del comitato, Graziano Agugiaro - è stata decisa come segno di risposta alla decisione del sindaco della cittadina vicentina che da tempo regala ai neonati del comune la bandiera italiana e una copia della Costituzione.

"Pur non avendo nulla contro la bandiera italiana - ha spiegato Agugiaro -, il nostro comitato ritiene indispensabile però sottolineate il fatto che la bandiera del popolo veneto è da sempre quella del gonfalone di San Marco, un simbolo ancor'oggi ricco di valori e di storia". "Politicamente - ha tenuto a specificare il portavoce - siamo fuori degli schemi politici della destra o della sinistra. Siamo persone che seguono e sentono il sentimento veneto". (red)

Dal gazzetino di ieri (tutte le edizioni!)


CALDOGNO , STORIA VENETA E NON TRICOLORI


Vicenza
No al tricolore, ma soldi ai Veneti. appello del gruppo Rexistensa veneta alla sua prima uscita pubblica per liberare dal "buio dell'ignoranza" i cittadini di Caldogno, omaggiati ad ogni arrivo di cicogna di bandiera italiana più elegante copia della Costituzione. Ieri Rexistensa ha distribuito in piazza volantini e gagliardetti in plastica con il gonfalone di venezia per rispondere duramente al sindaco Costantino Toniolo, autore dell'iniziativa, ormai al secondo anno, di regalare ad ogni neonato i simboli nazionali . "Pur non avendo nulla contro la bandiera italiana - ha spiegato il portavoce del gruppo, Graziano Agugiaro, autista di Montecchio Maggiore - sottolineiamo che la bandiera del popolo veneto è quella del gonfalone di San Marco. Il sindaco usa i soldi dei suoi concittadini per farsi bello a Roma". Costantino Toniolo, di fede forzista, ha replicato che invece continuerà imperterrito, donando non solo ai bimbi ma anche alle giovani coppie, il cofanetto tricolore, divenuto ormai oggetto di emulazioni. Dice:"La nostra iniziativa è stata ripresa da molte altre amministrazioni. In paese mai nessuno si è lamentato, anzi. Ho ricevuto tante lettere di ringraziamento. E voglio precisare che nel mio ufficio c'è spazio per la bandiera italiana, quella europea e per il gagliardetto veneto". ma Rexistensa ha scritto nel volantino: "Impieghi i soldi per insegnare la notra vera storia. Siamo veneti, non italiani." Ecco: l'obiettivo su cui punterà il gruppo, nato otto mesi fa, è squisitamente culturale. Così sostiene Agugiaro: "Siamo fuori dagli schemi di destra e sinistra. Qualcuno di noi è della vecchia Liga, qualcuno vicino ai Serenissimi, qualcuno altro appassionato di storia. Per ora siamo una ventina, e tutti d'accordo: recuperare la cultura veneta."
D.V.