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Discussione: Il Mossad in Italia

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    Predefinito Il Mossad in Italia

    «I legami con le comunità ebraiche sparse per il mondo forniscono inoltre al Mossad un retroterra -non solo logistico- di ineguagliabile valore informativo e operativo …». (1)

    «… Non bisogna credere, tuttavia, che il Mossad si sia limitato ad utilizzare la Penisola, esclusivamente come terreno di scontro o retrovia nella quale scovare ed eliminare i propri nemici (palestinesi e terroristi alleati). In realtà la presenza dell'Istituto si è rivelata molto più significativa, permeando e condizionando in una certa misura persino la vita politica italiana e i nostri corpi di sicurezza. Sintomi tangibili di questo condizionamento si ritrovano lungo tutto il corso di quest’ultimo trentennio del secolo appena concluso, come fatti gravissimi e testimonianze autorevoli dimostrano e confermano». (2)

    «… I fatti dell’Achille Lauro misero in luce alcune grosse carenze tecniche del Sismi: per le intercettazioni del traffico delle comunicazioni nel Mediterraneo orientale eravamo completamente dipendenti dal Servizio americano e dal Servizio israeliano, i quali avevano mezzi superiori ai nostri, ma avevano anche interessi diversi …». (3)

    Il Natale 2003 è passato fortunatamente senza attentati, malgrado l’allarme lanciato dai servizi segreti israeliani -prontamente raccolto dai media nostrani- relativamente a possibili atti terroristici contro l’Italia.

    Fortemente scossa dall’11 settembre e dalla strage di Nassirya, l’opinione pubblica nazionale ha ormai accolto in toto la strategia statunitense dello «scontro di civiltà», senza peraltro ricordare che finora tutte le inchieste contro il presunto terrorismo islamico hanno fatto flop.

    Ma, come negli anni Settanta un magistrato balzava agli onori delle cronache dando la caccia ai «terroristi fascisti», oggi lo schema sembra ripetersi con le cd. «trame islamiche» al posto di quelle «nere».

    Grazie a ciò lo Stato di Israele assurge al ruolo di baluardo occidentalista nel Vicino Oriente e sicuro alleato dell’Italia nel Mediterraneo, tanto da mettere in guardia la nostra nazione da possibili attentati ai suoi danni.

    Però, a chi è un po’ troppo ansioso di approvare questo schema, è forse utile ricordare tutte le vicende nelle quali i servizi segreti di Tel Aviv sono stati invischiati nell’Italia del dopoguerra.

    Un riassunto né esaustivo né definitivo, perché tante ipotesi meriterebbero ben altro spazio, a conferma però del ruolo svolto dal Mossad ai danni della nostra sovranità nazionale.

    1948: nel porto di Molfetta viene bloccato il “Lino”, un mercantile italiano carico di armi dirette ai siriani. Regista dell’operazione è l’ebrea Ada Sereni, che con una opera di disinformazione riesce a impedire la partenza della nave, consentendo così a un commando sionista di affondarla. (4)

    1964: all’aeroporto di Fiumicino viene sequestrato e rinchiuso in un baule Mordechai Luk, ebreo marocchino reo di aver collaborato con gli egiziani. (5)

    1970: nascono le Brigate Rosse dopo l’assemblea costitutiva del Collettivo politico metropolitano (CPM) tenutasi a Chiavari l’anno precedente. Ad esso partecipano Duccio Berio, figlio di un medico milanese legato al Mossad, così come un certo Israel, che oggi lavorerebbe in ambienti della Confindustria. (6)

    Subito dopo il sequestro del giudice Sossi, agenti israeliani contattano Alberto Franceschini e offrono alle BR aiuto e protezione, a patto che esse inaspriscano la loro azione di destabilizzazione dell’Italia.

    Rifiutato l’appoggio sionista, Curcio e Franceschini vengono arrestati, mentre Mario Moretti -avvisato da una tempestiva telefonata- non si presenta all’appuntamento con i due e la fa franca. (7)

    Insieme a Prospero Gallinari, Moretti è uno dei protagonisti del sequestro e dell’uccisione di Aldo Moro, gradita a Tel Aviv per le forte tendenze dello statista democristiano a creare un rapporto privilegiato tra Italia e mondo arabo. (8)

    Sia Gallinari che Moretti sono entrati nelle Brigate Rosse attraverso la mediazione di Corrado Simioni, uno dei fondatori della scuola di lingue “Hyperion”, punto d’incrocio tra servizi segreti dell’Ovest e dell’Est, certamente permeabile all’influenza israeliana. (9)

    1972: due agenti del Mossad uccidono a Roma, nella sua abitazione di Piazza Annibaliano, il palestinese Wael Zwaiter, considerato da tutti «un poeta senza un soldo, un innocuo intellettuale, un profugo …». (10)

    1973: all’aeroporto di Fiumicino, allertati dal generale del SID Ambrogio Viviani, agenti del Mossad scatenano un conflitto a fuoco nel tentativo di eliminare alcuni membri palestinesi di “Settembre Nero”, catturati successivamente dalla polizia italiana. (11)

    1973: il 17 maggio avviene una strage davanti alla Questura di Milano, in Via Fatebenefratelli: 4 morti e 45 feriti per il lancio di una bomba a mano. L’esecutore materiale, Gianfranco Bertoli, si qualifica come anarchico individualista, giunto in Italia da un kibbutz israeliano per vendicare l’assassinio di Giuseppe Pinelli.

    Secondo l’ipotesi del Procuratore Generale, Laura Bertolè Viale «l’ingresso di Bertoli in Israele avviene senza controlli, senza visita medica, senza attese, con un passaporto privo delle firme e dei bolli regolamentari… Bertoli viene fatto fuggire dall’Italia dal SID e da uomini legati al Mossad …». (12) La stessa arma usata da Bertoli è di chiara provenienza israeliana.

    1973: il 23 novembre 1973 un bimotore dell’Aeronautica militare italiana, Argo 16, precipita a Marghera: i 4 militari dell’equipaggio muoiono, il possibile disastro ecologico viene solo sfiorato.

    A distanza di 25 anni dall’attentato, il giudice istruttore di Venezia -Carlo Mastelloni- rinvia a giudizio 9 persone: tra di esse vengono accusati di strage Zvi Zamir, ex-capo del Mossad ritenuto il mandante del sabotaggio dell’aereo e Aba Léven, ex-responsabile del servizio di sicurezza israeliano in Italia.

    Di favoreggiamento aggravato viene invece accusato Giorgio Lehmann, ex-consulente giuridico del Sismi, di chiara origine ebraica.

    Motivo dell’attentato: un monito di Tel Aviv contro la politica filo-araba del governo italiano.

    L’Argo 16 aveva infatti trasportato 2 dei 5 palestinesi arrestati il 5 settembre 1973 con l’accusa di progettare un attentato alle linee aeree israeliane in Italia, probabile ritorsione araba per l’abbattimento di un aereo civile libico con a bordo 109 persone ad opera dell’aviazione sionista agli inizi dell’anno. (13)

    1980: Ustica chiama Bologna? Che l’abbattimento del DC9 dell’Itavia sui cieli di Ustica fosse avvenuto per errore degli israeliani, impegnati ad impedire il rifornimento di 24 chili di uranio arricchito dalla Francia all’Iraq, è la tesi sostenuta nel libro di Claudio Gatti, "Il quinto scenario", Rizzoli, 1994, acquisito agli atti del processo dal giudice istruttore Rosario Priore.

    Già nel marzo 1980 un Tir che trasportava per conto della Snia 23 tonnellate di materiale destinato all’ente nucleare iracheno scompare con il suo carico insieme all’autista, Edoardo Pancaldi, ricomparso misteriosamente un mese dopo. (14)

    1981: l’8 ottobre viene fatto saltare in aria all’Hotel Flora -insieme a tutta la sua camera- Abu Sharar, membro del Comitato centrale dell’Olp. Che il Mossad si permetta di far esplodere una stanza d’albergo a meno di 100 metri dall’ambasciata degli Stati Uniti a Roma in Via Veneto, è possibile grazie alla schiacciante maggioranza filo-israeliana del Sismi.

    Numero due del Servizio è allora il generale Pasquale Notarnicola «un ufficiale di assoluto gradimento dei comunisti, i quali non perdevano occasione per battersi il petto a favore della gloriosa lotta del coraggioso popolo palestinese …». (15)

    Decisivi per la completa svolta filo-sionista dei nostri Servizi furono l’avvento di Giovanni Spadolini a Palazzo Chigi e la nomina del generale Lugaresi alla direzione del Sismi.

    1984: il 23 dicembre una bomba esplosa sul rapido 904 Napoli-Milano provoca 15 morti e più di 100 feriti: è la cd. “Strage di Natale”. Il capogruppo alla Camera del Partito Socialista Italiano, Rino Formica, accusa dell’attentato «una potenza occidentalista mediterranea legata agli Stati Uniti(16)»; per la strage vengono invece condannati due esponenti della mafia siciliana.

    1986: il 5 ottobre, appena messo piede fuori dall’aeroporto di Fiumicino, viene sequestrato, narcotizzato e portato ad Ostia dal Mossad il tecnico israeliano Mordechai Vanunu, colpevole di aver rivelato alla stampa britannica il programma nucleare di Tel Aviv. Imbarcato al porto di La Spezia, Vanunu viene condotto in Israele e chiuso in cella d’ isolamento fino al 1998(17).



    Stefano Vernole



    Note

    (1) Giorgio Boatti, "Enciclopedia delle spie", Rizzoli, 1989, p. 257.

    (2) Aldo Musci-Marco Minicangeli, "Breve storia del Mossad", Datanews, 2001, p. 96.

    (3) Fulvio Martini, "Nome in codice Ulisse", Rizzoli, 1999, p. 116.

    (4) Cfr. Musci, op. cit., p. 98.

    (5) Cfr. Musci, op. cit., p. 99.

    (6) Cfr. Alberto Franceschini, "Storia inedita delle Brigate Rosse", Dagospia.com.

    (7) Giuseppe De Lutiis, "Storia dei servizi segreti in Italia", Editori Riuniti, 1994.

    (8) Cfr. Mauro Bottarelli, 19 Marzo 1999, www.lapadania.com.

    (9) Fasanella-Rocca, "Il misterioso intermediario", Einaudi, 2003.

    10) Francesco Pazienza, "Il disubbidiente", Longanesi, 1999, p.114.

    11) Cfr. Musci, op. cit., pp. 100-104.

    12) Cfr. Saverio Ferrari, "Liberazione", 28 settembre 2002.

    13) Israele aveva tentato di accreditare la tesi che l’apparecchio abbattuto non avesse obbedito alle ingiunzioni dei caccia, ma tale versione non venne confermata dai fatti, tanto più che il pilota del Boeing 727 libico era di nazionalità francese. La liberazione degli arabi era avvenuta su richiesta dell’OLP di Arafat, che si era impegnata nella circostanza a non porre più in atto condotte di terrorismo in territorio italiano. Cfr. Appunti trasmessi dalla Presidenza del Consiglio con missiva del 27/01/1998, su www.arci.it.

    14) Centro Studi Orion, "Strage di Ustica e Strage di Bologna. E se fossero collegate?", SEB, 1997, p. 32. Per l’ipotesi del collegamento, Centro Studi Orion, op. cit., pp. 55-59 e Dossier Fare Fronte, "Ustica il Silenzio", Roma, 1993.

    15) Cfr. Pazienza, op. cit., p. 372.

    16) Cfr. Gabriele Adinolfi, "Nuovo ordine mondiale tra imperialismo e impero", SEB, 2002, p. 229.

    17) Cfr. Pazienza, op. cit., p. 81. Ma per i metodi del Mossad cfr. il libro di un ex-agente israeliano: Hoy-Ostrowsky, "Attraverso l’inganno", Interno Giallo, 1991.

  2. #2
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    Predefinito ATTENTATI PSICOLOGICI

    Tenere sempre presente che crerando una psicosi collettiva di possibili grossi attentati si ottiene alla fine lo stesso effetto condizionante e dfestablizzante come se gliu attentati fossero gia' realmente avvenuti.

    La psicologia collettiva e come influenzarla ha ormai raggiunto
    livelli di perfezionismo tali da costituire una autentica scienza di psicologia collettiva adoperata soprattutto dagli USA almeno da centocinquantanni.Fort Sunter,corazzata Maine,Lusitania,Pearl Harbour,Golfo del Tonchino etc.etc.

    Ed allora i mezzi con cui praticare questa scienza erano ben modesti se paragonati a quelli di cui si dispone oggi.Un tempo in pratica c'erano solo i giornali ed i libri oggi disponiamo
    addirittura di un catalolgo di mezzi mediatici con i quali influenzare il pubblico e dilatare cosi' l'effetto di certi fatti come attentati ,etc.etc. magari creati ad hoc anche quelli.

    Pensate alla guerra civile americana e a LA CAPANNA DELLO ZIO
    TOM OPPURE LA GUERRA HISPANO-AMERICANA IN CUI BASTO' AD UN GIORNALE IL COMUNICARE UNA NOTIZIA FALSA ALLA OPINIONE PUBBLICA AMERFICANA PER POTER SCATENARE UNA GUERRA BDI AGGRESSIONE CONTRO LA SPGNA REA SOLO DI STARE TRA I PIEDI NELLA ZONA DEL FUTURO CANALE DI PANAMA.

    eTC.ETC.

  3. #3
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    Predefinito vabbè ferruccio

    se è così gli americani sono come tutti gli altri, in cerca di un pretesto per difendere i loro interessi. Qual'era quello di Mussolini per attaccare l'Eritrea? E poi ancora non ho mai capito se crediamo che Hitler non aveva attaccato la polonia per via di un pretesto, ma per ragioni difensive o nazionali, perchè mai non credere che gli americani non vogliono avere nei loro paraggi una potenza coloniale ostile come quella spagnola, controllargli un punto strategico come il canale di Panama? Panama è per gli usa come Danzica per i tedeschi. Insomma non è che tu accetti o meno la politica di potenza a secondo della tua inclinazione politica? Va bene per la Germania e l'Italia non va bene per gli Usa. La politica di potenza eppure è la base degli Stati moderni, come lo era di quegli antichi e chi soccombe soccombe. O tu sei diventato un neutralista? Ma allora con gli Usa mi devi condannare anche il fascismo. O sbaglio?

  4. #4
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    Predefinito prima di rispondermi

    cosa che con garbo mi fai sempre, bada bene: io sono per la politica di potenza, anzi la ritengo indispensabile per uno stato e la giustifico ideologicamente. Nel senso che se la pratica una dittatura mi oppongo, se la pratica una democrazia la sostengo anche se è sbagliata, per principio.

  5. #5
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    Predefinito Re: vabbè ferruccio

    In origine postato da calvin
    se è così gli americani sono come tutti gli altri, in cerca di un pretesto per difendere i loro interessi. Qual'era quello di Mussolini per attaccare l'Eritrea? E poi ancora non ho mai capito se crediamo che Hitler non aveva attaccato la polonia per via di un pretesto, ma per ragioni difensive o nazionali, perchè mai non credere che gli americani non vogliono avere nei loro paraggi una potenza coloniale ostile come quella spagnola, controllargli un punto strategico come il canale di Panama? Panama è per gli usa come Danzica per i tedeschi. Insomma non è che tu accetti o meno la politica di potenza a secondo della tua inclinazione politica? Va bene per la Germania e l'Italia non va bene per gli Usa. La politica di potenza eppure è la base degli Stati moderni, come lo era di quegli antichi e chi soccombe soccombe. O tu sei diventato un neutralista? Ma allora con gli Usa mi devi condannare anche il fascismo. O sbaglio?
    Mussolini attacco' l'Abissinia non l'Eritrea.Solo per la precisione mica altro.

    Scusami ma il paragone Danzica-Panama non tiene.Danzica era letteralmente suolo tedesco rubato alla Germania con una carognata.Panama mica era abitata da cittadini americani e la Spagna non minacciava nessuno neppure allora.

    In sostanza ( Von Kalusevitz ) e' la Polonia ad attaccare la Germania e dopo che questa l'ha fatta ritornare indipendente.A Tannenberg ed ai Laghi Masuri non sono i Polacchi a sconfiggere i Russi con conseguente pace di Brest-Litovsk.

    Cosi' dicendo tu mi giustifichi ogni nefandezza " democratica ".Posto che gli USA siano una nazione democratica.A mio avviso essi sono una oligarchia basata sul denaro e del resto basta guardare le ultime elezioni presidenziali loro.Una autentica mistificazione,Una buffonata.dEMOCRATICHE QUELLE ELEZIONI CON UN PRESIDENTE ELETTO SI E NO' CON IL 20% DEI CITTADINI E SU DI UNA SENTENZA DI UN GIUDICE FEDERALE AMICO ?

    E' molto comodo camuffare dietro l'etichetta democratica interessi
    spietati.O si ha ragione o msi ha torto indipendentemente dal fatto di essere una democrazia o una dittatura tra l'altro spesso imposta da fattori esterni prima di tutto quello di non farsi comperare dai grossi interessi internazionali.Le varie amministrazioni USA hanno infatti l'abitudine fin dai tempi di Monroe di acquistare la classe politica dei paesi che vogliono dominare.E' tanto piu' comodo che non dover farsi delle colonie !

    Comunque se la metti solo come questione di interessi da difendere scusami ma a questo punto occorre avere ben presente che i nostri interessi,soprattutto europei,non corrispondonoi con quelli americani ma sono in conflitto con essi come lo furono per secoli con la Gran Bretagna ( anche oggi ).

    Non e' comunque accettabile che una democrazia abbia sempre ragione solo per il fatto di avere un regime parlamentare o pseudo tale.A questo punto per te mettere in piedi autentiche truffe tipo corazzata Maine, Lusitania,Pearl Harbour,etc.etc
    si giustifca.E no caro Calvin ! Troppo comodo e troppo semplice.

    Per finire , e l'ho gia' detto.non confondiamo gli abitanti di una nazione con il loro Governo.E' ingiusto.Parliamo di governo Sharon non di isreliani,parliamo di ammnistrazione Bush noin di americani etc.

    Ultimissiama cosa: Mussolini giodeva di un consenso plebiscitario
    dunque era piu' democratico di tanti governanti " democratici "
    magari eletti a suon di bigliettoni e di preferenze pagate.

    Un saluto.A domani.



    Salutoni.

  6. #6
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    Tornando al Mossad ma allontanandoci un attimo dall'Italia, ricordo che, a suo tempo, si parlò di spie israeliane acchiappate su un palazzo vicino alle Torri Gemelle, come se fossero lì a "osservare" l'attentato...

  7. #7
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    In origine postato da Tomás de Torquemada
    Tornando al Mossad ma allontanandoci un attimo dall'Italia, ricordo che, a suo tempo, si parlò di spie israeliane acchiappate su un palazzo vicino alle Torri Gemelle, come se fossero lì a "osservare" l'attentato...
    A parte ciò, è confermata o meno quella voce che circolava secondo la quale l'11 sett. 2001 tutti gli ebrei che lavoravano presso le torri gemelle non si sono presentati in ufficio? Ne ho sentito parlare più di una volta, ma sa un poco di leggenda urbana...
    Riaffiorano i ricordi degli anni di passione
    ritorna il vecchio sogno per la rivoluzione.
    Racconti senza fine di gente che ha pagato
    non puoi mollare adesso la lotta a questo stato.
    La rivoluzione è come il vento, la rivoluzione è come il vento.

  8. #8
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    È un piacere constatare che dalle interessanti rivealzioni di Vernole anzichè porsi il problema di una completa rilettura della strategia della tensione si disquisisca dell'abissinia.
    Molto, molto promettente.

  9. #9
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    In origine postato da Tomás de Torquemada
    Tornando al Mossad ma allontanandoci un attimo dall'Italia, ricordo che, a suo tempo, si parlò di spie israeliane acchiappate su un palazzo vicino alle Torri Gemelle, come se fossero lì a "osservare" l'attentato... :rolleyes:
    Ho letto che costoro stavano stavano dall'altra parte della baia avendo sull'altra sponda le Due Torri.

    Subito dopo il crollo il sindaco di New York dichiaro' di avere ordinato ben 30.000 bare e questa dichiarazione fu trasmessa n ei primi notiziari TV e la sentii benissimo.In realta' i morti furono
    circa 3.000 sempre che la cifra non sia stata mnipolata.

    Dunque il 90% circa di chi lavorava alla Due Torri si salvo'.
    Qualcuno " sapeva " qualche cosa prima ? I dubbi sono fondati.

    Va be' che hanno avuto circa un'ora ed un quarto per sgomberare.
    Immagino la confusione e la ressa sulle scale di emergenza che in America di solito sono dei budelli.

    Comunque nel quadro di questa vicenda quanto mai nebulosa ed inquietante ( per.esempio il riutrovamento ben leggibile del passaporto di uno dei piloti dirottatori - ma vi pare possibile? )
    che gente sapesse e non andasse a lavorare e' credibile.

    Vi e in giro diversa letteratura tra cui " oesantiussimo " il libro di Thierry Meyssan: L'INCREDIBILE MENZOGNA Ed .Fandango Libri
    Roma . pagg 177.

    Tutta la videnda puzza puzza ragazzi.......... !

    Ora il Segretario al Te4oro in carica allora ci viene a dire che l'azione in Irak ed Afganistan era gia' stata programmata ben prima delle due Torri.Una seconda Pearl Harbou? Un'altro Lusitania? Un'altra Corazzata MAINE ? Se e' vero quello che dice quel Sregertario o Vice segrfetario che sia dunque serviva IL GROSSO UNCIDENTE ............

    E' l'applicazione di un vecchio brevetto americano dopo tutto.

    Comunque troppi misteri,troppi equivoci,troppo ....di tutto.

  10. #10
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    Predefinito la risposta di Ferruccio

    come sempre è di qualità eccellente. Io credo che stiamo però girando intorno ad un punto che se riuscissimo a decifrare sarebbe interessante per tutti. E cioè un paese, quale che sia, un popolo, quale che sia ha un principio di autoconservazione alla base della sua esistenza e la classe dirigente che meglio sa garantirla merita il suo rispetto. Io ho sempre interpretato Mussolini in questo modo, ad esempio, nel senso che egli meglio faceva l'interesse dell'Italia negli anni della sua ascesa e meglio ancora le prospettava ambizioni di potenza, impossibili se si pensa alla condizione di vassallaggio in cui l'Italia era posta fino al secolo precedente. Non a caso sono mazziniani molti suoi sostenitori ed i repubblicani agli inizi convivono con i fascisti abbastanza pacificamente. Il consenso, però perdonami, ferruccio, non comporta con se la democraticità di un sistema, nel senso che questa è data dalla libertà di espressione. E anche se i repubblicani subiscono il fascino di mussolini politico, io moltissimo da sempre, lo avversano per aver negato questo aspetto particolare nella sua gestione del consenso. Il fatto che voti anche solo il 20% di un paese, può essere considerato un limite, ma il grado di libertà di un paese è dato anche dalla possibilità di non votare. Ciò non toglie che la possibilità di voto è fondamentale per gli aspetti di libertà di una nazione. Quando viene a mancare, fra l'altro ed il consenso si comprime, la laedership perde i polso della nazione e non può stare a contare, per farsene un'idea, i partecipanti alle manifestazioni di piazza ai suoi comizi.
    L'interesse europeo invece, è un concetto che va definito meglio, caro Ferruccio. Dal '45 al 1989, è coinciso con quello americano che ci ha difeso militarmente da ogni espansionismo sovietico. Per fare questo ha usato anche la corruzione dei governi? Sicuramente si, ma ha fatto anche peggio: ha sostenuto dittature militari in america latina. Ha anche organizzatO complotti di controinformazione tali da frodare l'orientaento delle masse? Non escludo niente, ma quando c'è un'opinione pubblica organizzata è più difficile, vedi il caso watergate, e si corre il rischio di farsi fare un culo così. Non credo che valga la pena di colpire le torri gemelle per andare a prendere il petrolio iracheno, che al più servirebbe a noi europei che agli Stati Uniti. E israele subisce un attentato al giorno nei suoi confini, va a farne uno contro gli usa che sono il solo paese che la sostiene? Rischiosetto, non vi pare? Non è che gli arabi non hanno lobby e simpatie in America.
    E' chiaro che io propendo nel ritenere che l'interesse dell'europa dal 1989 ed oggi è il contenimento del mondo islamico, che rappresenta una minaccia per i nostri valori di vita, perchè non tutto l'islam è tollerante. Ma tutto l'Islam è ingloblante. E' l'inglobazione che a me spaventa. E tra quella che possono fare gli usa e quella che possono fare gli islamici, scusate, non ho molti dubbi su quale temere di più. Credo di potermi difendere meglio da quella americana che mi lascia i diritti di cittadino. Andatevi a vedere cosa prevede la Sharia e poi leggetevi la costituzione degli usa.
    Infine, non credere Ferruccio che non sia sensibile alla tua difesa del bene assoluto come priorità per la politica e per la lettura della storia. Mi colpisce molto, anche se dubito che sia esatta la tua ricostruzione della seconda guerra mondiale. Però, al dunque, se mi avessero detto che la repubblica romana avrebbe vissuto più a lungo facendo fuori il papa e duemila cardinali, io con le mie camice rosse, non ci avrei pensato su un momento sul da farsi. Capiscimi, ti prego.

 

 
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