Ora il primo ministro rischia di essere accusato ufficialmente

Centinaia di migliaia di dollari per promuovere un progetto di un villaggio turistico in Grecia e costruzioni a Tel Aviv
TEL AVIV - L'uomo d'affari israeliano David Appel, un noto finanziatore del partito di maggioranza Likud, è stato incriminato per corruzione del primo ministro Ariel Sharon. Il tribunale ha stabilito che Appel nel 1999 ha dato a Sharon centinaia di migliaia

Il primo ministro israeliano Ariel Sharon (Lapresse)
di dollari per promuovere un progetto di costruzione di un villaggio turistico in Grecia.
I fondi erano destinati anche a un progetto di urbanizzazione di una zona vicino a Tel Aviv.
Secondo le accuse, Appel avrebbe pagato anche il vice di Sharon, Ehud Olmert, al fine di promuovere il progetto greco quando questi era sindaco di Gerusalemme alla fine degli anni Novanta.
La Corte ha anche incriminato il figlio del premier, Gilad, assunto da Appel con uno stipendio principesco. I soldi sarebbero serviti anche per corrompere Sharon, all'epoca dei fatti ministro degli Esteri.

LABURISTI ALL'ATTACCO - L’incriminazione di David Appel, secondo alcuni commentatori israeliani, accresce le possibilità che lo stesso primo ministro possa essere accusato ufficialmente. Tale eventualità potrebbe costringere Sharon a lasciare il proprio incarico. Sharon inoltre è sotto inchiesta anche per il coinvolgimento diretto in un’attività di finanziamento illegale alla propria campagna elettorale nel 1999. Gli inquirenti, infatti, sospettano che Appel abbia finanziato illegalmente la candidatura di Sharon per la guida del Likud con una cifra che si aggira attorno al milione e mezzo di dollari.
«Il primo ministro dovrebbe lasciare il proprio incarico», ha detto l’ex ministro delle Finanze, Avraham Shocha, del Partito laburista. «Avrebbe già dovuto rassegnare le dimissioni alla luce degli ultimi eventi. Sta inquinando il clima».