L'Espresso esce domani con un articolo che ricostruisce l'intervento estetico del premier. "Operato il 28 dicembre"
"Ecco il lifting di Berlusconi"
L'operazione nella lussuosa 'Ars medica' vicino Lugano dove il Cavaliere ha affittato un intero piano. Team di medici californiani


Berlusconi nella conferenza
di fine anno a Villa Madama

ROMA - Una lussuosa clinica in Svizzera, un team di medici californiani. E' il 28 dicembre 2003. Silvio Berlusconi sta per salutare l'anno vecchio per entrare nel nuovo con un nuovo aspetto: niente rughe attorno agli occhi, nè sul collo e un viso più disteso.

L'Espresso (in edicola domani) racconta come sono andate veramente le cose su quello che sembra essere molto più che un 'ritocco' agli occhi del presidente del Consiglio. "L'intervento era stato fissato per il 27 dicembre, alla clinica privata 'Ars medica' di Gravesano, paese di bassa collina pochi chilometri a nord di Lugano, dove il Cavaliere aveva prenotato più di metà del secondo piano per garantirsi la massima privacy ed evitare imbarazzi...". Così l'articolo firmato da Enrico Arosio e Lorenzo Soria dal titolo "California lifting". Sommario: "Due noti chirurghi Usa. Una lussuosa clinica svizzera. Massimo segreto. Così, prima di Capodanno, il premier si è sottoposto al ritocco di viso, collo e palpebre".

Prosegue l'articolo: "Poi c'è stato un ripensamento. Forse un dubbio dell'ultimo momento, altre 24 ore per considerare se era davvero il caso di rischiare di essere percepito - sono parole del New York Times - non più come un 'self-made man' ma come un 'remade man', un uomo rifatto. Forse è stato il timore di una possibile fuga di notizie. Ma il 28, una mattinata di pioggia, il presidente del Consiglio si è detto pronto a occupare la stanza ovattata dalle grandi finestre con vista sulle cime imbiancate di neve".
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Dunque - si legge ancora sul settimanale - "Adesso, dopo tante ipotesi fantasiose, l'Espresso è in grado di confermare: Silvio Berlusconi si è sottoposto poco prima di Capodanno a un'operazione di chirurgia estetica che è andata ben al di là di un ritocco alle palpebre degli occhi. Già che c'era, infatti, il premier ha fatto una scelta radicale e ha chiesto anche il lifting al volto e un bel ritocco alle rughe del collo.

A fare l'operazione non sono stati nè Angelo Villa, il chirurgo milanese che prima se ne era attribuito il merito e poi aveva smentito tutto, nè Daniel Marchac, il luminare parigino che ha una certa dimestichezza con l'entourage del Cavaliere. E' stato invece un team arrivato dalla California, guidato da Bryant Toth, che per l'occasione si è portato dietro un secondo chirurgo, un anestesista, un'infermiera e una ferrista convenuti apposta a Lugano. Dove li attendeva, nella massima riservatezza, il ticinese Giorgio Bronz, specialista di chirurgia plastica e ricostruttiva dell'Ars medica clinica".

L'Espresso racconta ancora: "Toth, che non ha risposto alla nostra richiesta di un commento, non è noto nel suo ambiente come uno che si occupa di lifting e liposuzioni di persone celebri. Più che in quella estetica è specializzato in chirurgia ricostruttiva cranio-facciale e oltre che nel suo studio privato opera all'ospedale dei bambini di Oakland, al di là della baia di San Francisco. Di recente ha partecipato a vari convegni medici in Italia ed è stato in una di queste occasioni che sarebbe entrato in contatto con Berlusconi.
Assieme, come è consuetudine in questi casi, hanno discusso vari particolari del volto. Ci sono stati elettrocardiogrammi, analisi di laboratorio. Quindi, verificato che la tempra del primo ministro era in grado di affrontare l'intervento stabilito, è stata fissata la data".

Quindi, la fase decisiva: "Il 27 dicembre c'è stato appunto l'incontro a Lugano. Il giorno dopo, quello dell'operazione, il team californiano ha segnato con le matite i punti dove eseguire i tagli e il premier italiano si è sottoposto a cinque ore di bisturi, aghi e suture. All'intervento sono seguiti due giorni di degenza. O tre, secondo un'altra fonte svizzera (la direzione dell'Ars medica 'non smentisce e non conferma')".

Ed ecco la conclusione: "Poi, a bordo di un convoglio di auto, Berlusconi è partito alla volta di Milano da dove dopo una breve tappa è salito sul suo jet privato con destinazione la villa di Porto Rotondo, convinto che si sarebbe ripresentato in pubblico a breve. Per un uomo noto a tutti e con i capelli radi nascondere i punti e altre tracce di un intevento come il suo non è facile. Inoltre, a complicare la convalescenza di Berlusconi ci sarebbe stato un rigonfiamento dei muscoli che avrebbe ridotto la mobilità di uno dei due occhi ritoccati".


(21 gennaio 2004)