LA CAPITALE INGLESE OSPITE DI ARTE FIERA 2004, LA MOSTRA MERCATO APERTA IERI A BOLOGNA
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Un Garibaldi a grandezza naturale (doveva essere un po' basso l'eroe dei due mondi) ha in una mano delle zollette di zucchero e con l'altra porta un sacchetto di plastica blu, di quelli in cui gli immigrati clandestini tengono le loro povere cose. L'installazione che riesce a trattare con ironia il dramma degli immigrati è firmata dall'artista albanese (ora vive a New York) Sisley Xhafa ed è uno dei ventisei progetti selezionati da Harlad Zseeman (direttore di due biennali di Venezia) per la mostra The Balkans, a crossroad to the future fiore all'occhiello di Arte Fiera 2004.
Giunta alla ventottesima edizione la manifestazione bolognese offre fino a lunedì prossimo la possibilità di verificare le condizioni del mercato dell'arte attraverso la presenza di 250 gallerie e migliaia di opere di artisti che spaziano dal primo Novecento alle ultime tendenze del contemporaneo. «Le novità di quest'anno - spiega Luca Cordero di Montezemolo, presidente di Bologna Fiere - vanno nella direzione di una ulteriore apertura internazionale. Sia per le gallerie presenti sia per gli artisti. Dopo Berlino che fu protagonista della passata edizione quest'anno puntiamo i riflettori su Londra». E per sapere cosa accade in una delle capitali dove nascono gusti e tendenze ArteFiera ospita la mostra Tales of the city, organizzata dal British Council.
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