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  1. #1
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    Predefinito L'antisemitismo è a sinistra

    da legno storto :

    L’antisemitismo oggi è a sinistra
    Mandato da stefanodoroni Lunedì, 26 gennaio 2004, 19:18 uur.
    L’antisemitismo di oggi non è di destra, non è nazista: ma è comunista, no global, e perfino della sinistra non troppo estrema. Tutta questa area politica non è antisemita solo per coerenza ideologica, essendo l’antisemitismo radicato nel pensiero marxista e nella prassi dei regimi comunisti; ma lo è anche per aver incrementato questo sentimento ostile in seguito all’immigrazione islamica, con la quale a sinistra hanno rinfocolato l’odio antiamericano e antioccidentale: gli ebrei vengono usualmente accostati al mondo occidentale capitalista, demonizzato tanto dagli islamici quanto dai comunisti. Come a dire: due naturali alleati, il comunismo e l’Islam, totalitari e antiumani entrambi, si sono incontrati perché condividono lo stesso obiettivo, cioè annientare l’Occidente libero e civile, cancellare il suo sistema di vita e di pensiero. Gli ebrei fanno parte di questo mondo civile e libero, sono l’avamposto della democrazia nel territorio disgraziato dominato dalle tirannie – teocratiche o meno – del Medio Oriente, che tanto piacciono ai pacifondai che manifestano con le bandiere arcobaleno.

    La battaglia antisemita diventa quindi battaglia antiamericana, si carica di valenze politiche che risvegliano odi razzisti. E gli organi di informazione danno spesso una mano a questa indecente operazione: d’altronde in Italia e in Europa, se si vuole essere «politicamente corretti», non si può dire della sinistra qualcosa che non ne celebri le virtù.
    Prova di questo sentimento di ostilità verso gli ebrei è la negata pubblicazione da parte degli uffici dell’Unione Europea, di cui è Capo Commissione il serafico Romano Prodi, del Rapporto sull’antisemitismo realizzato dal Centro Studi sull’antisemitismo dell’Università Tecnica di Berlino, proprio per conto dell’Osservatorio Ue sul razzismo e la xenofobia (Eumc). Questo rapporto non è stato pubblicato perché politicamente scorretto, non allineato con il camaleontico buonismo di facciata della sinistra doppiogiochista europea che parla contro il terrorismo e poi copre con indecente omertà o con generiche e vaghe riprovazioni le azioni antisemite che nella stessa parte politica si compiono. Proprio di azioni, si parla, non solo di idee. Il Rapporto è chiaro: a proposito delle manifestazioni filopalestinesi che la sinistra comunista e no global ha organizzato in Europa, gli studiosi berlinesi sottolineano come «sono stati gridati slogan antisemiti, sono stati sventolati striscioni antisemiti, alcune sono terminate con aggressioni contro ebrei o istituzioni ebraiche»; e continuano notando come queste aggressioni fisiche, anche contro sinagoghe, siano stati spesso «opera di giovani musulmani».
    L’odio antiebraico, fondendosi con il livido rancore antiamericano, alimenta l’immagine degli ebrei e del capitale americano come alleati nello sforzo «diabolico» di dominare il mondo: immagine questa che fu usata anche dai nazisti. I totalitari e i violenti si somigliano in ogni parte del mondo e in ogni momento storico.

    Un documento ufficiale che dimostra come la sordida alleanza fra comunismo tetragono e islam combattente faccia rinascere i più ignobili sentimenti della nostra recente storia non piace alla Ue politicamente corretta e schierata a sinistra, su posizioni filoarabe. E quindi niente pubblicazione: si chiama censura. Intanto però l’Osservatorio Ue sul razzismo ha già pubblicato, dal 1998, tre rapporti sulle discriminazioni antimusulmane in Europa. E ultimamente ha pubblicato un sondaggio in cui Israele veniva indicato dagli europei come il principale pericolo per la pace nel mondo. Gli incubi antiebraici dei nazisti ora albergano nelle menti della sinistra impegnata nella battaglia antiamericana. Non si tratta, per Prodi e compagni, di riempirsi la bocca di belle parole che restano tali, ma lontane dai fatti: si tratta di liberarsi da simili tentazioni. La Ue è ipocrita sulla questione israeliana. E in Italia? Il filoarabismo e filoterrorismo del mondo pacifista la dice lunga. Nelle file dei pacifondai da piazza, dei no global, dei partiti comunisti, si annidano i nemici della libertà e della giustizia.
    Stefano Doroni

    condivido totalmente.

  2. #2
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    E queste stesse "persone" poi hanno il coraggio di indire "la giornata della memoria".

    Ci scommetto che nelle manifestazioni della "memoria" ci saranno slogan contro il nazista-razzista Sharon

    Rivoltanti.

  3. #3
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    In Origine Postato da Il Condor
    E queste stesse "persone" poi hanno il coraggio di indire "la giornata della memoria".

    Ci scommetto che nelle manifestazioni della "memoria" ci saranno slogan contro il nazista-razzista Sharon

    Rivoltanti.
    aspetta un attimo e li vedrai sbraitare che i nazisti siamo noi.
    non ci vorrà molto.

  4. #4
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    In Origine Postato da antonio
    non siete nazisti..solo coglioni...bastava vedervi alla mnifestazione sovietica di Roma implorare l'Unto, pregare a mani giunte, rispondere a comando agli ordini del capo, cascare letteralmente in ginocchio dinanzi a lui, gridare "l'ho toccato, l'ho toccato"..quando riuscivate a toccarlo..
    abbiate pero' cura della vostra vista..e sappiate che certe pratiche conducono alla cecita'.
    coglione tientelo per te e per tua sorella, cerebroleso.
    se vuoi rispondere nel merito del post, bene, ma se come al solito ricominciamo col parlare del diavolo berlusca, dimostri una volta di più che non sapete pensare ad altro, non avete uno straccio di idee che non sia l'odio.
    e si riconferma ciò che il post focalizza.
    bravo compagno.

  5. #5
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    Essere "antisemiti" significa essere avversi agli ebrei in quanto tali (come antisemita è il regime nazista). A sinistra oggi nessuno è contro l'ebreo in quanto tale, in quanto razza. A sinistra, oggi come al tempo del nazismo, si è contro coloro che occupano una nazione e seviziano un popolo. E' un discorso che riguarda i fatti e non le razze. Oggi gli ebrei non sono più gli oppressi, ma gli oppressori. Logico che il mirino della sinistra si sposti.
    ..Perchè i giudici invece di applicare la legge la interpretano

  6. #6
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    In Origine Postato da antonio
    noi ci chiamiamo come ci chiamavamo: amici, cosi' usavamo nella DC.
    gli amici della banda DC...

    giggi er catena, nando lo sfreggiato, peppe er monnezzaro (gestiva gli appalti), nino bellicapelli (palazzinaro de ostia), fabbietto er frascatano (specializzato a rubba' le machine), franco er pescivendolo (che se vendeva le licenze).

    poi, un giorno, arrivarono i Carabinieri, e...

  7. #7
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    Devo dire la verita', io personalmente non ritengo la sinistra antisemita, ma per un semplice motivo: la questione palestinese e' la loro nuova bandiera in cui sfogare la propria frustrazione di perdenti antioccidentali antiamericani.

    Fino al 1989 c'era l'Urss, poi dopo il misero e umiliante crollo del comunismo e il trionfo del capitalismo, ora la loro frustrazione la sfogano schierandosi con l'Islam.

    Tutto fa brodo pur di dare contro all'America. Non e' antisemitismo e nemmeno antisionismo, e' solo la nuova moda dei comunisti radical chic e dei fighetti che oggi si chiamano No Global.....

    Oggi hanno questo nuovo passatempo e si immedesimano coi palestinesi cosi' come un tempo si immedesimavano (ad esempio) coi Tupamaros, coi Sandinisti o coi VietCong.

    Basta essere un tantino antiamericani, terroristi e buoni a nulla e opla', il sostegno di qualche no global non manchera' mai

    Io non condivido ovviamente l'antisionisimo o l'antiamericanismo della destra radicale, ma mentre il loro antiamericanismo (ovviamente dal loro punto di vista) ha una logica interna, quello della sinistra piazzaiola e' solo una moda.

    Per questo mi fanno ridere quelle persone di estrema destra che in nome dell'antiamericanismo cercano un dialogo con la teppaglia no global

  8. #8
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    In Origine Postato da corneliu zelea
    gli amici della banda DC...

    giggi er catena, nando lo sfreggiato, peppe er monnezzaro (gestiva gli appalti), nino bellicapelli (palazzinaro de ostia), fabbietto er frascatano (specializzato a rubba' le machine), franco er pescivendolo (che se vendeva le licenze).

    poi, un giorno, arrivarono i Carabinieri, e...
    ..........E TUTTI I PEGGIORI SI RICICLAROMO COI PEGGIORI DEL PSI PSDI PLI PRI E FONDARONO FORZA ITALIA & co CON QUESTI RISULTATI:

    ALEMANNO Giovanni detto Gianni
    (Ministro delle politiche agricole -A.N.)
    Il ministro Alemanno, marito della figlia di Pino Rauti, fu segretario del Fronte della Gioventu'.Nel 1989 , a Nettuno, fu arrestato insieme ad altri 12 compagni per resistenza aggravata a pubblico ufficiale, manifestazione non autorizzata, lesione ai danni di due poliziotti. Il giovane Alemanno aveva organizzato un corteo per contestare l' allora Presidente degli USA G. Bush, in visita presso il cimitero di guerra americano di Nettuno; il Fronte della Gioventu' riteneva quella visita offensiva nei confronti di coloro che si erano battuti per la dignita' della patria, con ovvio riferimento ai caduti di Salo'.Nel 1991 il Fronte della Gioventu' contesta Bossi, attuale collega di Alemanno al Governo, durante una visita di quest' ultimo in Sicilia. Anche i nostri servizi segreti si occuparono del Fronte della Gioventu' e segnalarono che tra esso e la Lega Nord di Bossi, nel 1993, si stava stringendo un' alleanza, al fine di convogliare in essa tutti i movimenti separatisti ed indipendentisti del sud- Italia.


    BERLUSCONI Silvio
    (Presidente del Consiglio, deputato Forza Italia in Lombardia).
    Riconosciuto colpevole di falsa testimonianza dalla Corte d'appello di Venezia nell' ambito del processo sulla P2 (reato amnistiato) e, dai giudici di Milano, di corruzione della Guardia di finanza (reato prescritto in appello), di
    finanziamenti illeciti al PSI di Craxi per 21 miliardi (reato prescritto in appello, sentenza confermata in Cassazione) ; imputato in due processi per falso in bilancio (uno per 6 miliardi di fondi neri, l'altro per 1500 miliardi) e in due percorruzione in atti giudiziari (Sme-Ariosto e Lodo Mondadori); indagato a Caltanissetta per concorso nelle stragi di Capaci e via d'Amelio (la Procura ha chiesto l'archiviazione alla scadenza dell'indagine); imputato in Spagna per le frodi fiscali di Telecinco. E' il primoindagato, nella storia d'Italia, a diventare presidente del Consiglio.


    BERRUTI Massimo Maria
    (deputato Forza Italia in Lombardia).
    Ex ufficiale della Guardia di finanza, poi avvocato e consulente del gruppo Fininvest, viene arrestato per corruzione nel 1985 e poi assolto. Di nuovo arrestato nel '94 per favoreggiamento a Berlusconi nell'inchiesta Guardia di finanza, è stato, condannato in primo grado a 16 mesi e in appello a 8. Conobbe Berlusconi nel 1979 durante un' ispezione della Guardia di Finanza in un' azienda del Cavaliere; eletto deputato nel 1996, e' stato rieletto nel 2001.



    BIONDI Alfredo
    (deputato Forza Italia in Lombardia).
    Avvocato, ex deputato liberale, ex ministro della Giustizia.
    Nel 1998 ha patteggiato a Genova una pena di 2 mesi di arresto e 6 milioni di ammenda per frode
    fiscale: non ha pagato le tasse su parcelle per quasi 1 miliardo.
    Sentenza definitiva.



    BOSSI Umberto
    (deputato Lega Nord in Lombardia- Ministro delle Riforme Costituzionali)
    Segretario del Carroccio, è stato condannato in via definitiva dalla Cassazione a 8 mesi per violazione della legge sul finanziamento pubblico ai partiti (tangente Enimont).
    Nel '98 e' condannato a 7 mesi (primo grado) per resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale, per gli scontri inscenati dai vertici leghisti dinanzi alla sede milanese di via Bellerio all'arrivo della polizia
    inviata per una perquisizione dal procuratore di Verona. Nel 2001 a Cantù, sempre in primo grado, e' condannato ad 1 anno e 4 mesi per vilipendio della bandiera ( disse che il tricolore lo usava "per pulirsi il culo"). Bossi è poi indagato per attentato all'integrità dello Stato dalla Procura di Verona, per le presunte attività illegali con tanto di armi delle "camicie verdi": la Camera gli ha sinora risparmiato il rinvio a giudizio definendo le azioni del Ministro "insindacabili" ; e tuttavia la Procura di Verona ha sollevato la questione di conflitto di attribuzioni dinanzi alla Corte Costituzionale, che dovra' pronunciarsi.



    BRANCHER Aldo
    (deputato Forza Italia in Veneto).
    Ex prete, ex pubblicitario per "Famiglia Cristiana" e poi per Publitalia, da vent' anni collaboratore di Fedele Confalonieri alla Fininvest, viene arrestato il 18 giugno '93 nell' ambito dell'inchiesta "Mani pulite"
    per corruzione: tangente di 300 milioni al ministro della Sanità Francesco De Lorenzo per la pubblicità anti-Aids sulle tv del Biscione.
    Condannato in appello a 2 anni e 8 mesi per falso in bilancio e violazione della legge sul finanziamento dei partiti, è responsabile di Forza Italia nel Nord Italia.


    CALDEROLI Roberto
    (deputato - Lega Nord).
    Segretario della Lega Lombarda, è stato condannato a Milano, nel 1998, a 8 mesi di reclusione per resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale per i fatti di via Bellerio; è indagato per lo stesso reato per gli scontri con le forze dell'ordine a Brescia, durante la visita del presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro nel 1997; e per attentato all'integrità dello Stato nell'inchiesta di Verona sulle camicie verdi.


    COMINCIOLI Romano
    (neosenatore Forza Italia in Lombardia).
    Già compagno di scuola di Berlusconi, Latitante per settimane durante "Mani pulite", per l'accusa di
    bancarotta fraudolenta, è oggi imputato nel processo di Milano per le false fatture di Publitalia.



    D'ALI' Antonio
    (sottosegretario agli Interni- Forza Italia)
    Senatore eletto a Trapani da tre legislature, in quella scorsa era addirittura vicepresidente della commissione Finanze, gia' responsabile economico di Forza Italia. Famiglia ricca e potente, proprietaria di saline, tenute agricole e sopratutto della Banca Sicula. Lo zio Antonio il Vecchio e' costretto ad abbandonare la guida dell' impero economico familiare nel 1983, perche' il suo nome compariva nella lista degli iscritti alla P2. Gli subentra il nipote e omonimo, Antonio jr.
    Sull' Istituto familiare D'Ali' s' addensano sospetti relativi al riciclaggio di denaro sporco della mafia.

    I sospetti scompaiono nel 1991 insieme alla banca Sicula, inglobata
    dalla Comit.. Ma la famiglia d'Alì è celebre a Trapani anche per aver dato per anni
    lavoro e stipendio a vari esponentii delle famiglie mafiose dei Minore
    e dei Messina Denaro.
    Francesco Messina Denaro, storico boss di Trapani, è stato per decenni il "fattore" dei d'Alì. Poi cedette il testimone - di capomafia e di fattore- al figlio Matteo, che oggi, a 39 anni, è il nuovo numero uno
    di Cosa Nostra, latitante, condannato per le stragi del 1992-93.
    Alla Commissione parlamentare Antimafia sono conservati i documenti che testimoniano il pagamento di
    4 milioni nel 1991 versati dai d'Alì all'INPS come indennità di disoccupazione
    di Matteo Messina Denaro, di professione "agricoltore".Nelle carte dei giudici poi, le prove di una strana compravendita: quella di una vasta tenuta in contrada Zangara (Castelvetrano) passata
    dai d'Alì ai Messina Denaro, i quali però non hanno sborsato una lira.
    Oggi comunque quei terreni sono sotto sequestro perché il vero proprietario è TOTO' RIINA, che usava Messina Denaro come prestanome per nascondere i suoi beni.



    DEGENNARO Giuseppe
    (senatore Forza Italia in Puglia).
    Ex deputato Dc fino al '93, condannato nel 1997 a 1 anno e 4 mesi per voto di scambio, reato prescritto.


    DELL'UTRI Marcello
    (senatore Forza Italia in Lombardia).
    Pregiudicato, a Torino per frode fiscale e false fatture (2 anni e 3
    mesi definitivi patteggiati in Cassazione nel 1999); sotto processo a Palermo per concorso esterno in associazione mafiosa e imputato per calunnia aggravata; imputato a Milano per estorsione aggravata e per i falsi in bilancio e per altre false fatture di Publitalia; indagato a Caltanissetta per le stragi del '92 (richiesta di archiviazione della Procura) e a Madrid per le frodi fiscali di Telecinco. Eletto deputato nel '96 alla vigilia della prima condanna, nel 2001 è asceso al Senato.


    DEL PENNINO Antonio
    (neosenatore Forza Italia in Lombardia).
    Ex deputato repubblicano, ha patteggiato tre condanne per finanziamento illecito: 2 mesi e 20
    giorni per 10 milioni di tangente Enimont; 1 anno, 8 mesi e 20 giorni per le mazzette della metropolitana Milanese; pochi mesi per i soldi sottobanco da Assolombarda.



    DE RIGO Walter
    (senatore Forza Italia in Veneto).
    Fino alle ultime elezioni era presidente degli industriali di Belluno.
    Insieme al fratello Ennio possiede la Dierre (colosso dell'occhialeria), la Surfrigo (industria del freddo) e qualche albergo. Nel febbraio '93 patteggio' 1 anno e 4 mesi per una truffa ai danni del ministero del Lavoro e della Cee, dai quali aveva ottenuto 474 milioni in cambio di falsi corsi di qualificazione professionale
    per la sua azienda.


    DRAGO Giuseppe
    (neodeputato Ccd in Sicilia).
    Ragusano, ex presidente della giunta regionale siciliana, è stato rinviato a giudizio a Palermo, nel 1999, insieme all'altro ex presidente, Giuseppe Provenzano (Forza Italia). Le accuse: peculato e
    abuso d'ufficio, per l'utilizzo senza rendiconto di oltre mezzo miliardo, di fondi riservati della Regione. Il processo è in corso.


    FASANO Vincenzo
    (neodeputato An in Campania).
    Ex assessore regionale all'Istruzione, Cultura, Lavoro e Politiche giovanili in Campania, e' imputato a Salerno per corruzione e abuso d'ufficio a proposito di alcune speculazioni edilizie e commerciali nell'area di
    sviluppo industriale salernitana. Nell'aprile 2001 il Pm Filippo Spiezia ha chiesto il suo rinvio a giudizio. Subito dopo Fasano e' stato eletto a Montecitorio.


    FIRRARELLO Giuseppe
    (senatore Forza Italia in Sicilia). Ex sindaco di Bronte (Catania) ex
    assessore regionale Dc, ex senatore del Cdu, poi dell'Udr, poi
    dell'Udeur, infine di Forza Italia: nel 1999 la Procura e il gip di
    Catania chiedono al Senato
    di poterlo arrestare per associazione a delinquere, corruzione e
    concorso esterno in associazione mafiosa. L'inchiesta riguarda una
    brutta storia di tangenti e collusioni negli appalti per il nuovo
    ospedale "Garibaldi" e di altre opere pubbliche. Il gip parla di
    "inequivoche e non occasionali condotte criminose del Firrarello",
    commesse "con particolare spregiudicatezza e pervicacia". Il Senato, fa quadrato e
    respinge l'arresto. Intanto, a Palermo, il senatore viene rinviato a
    giudizio per abuso d'ufficio come ex assessore regionale: avrebbe
    nominato i manager delle Usl in base alle tessere di partito.



    FRIGERIO Gianstefano
    (neodeputato Forza Italia in Puglia).
    Ex segretario regionale della Dc lombarda, condannato tre volte in via definitiva per un totale di oltre 5 anni di reclusione in tre processi della Tangentopoli milanese, è un pluripregiudicato. Il 13 maggio 2001
    era in attesa del "cumulo pena" da parte della Procura generale di Milano, che doveva comunicargli quanti anni gli restavano, da trascorrere in carcere. Eletto a Montecitorio ,se la pena diventa esecutiva e supera i 3 anni, scatteranno comunque le manette.


    GALVAGNO Giorgio
    (neodeputato Forza Italia in Piemonte).
    Ex sindaco socialista di Asti, arrestato nel 1994 per lo scandalo della discarica di Vallemanina e Valleandona (smaltimento fuorilegge di rifiuti tossici e nocivi in cambio di tangenti), nel 1996 ha patteggiato 6 mesi e 26 giorni di carcere per inquinamento delle falde acquifere, abuso e omissione di atti ufficio, falso ideologico,
    delitti colposi contro la salute pubblica (per l'inquinamento delle falde acquifere).


    LA MALFA Giorgio
    (deputato Pri in Emilia-Romagna).
    Segretario del Partito repubblicano. Pregiudicato per finanziamento illecito ai partiti (condanna definitiva a 6 mesi di reclusione per 300 milioni di tangente Enimont).


    LO PORTO Guido
    (deputato di AN)
    Condannato a 16 mesi di galera nel 1969 per possesso di armi da guerra che trasportava in macchina, con Pierluigi Concutelli di Ordine Nuovo.


    MARONE Riccardo
    (neodeputato Ds in Campania).
    Avvocato napoletano, vicesindaco nell'ultima giunta Bassolino, è sotto inchiesta
    per falso in atto pubblico e abuso d'ufficio nello scandalo degliautoparchi che custodiscono le auto rimosse per divieto di sosta, cheavrebbero, danneggiato le casse comunali a vantaggio di alcune società. Il 10 maggio 2001 il gip l'ha interdetto da ogni incarico,pubblico, politico e amministrativo. Tre giorni dopo, è stato
    eletto deputato.


    MARONI Roberto
    (deputato Lega Nord in Lombardia).
    E numero due del Carroccio, già capo del sedicente "governo della Padania", e stato condannato a 8 mesi per resistenza e oltraggio a pubblico, ufficiale per i fatti di via Bellerio, ed è indagato a
    Verona per attentato all' integrità dello Stato, nell'inchiesta sulle camicie verdi (anche lui in attesa che la Corte costituzionale decida se è "insindacabile" o processabile).


    MAURO Giovanni
    (neodeputato Forza Italia in Sicilia).
    Presidente della Provincia di Ragusa, arrestato per due mesi nel 1998 (e dunque costretto alle dimissioni), e' stato rinviato a giudizio due volte. La prima per associazione a delinquere finalizzata alla corruzione e corruzione semplice, con l'accusa di aver intascato tangenti dai tecnici dell'ente pubblico in cambio di lucrosi incarichiprofessionali; la seconda per essersi raddoppiatol'indennità di carica.


    NESPOLI Vincenzo
    (deputato An in Campania).
    Già presidente del consiglio comunale di Afragola, fu costretto a dimettersi nel 1999 perché coinvolto in un'inchiesta su presunte pressioni indebite per favorire l'assunzione di 250 persone alla nuova
    Ipercoop della zona. Nel maggio del 2000 è stato rinviato a giudizio per concussione. Nel maggio del 2001 e' divenuto deputato.


    PAGLIARINI Giancarlo
    (senatore Lega Nord in Lombardia).
    Anche lui, come Bossi e Maroni, attende notizie dalla Consulta sul conflitto di attribuzioni sollevato dalla Procura di Verona contro la Camera, che ha dichiarato "insindacabili" i vertici del Carroccio,
    indagati per "attentato all'integrità dello Stato" per la presunta attività fuorilegge delle camicie verdi.



    PESCANTE Mario
    (neodeputato Forza Italia nel Lazio).
    Ex presidente del Coni, dovette dimettersi nel '98 per lo scandalo del laboratorio antidoping dell'Acquacetosa, specializzato nel nascondere il doping dei calciatori. Prosciolto dalla magistratura ordinaria e severamente censurato dalla commissione ministeriale presieduta da Carlo Federico Grosso, Pescante è stato più volte indagato per la sua attività ai vertici dell'ente nazionale sportivo: per la
    ristrutturazione dello stadio Olimpico (proscioglimento), per i finanziamenti al centro sportivo "Fiamma" (rinvio a giudizio per abuso d'ufficio), per i presunti danni erariali provocati dalla rimozione del manto erboso dell'olimpico (indagine per truffa), e soprattutto per la presunta "banda del doping
    di Stato" - eritropoietina e affini - che avrebbe ruotato intorno al professor Francesco Conconi di Ferrara per alterare le prestazioni di centinaia di campioni sportivi italiani, ovviamente con finanziamenti del Coni (indagine per associazione per delinquere, frode sportiva, abuso d'ufficio, peculato e truffa, con richiesta di archiviazione perPescante).


    PREVITI Cesare
    (deputato Forza Italia nel Lazio).
    Avvocato civilista, da trent'anni ai vertici del gruppo Fininvest, ex ministro della Difesa, ex senatore, è imputato davanti al Tribunale di Milano per corruzione in atti giudiziari, per le tangenti del caso
    Sme-Ariosto e per quelle del caso Imi-Sir. Assolto, insieme aBerlusconi per quelle del Lodo Mondadori, è in attesa della decisione della Corte d'appello sul ricorso della Procura. Dalle carte risulta
    che da un suo conto estero sono stati bonificati circa 500 mila dollari in favore dell'ex capo dei gip di Roma Renato Squillante. E che non ha pagato le tasse su almeno 21 miliardi di presunte "parcelle" finite in Svizzera.


    SCAJOLA Claudio
    (ex-ministro degli Interni)
    Nato a Imperia 53 anni fa, ha la politica nel sangue, anzi, nell'albero genealogico. la sua famiglia superdemocristiana ha regalato a Imperia tre sindaci: il padre Ferdinando, il fratello Alessandro e infine lui, nel
    1982.L'anno seguente però è in manette. Arrestato dai carabinieri il 12 dicembre 1983, per ordine dei giudici milanesi (PM Davigo, Di Maggio e Carnevali, giudici istruttori Arbasino e Riva Crugnola), che indagano
    sullo scandalo dei casinò: una storiaccia di clan mafiosi siciliani che ha messo le mani sulle case da gioco di SanRemo e Campione d'Italia, accordandosi con i politici locali. L'accusa è di tentata concussione aggravata. Settanta giorni a San Vittore. Alla fine, dopo una lunga indagine, nel 1990 Scajola viene prosciolto. Scajola si riprende prontamente, si fa rieleggere sindaco di Imperia dalla DC e nel 1995 si ricandida con
    una lista civica.


    SGARBI Vittorio
    (deputato Forza Italia in Friuli).
    Ex presidente della commissione Cultura della Camera, nel 1996 è stato condannato in via definitiva dalla Cassazione per truffa aggravata e continuata e falso ai danni dello Stato: impiegato alla Soprintendenza di Venezia, in tre anni lavorò tre giorni, allegando per il resto certificati di false malattie mai sofferte.


    STERPA Egidio
    (deputato Forza Italia in Lombardia).
    Ex deputato liberale, gia' ministro nell'ultimo governo Andreotti, è uno dei tanti pregiudicati della tangente Enimont, essendo stato condannato in via definitiva dalla Cassazione a 6 mesi di
    reclusione per un finanziamento illecito di 50 milioni.


    SODANO Calogero
    (senatore Biancofiore in Sicilia).
    Sindaco di Agrigento, sotto inchiesta per lo scempio della Valle dei Templi, viene condannato nell'aprile del 2001, in primo grado, a 1 anno e 6 mesi per abusivismo edilizio in cambio di favori elettorali. Si guadagna un collegio sicuro nella Casa delle Libertà per la Camera - ovviamente ad Agrigento - dove viene
    plebiscitariamente eletto: quasi 50 mila voti.


    VITO Alfredo
    (deputato Forza Italia in Campania). Ex deputato della Dc Dorotea. Nel 1993 viene arrestato.
    Patteggia una Pena di 2 anni per corruzione. In cambio restituisce 5 miliardi di refurtiva, si dimette da deputato e annuncia:"Questo segna la fine della mia attività politica, il mio sacerdote ha espresso la speranza che la classe politica cattolica possa dar vita a un vero rinnovamento: ma ciò sarà possibile solo se la vecchia classe dirigente si farà da parte"".
    "La Dc napoletana - infierì allora Alessandra Mussolini, sua attuale alleata - è un'associazione per delinquere, in cui alcuni rubano, come Vito, e tutti, deputati e galoppini, attingono soldi sporchi per le
    campagne elettorali. Questa gente deve pagare ed essere trascinata in manette, coi ceppi come si usa coi criminali peggiori, davanti alla sbarra. La Dc di Napoli ha rubato alla gente la libertà e ]a
    democrazia, come e quanto la camorra. Va sciolta e processata per associazione a delinquere di stampo mafioso".
    Nel 1999 Vito fonda, con Flaminio Piccoli, la Nuova Democrazia cristiana. Ed entra alla corte di Berlusconi.

    VIZZINI Carlo
    (deputato Forza Italia in Sicilia ).
    Ex segretario del Psdi, ex ministro delle Poste. Condannato a 10 mesidal Tribunale di Milano per finanziamento illecito (300 milioni della tangente Enimont), se l'è cavata in appello grazie alla prescrizione.
    Entra nel 1999 nel consiglio di presidenza di Forza Italia. Che l'ha riportato trionfalmente in Parlamento

  9. #9
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    E poi cicci belli....non rivoltiamo come un calzino la realta'...l'antisemistismo e' si destra e dei coglioni di ogni parte che fu.......E SHARON E' UN DELINQUENTE!

  10. #10
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    LE SINISTRE HANNO SEMPRE LOTTATO CONTRO GLI OPPRESSORI, LE INGIUSTIZIE, GLI SFRUTTATORI, I LADRI , LA CORRUZIONE E E IL MALAFFARE...... SENZA MAI GUARDARE AL COLORE DELLA PELLE, ALLA NAZIONALITà, ALLA RELIGIONE, ALLE PREFERENZE SESSUALI, O ALIMENTARI DI CHI CADEVA IN SIMILI DEPRECABILI ABITUDINI.....
    SE NEL TEMPO GLI INTERPRETI E I COLPEVOLI DI SIMILI NEFANDEZZE SI SCAMBIANO I RUOLI..... LA SINISTTRA NON HA IL DOVERE DI ACCORGERSENE....IN QUANTO CONTINUA A CONTRASTARE QUEI CRIMINI E LE PERSONE CHE LI COMMETTONO OGGI, NON IERI.....
    su questo forum è meglio non rispondere ai fessi!
    PURTROPPO GLI ITALIANI SI BEVONO QUALSIASI MINCHIATA, DA SEMPRE (CETTO LA QUALUNQUE)

 

 
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