Una sentenza (n.46070) della Cassazione ha annullato l' Art. 12, comma 5 della legge sull' immigrazione.
Per questi giudici indipendenti, non e' reato dare alloggi in affitto ad immigrati clandestini, cioe' privi di documenti di identita' e/o di permesso di soggiorno. Unica condizione e' "che non si tengano atteggiamenti discriminatori nei confronti degli stessi", ossia non si chiedano ai clandestini tariffe piu' elevate di quelle richieste ai regolari. In questo modo, annullando una precedente sentenza della Corte d' appello di Milano, la Cassazione ha stabilito che chi alloggia clandestini non puo' essere accusato di favorirne la condizione di clandestinita', purche' non ne tragga uno specifico vantaggio. La questione della legalita' viene quindi ridotta ad una mera questione di equita' tariffaria.
Ora mi chiedo che vantaggio puo' avere lo Stato dal soggiorno incontrollato magari di pericolosi terroristi.
Saluti




Rispondi Citando
, come si dice in burocratese quando la Cassazione decide diversamente dalla Corte d' Appello?
