Parmalat: Centrale Latte Firenze Chiedera' Tutela Legale.


(ASCA) - Firenze, 16 gen - Per la Parmalat (Milano: PRFI.MI - notizie - bacheca) potrebbe aprirsi un altro fronte giudiziario. La Centrale del latte di Firenze, Livorno e Pistoia, infatti, ha dato mandato ai propri legali ''al fine di individuare gli strumenti idonei alla tutela dei propri interessi in ogni sede opportuna''. Inoltre il marchio 'Mukki' ''si dichiara disponibile a verificare la possibilita' di subentrare nella gestione delle aziende lattiero-casearie del Gruppo Parmalat, situate nelle regioni confinanti con la Toscana. Cio' per garantire la continuita' della loro attivita' e proseguire nella valorizzazione, consolidamento e nello sviluppo delle filiere locali''. E' quanto si legge in una nota diffusa questa sera dall'azienda toscana che, cinque anni fa, fu al centro di una serie di trattative e sembrava sul punto di passare nell'orbita Tanzi. La trattativa venne bloccata, all'ultimo momento, anche per una serie di dubbi sollevati in alcune sedi politiche/amministrative. Nella nota si spiega che l'eventuale azione legale dovrebbe concentrarsi sul comportamento tenuto ''dal Gruppo Parmalat, cosi' come ampiamente descritto dagli organi di informazione in queste settimane in base agli accertamenti delle autorita' giudiziarie ancora in corso, che appare contraddistinto da una costante violazione delle regole di 'correttezza professionale'''. Un fatto, questo, che per la Centrale di Firenze, ma nella nota si dice che della stessa opinione sono anche gli allevatori che costituiscono la base della filiera del latte in Toscana, avrebbe ''consentito all'azienda di Collecchio di acquisire e mantenere nel tempo quote di mercato a danno di altri operatori del settore. ''Dalla condotta della Parmalat e' derivato un consistente pregiudizio nei confronti delle imprese toscane di trasformazione del latte, le quali, pur beneficiando dello stretto e costruttivo rapporto di filiera - conclude la nota - non hanno potuto concorrere ad armi pari nell'acquisizione delle quote di mercato effettivamente corrispondenti alla propria capacita' produttiva''.

http://it.news.yahoo.com/040116/26/2m061.html