Dichiarazione di Padre Benjamin a seguito delle accuse pubblicate oggi sulla stampa sulle cosiddette allocazioni di petrolio iracheno
In un documento recentemente pubblicato a Baghdad è apparso il mio nome in mezzo ad una lista di personalità politiche, laiche, religiose, di Enti ed Associazioni di numerosi Paesi che avrebbero ricevuto barili di petrolio dall’ex Governo iracheno, come compenso per le loro attività a sostegno del popolo iracheno colpito dall’embargo e da continui bombardamenti.
A leggere la stampa odierna, tutti coloro che hanno detto la verità su quanto accadeva in Iraq e chiesto la fine di un embargo crudele che colpiva la popolazione irachena erano “sponsorizzati” da Saddam Hussein, con ampie offerte di barili di petrolio!
A dieci mesi dall’occupazione del paese, appare un documento della SOMO (organismo incaricato delle vendite del petrolio iracheno), la stessa SOMO che le forze di occupazione avevano trovato vuota… nel perfetto stile di quei documenti, dati agli ispettori dell’ONU per il disarmo dell’Iraq, sull’uranio della Nigeria che sarebbe stato comprato dal regime di Baghdad e che lo stesso Hans Blix, capo degli ispettori ONU, denunciò come falsi documenti, fabbricati ‘in laboratorio’; oppure nello stile delle foto satellitari e di altre prove (camion che fabbricavano arme biologiche e che si sono rivelati essere camion per la produzione di latte in polvere), come le affermazioni sulle armi di distruzioni di massa dell’Iraq avanzate da Colin Powell presso l’Assemblea dell’ONU, che si sono rivelate tutte bugie e manipolazione dell’opinione pubblica.
Dopo aver dedicato diversi anni di lavoro difficili e faticosi a sostegno del popolo iracheno con la pubblicazione di libri, produzione di documentari, conferenze (senza aver mai fatto politica sulla questione irachena, mai incontrato Saddam Hussein e mai accettato niente dal Governo di Baghdad), lavorando con i miei propri mezzi e risorse di trent’anni di attività professionale e con l’aiuto benevolo della mia Assistente, aver denunciato gli effetti delle armi all’uranio impoverito sulla popolazione e sull’ambiente (risoluzione del 16 novembre 1999 della Commissione Affari Esteri della Camera dei Deputati), aver preso alti rischi violando l’embargo il 3 aprile 2000, con un volo da Amman a Baghdad in un piccolo aereo (con Vittorio Sgarbi, Nicola Grauso ed il pilota Nicola Tifoni), aver aiutato molte famiglie in Iraq, essere oggi così denigrato con calunnie così volgari dimostra una volta ancora quanto infinita è la cattiveria di coloro che in verità sono attualmente interessati al petrolio iracheno.
Padre Jean-Marie Benjamin
Assisi, 28 gennaio 2004




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