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  1. #1
    Ospite

    Predefinito focus collegi camera 2006

    Come tanti di voi ho una gran passione per elezioni, sondaggi, voti, ecc..
    Porto alla vs attenzione una mia ricerca: mi sono rielaborato i voti nei collegi uninominali della Camera del 2001 (sicuramente già fatta da qualcun altro, ma non di pubblico dominio).
    Ho sommato i voti di Di Pietro a quelli dell’Ulivo e i voti di Democrazia Europea di D’Antoni a quelli della CDL (Rifondazione non presentò candidati nei collegi). L’operazione è arbitraria, lo so, del resto queste sono le attuali alleanze e la controprova non l’avremo mai circa “come sarebbe andata se…”. Con quelle alleanze l’Ulivo avrebbe guadagnato solamente 4 collegi.
    Fatto questo mi sono messo a calcolare i collegi blindati, quelli combattuti e quelli marginali.
    E’ chiaro che il tutto prescinde dalla campagna elettorale, dall’affluenza alle urne, dai programmi, dai candidati ed anche dalle alleanze future.
    E’ semplicemente una simulazione con l’obiettivo di avere una forbice di seggi.
    Ambizione: senza sondaggi voglio provare a capire come andrà nel 2006, cioè a quale massimo e a quale minimo possono arrivare le due coalizioni.
    I dati sono quelli ufficiali del Ministero degli interni.
    Il documento completo lo potrete scaricare fra qualche giorno (
    http://www.pollster.it/archivio/camera/collegi2006.doc
    ). A chi interessa lo posso per intanto inviare per e-mail.(info@pollster.it).
    Come leggerlo: è un semplice documento word (scusate se non ho creato un database come si deve) con l’elenco dei collegi regione per regione. A destra vi è il voto percentuale maggioritario delle due coalizioni e il vantaggio. Ancora più a destra vi è la percentuale degli altri partiti (azzurro Bonino, blu notte Fiamma, ec…).

    Prima dei dati finali però qualche personale considerazione:
    - nei sistemi elettorali maggioritari, o prevalentemente maggioritari come il nostro, prendere più voti a livello nazionale non significa vincere le elezioni. Ciò che conta sono i collegi cioè i seggi che si conquistano. Quindi avere una coalizione in testa rispetto ad un’altra di un paio di punti non significa matematicamente che quella coalizione vincerà. Certo, statisticamente è improbabile, ma può accadere. In Gran Bretagna è successo diverse volte (più voti ai conservatori, più seggi ai laburisti o il contrario).
    - il consenso del centrodestra nel Nord dal 1994-96 al 2001 è progressivamente calato. In particolare 1/5 (a volte un quarto) dei voti leghisti nel 1996 sono andati all’Ulivo nel 2001. In molti collegi il centrosinistra ha recuperato più del 5%. Al contrario il centrosinistra arretra nel Sud mentre il centro rimane sostanzialmente stabile.
    - l’elettorato di centrodestra vota compattamente per il partito della coalizione nel proporzionale mentre nel collegio maggioritario una parta di questi voti si disperde. Prendete un collegio qualsiasi e fatevi la somma dei partiti della CDL e confrontate il dato con quello del collegio. Vedrete che sempre la CDL prende più voti nel proporzionale che nel collegio. Del resto, dati 2001, CDL maggioritario 45,4%, CDL proporzionale 49,5%. Se la CDL nelle schede elettorali dei collegi mettesse accanto al simbolo unico anche quello dei vari partiti che sostengono il candidato allora la situazione cambierebbe.
    Per l’Ulivo leggasi ovviamente l’esatto contrario.
    - In Italia, a differenza di UK, USA e Francia, il rapporto deputato-collegio non ha molta importanza. Negli altri paesi il collegio è la base della politica, vi sono elezioni primarie e il deputato prima rappresenta il suo collegio e poi il suo partito. Da noi tutto questo non avviene (i candidati vengono paracadutati in collegi blindati spesso, senza avere un minimo rapporto con il territorio) per cui non ho dato straordinaria importanza al fatto che un deputato sia stato eletto 2-3 volte consecutive nello stesso collegio (nota negativa in USA: si passano il seggio di padre in figlio, contano molto le lobby economiche che hanno un grande potere ricattatorio).
    - per quanto riguarda la quota proporzionale qui è difficile prevedere come possa finire. Probabilmente le due coalizioni utilizzeranno massicciamente liste civetta per eludere totalmente lo scorporo. E’ possibile anche che i piccoli partiti di una coalizione si mettano insieme per provare a superare il 4% (vedi Girasole nel 2001). Va considerato infine che dalla quota proporzionale verranno detratti i 12 seggi per gli italiani all’estero.
    Storicamente infine i sondaggi hanno sempre sopravalutato i voti del Polo (forse perché quasi sempre opposizione di protesta, non so), specialmente nel proporzionale ed hanno sempre sottovalutato i voti delle formazioni politiche centriste.
    - con un gioco di diverse alleanze a livello regionale il discorso andrebbe rivisto (per esempio in Sardegna il PSDA, alleato nel 94-96 al centrosinistra, è risultato decisivo nella sconfitta dell’Ulivo in diversi collegi presentandosi da solo).
    - non posso prevedere se terze forze nazionali (Patto Segni, Radicali, Alternativa Sociale) potranno avere exploit elettorali tali da essere decisive per una coalizione o per l’altra (è presumibile pensare che chi voterà per questi tre partiti nei collegi avvantaggi l’Ulivo).
    - infine, il tutto ha un senso se l’attuale legge elettorale non verrà modificata.

    Conto di fare più o meno lo stesso lavoro per il Senato (anche se più difficile, meno collegi ma una media candidati per collegio più che doppia rispetto alla Camera).

    Riepilogo Ulivo+PRC+SVP+UV
    vantaggio >=25% 30
    vantaggio >=15% <25% 53
    vantaggio >=8% <15% 42
    vantaggio >=3% <8% 41
    vantaggio >=1,0 <3% 20
    vantaggio >0,1 <1,0% 11

    Riepilogo CDL
    vantaggio >=25% 24
    vantaggio >=15% <25% 61
    vantaggio >=8% <15% 91
    vantaggio >=3% <8% 65
    vantaggio >=1,0 <3% 21
    vantaggio >0,1 <1,0% 14
    parità (50-50, vittoria CDL) 2

    Conclusioni: la partita è apertissima, decisivi quei 174 collegi (poco più di un terzo del totale) in cui la situazione nel 2001 era di parità o di vantaggio non superiore agli 8 punti.
    Non credo che ipotizzando una vittoria dell’Ulivo la CDL possa perdere collegi in cui aveva un vantaggio superiore agli 8 punti (sarebbe una valanga al momento inimmaginabile). Quindi la CDL può contare su un blocco di 85 collegi sicuri + 91 fortemente probabili: totale 176. Supponendo che l’Ulivo confermi tutti i propri collegi marginali e strappi tutti i 37 della CDL, la partita sarà decisa nei 65 collegi in cui la CDL aveva un vantaggio dai 3 agli 8 punti.
    Se solo ne conquistasse 10-15 la vittoria sarebbe sua (197 + 37 strappati, totale 234, maggioranza collegi 238 seggi).
    Non mi pare comunque che l’Ulivo possa mai conquistare maggioranze forti alla Camera (nel 1996 aveva 8 seggi di maggioranza, Polo 1994 368 seggi, CDL 2001 366 seggi).

    Questa invece era la situazione pre-elezioni 2001 secondo l’Ulivo (cito il volume “Maggioritario finalmente? La transizione elettorale 1994-2001” di D’Alimonte e Bartolini:
    Collegi Ulivo: sicuri 130, borderline 121, persi 236

    Come vedete non cambia tantissimo. Credo che l’elettorato italiano sia uno degli elettorati più conservatori, non in senso politico ma di voto. E’ difficile che masse cambino schieramento, al massimo votano un diverso partito della coalizione o, se totalmente schifati, se ne stanno a casa. In sostanza quella quota di elettorato a-politico, ceti medio-alti, buona cultura e buon reddito, che decide in tutte le democrazie scegliendo di volta in volta dalla parte in cui spira il vento da noi rappresenta il 5% e non di più. Nei grandi paesi occidentali invece lo switch è intorno al 10%.

    A chi interessa si potrebbe incominciare un’analisi collegio per collegio, regione per regione, una cosa molto più in dettaglio del seguente esempio:
    Marche:
    testa a testa nei collegi di Ascoli, San Benedetto e Fermo (margine inferiore all’1%). A Macerata, Civitanova ed Osimo vantaggio del centrosinistra (tra il 3 e il 5%). Nei restanti 6 collegi vittoria dell’Ulivo sicura.

    Saluti pollisti.

  2. #2
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    Mi sembra un lavoro interessante, ma il link non funziona.

    Puoi mandarmi il documento via e-mail, che ci ragioniamo sopra e magari, se è fatto bene, lo pubblico sul mio sito?

    grazie.

    brunikk@katamail.com

 

 

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