Vanno cambiati»
Nordio: i pm hanno troppi poteri
Il giudice deve essere assolutamente indipendente, ma ci dovrebbero essere le giurie popolari con una competenza del magistrato solo sulla regolarità del processo. Lo afferma Carlo Nordio, pubblico ministero a Venezia e presidente della commissione del ministero della Giustizia per la riforma del codice di procedura penale.
Nordio sostiene anche che il pm oggi in Italia ha un potere immenso: o continua a fare il capo della polizia giudiziaria, ma in questo caso deve essere eletto dal popolo come negli Stati Uniti, o accetta una figura all'inglese dove fa il semplice avvocato dell'accusa e le indagini vengono condotte dalle forze dell'ordine in modo del tutto indipendente.
«Se il giudice che giudica non risponde a nessuno mi va bene, perché l'indipendenza del giudice deve essere assoluta, deve giudicare secondo scienza e coscienza», ha affermato Nordio a Milano durante la presentazione di un libro su Tangentopoli del ministro per i Rapporti con il Parlamento, Carlo Giovanardi. Il giudice «poi ha e deve avere degli organi di controllo che si chiamano i gradi di giurisdizione, anche se io penso che con il processo che abbiamo oggi sia meglio avere la giuria popolare che giudica nel fatto e il giudice che giudica nel diritto: il verdetto di innocenza o di colpevolezza lo fanno i giudici popolari, il giudice ovunque giudica solo se il processo è regolare o no».
«Quello che però comincia a scricchiolare, anche se parlo contro gli interessi della mia categoria - dice Nordio - è che il pm non risponde a nessuno. Sono convintissimo che il pm debba essere indipendente. Dio ci salvi dal pubblico ministero che dipenda dal ministro della Giustizia o dall'esecutivo. Ma il fatto è che oggi il pm non è quello che dovrebbe essere nel processo accusatorio, l'avvocato accusatore, cioè quello che dà una costruzione tecnica ai risultati delle indagini portate dalla polizia. È invece il capo della polizia giudiziaria: dice "tu fai così" e la polizia fa, conta più del generale dei carabinieri, del colonnello della guardia di finanza, conta più del questore o del commissario di polizia. E questo è l'unico esempio di potere immenso senza responsabilità non in Italia, ma nel mondo».




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