La macchina dei sogni

Li crea in 5 mosse e funziona davvero. Parola di chi lavora nell'azienda che la produce. Ma la scienza non si pronuncia....

Si chiama "Macchina dei sogni d'oro", Yumemi Kobo, e come dice il nome fabbrica sogni: basta solo decidere un tema e programmarla. La produce la giapponese Takara Co., la stessa che in passato ha messo in vendita il traduttore per cani e gatti. Creata da Eiko Matsuda, professoressa di psicologia clinica dell'università Edogawa di Tokyo, è grande quanto una macchinetta da caffè e sarà in vendita da maggio a 14.800 yen, circa 110 euro.

Cinque funzioni permettono di creare sceneggiatura e scenografia dell'attività onirica in altrettante semplici mosse.
1) Come prima cosa si regola il dispositivo che favorisce l'immaginazione: un semplice contenitore per foto, una qualsiasi purché a tema con ciò che si vuole sognare
2) Poi si aziona il dispositivo olfattivo: un emanatore di odori e profumi ad hoc, per ricordare un viaggio esotico, un'esperienza di vita vissuta o un ricordo.
3) Il terzo dispositivo, quello sonoro, consente di impostare la musica e i suoni che più si adattano al tipo di sogno che si vuole fare. Entra in azione nella fase Rem (rapid eyes moviments), quella in cui l'attività elettrica cerebrale è altissima, simile alla veglia.
4) Il quarto dispositivo regola la voce: un nastro ripete parole e frasi chiave che ricordano momenti felici e sereni.
5) L'ultima fase entra in azione al risveglio. Anche in questo caso la macchina dei sogni promette meraviglie: una luce leggera esce dall'apparecchio protraendo il senso di benessere tipico di un bel sogno.

«Funziona - ha detto una portavoce della Takara Co. -. Abbiamo fatto un test e un uomo che sognava a occhi aperti di volare è riuscito a realizzare il suo sogno mentre dormiva accanto alla macchina dei sogni».

«La stiamo testando sui nostri impiegati - ha spiegato Kenji Hattori, responsabile marketing dell'azienda nipponica - qualcuno ha detto che il soggetto era giusto ma non la storia, altri sono stati disturbati dai suoni. Ma ha funzionato perfettamente su un buon numero di volontari».

Per ora, malgrado le entusiastiche dichiarazioni dei dipendenti, la prova che funzioni davvero non c'è. E il mondo scientifico, che ancora si domanda perché l'uomo dorma e sogni, malgrado i tanti studi, le molte ipotesi e le parziali certezze, tace con signorilità sul fantomatico apparecchietto. «Qualunque cosa tu possa fare, o sognare di fare, incominciala. L'audacia ha in sè genio, potere e magia. Incomincia adesso» scrisse Goethe.

29 gennaio 2004