3. «NEL NOME DEL POPOLO EBRAICO, CHIEDO SCUSA»
Sentendosi sollecitato dai palestinesi a esecrare, come ebreo, ogni forma di violenza, il professor Stephan Berger, del Tel Aviv Medical Center, ha presentato pubblicamente le sue «scuse».
Dopo uno degli ultimi attacchi suicidi a Gerusalemme, il Ministro degli Esteri americani Powell ha sollecitato i palestinesi a condannare la cosa in qualche modo. Il premier palestinese si è lamentato del fatto che solo ai palestinesi si richieda di condannare il terrorismo.
Come si poteva prevedere, nella condanna dell'attacco da parte dei palestinesi, si legge fra l'altro: «Esecriamo l'assassinio di civili da entrambe le parti».
Forse i palestinesi hanno ragione. Per questo vorrei mettere bene in chiaro le cose, e nel nome del popolo ebraico esecrare i seguenti fatti:
tutti gli attentati suicidi da parte ebraica compiuti nei confronti di arabi;
tutti gli autobus arabi fatti saltare in aria da ebrei;
tutte le pizzerie, i centri commerciali, le discoteche e i ristoranti arabi fatti saltare in aria da terroristi ebrei;
tutti gli aeroplani dirottati da ebrei a partire dal 1903;
tutte le festività di Ramadan divenute oggetto di bombardamenti da parte ebraica;
tutti gli arabi linciati in città israeliane; tutti gli olimpionici arabi uccisi da ebrei; tutte le ambasciate arabe fatte saltare in aria da ebrei;
tutte le moschee, i cimiteri e le scuole religiose profanate o incendiate da ebrei in Nordafrica, Francia, Belgio, Germania, Inghilterra o qualsiasi altra nazione;
la distruzione di istituzioni militari e civili statunitensi in Kenia, Pakistan, Iran, Arabia Saudita e Yemen, nonché l'assassinio di soldati marine statunitensi e personale diplomatico;
tutti i libri di scuola ebraici in cui si afferma che gli arabi hanno avvelenato le sorgenti, hanno usato sangue di cristiani per la panificazione, hanno controllato il mondo finanziario e ucciso Gesù, ovvero che gli anziani della Mecca si sono incontrati per pianificare in segreto la presa del potere mondiale.
Mi vergogno poi in particolare del fatto che l'11 settembre 2001, i miei confedeli ebraici abbiano fatto saltare in aria il World Trade Center, attaccato il Pentagono e l'aviazione civile, mentre per strada altri festeggiavano questi eventi.


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