Posteolanum: ecchè vo' dì?
di batman
La stampa, quasi tutta, ha ignorato la notizia di una convenzione tra Poste Italiane e la Banca Mediolanum di Silvio Berlusconi. In virtù di questo accordo, Banca Mediolanum potrà utilizzare le migliaia di sportelli delle Poste per rastrellare risparmio
Quello delle banche on-line è un fenomeno relativamente nuovo in Italia - nato alla metà degli anni ’90 – è oggi una realtà che conta all’incirca 400 operatori.
Alle banche tradizionali - che hanno visto nella rete un’opportunità di diversificare i propri servizi - si sono affiancati nuovi soggetti provenienti da attività di consulenza e intermediazione mobiliare, dal mondo assicurativo e competitors esteri.
Una maggior apertura del mercato e l’eliminazione delle barriere all’ingresso risalenti alla vecchia legge bancaria hanno permesso a questi operatori – pur privi di una presenza sul territorio - di poter accedere alla raccolta del risparmio che prima gli era preclusa.
Il servizio di web banking - rivolto prevalentemente ad una clientela di piccoli risparmiatori e che non va confuso con il remote banking ormai comunemente utilizzato dalle aziende – offre generalmente condizioni economiche migliori e la possibilità di un controllo più immediato delle operazioni, ma sconta tuttora dei limiti che ne impediscono un reale decollo: innanzitutto il fatto che non tutta la potenziale clientela dispone di un accesso alla rete e – in secondo luogo - che non tutti gli utilizzatori di internet vedono favorevolmente questa opportunità.
Al di là di un’intuibile resistenza psicologica di chi paventa la perdita di un contatto personale con l’istituto di credito, ciò che appare come una linea di demarcazione netta rispetto alla banca tradizionale è la traditio pecuniae, cioè il meccanismo - non ancora obsoleto - di scambio brevi manu di moneta che si concretizza in versamenti e prelievi di contante effettuati nei normali sportelli.
La banca on-line che non sia diretta emanazione di una banca preesistente ha allora la possibilità di ovviare al problema della domiciliazione dei depositi solo dotandosi di una propria rete territoriale oppure convenzionandosi - in regime di mercato - con coloro che questa rete già ce l’hanno.
Fra questi ultimi esiste però nel panorama nazionale un operatore piuttosto atipico che può contare su una diffusione territoriale superiore a qualunque altro ente pubblico o privato disponendo di una rete di oltre dodicimila uffici: le Poste Italiane.
Stiamo parlando di una società a totale capitale pubblico che - oltre ad operare in regime di monopolio nell’attività che gli è propria - si è andata attrezzando – soprattutto negli ultimi anni – per svolgere un’attività bancaria in senso stretto.
Potrebbe allora stupire il sapere che una simile convenzione, estremamente appetibile, non solo è già esistente, ma vede coinvolta come unica controparte Banca Mediolanum, c’est a dire che la banca di proprietà del Presidente del Consiglio può utilizzare i locali e il personale dell’ente di proprietà del Ministero delle Poste e Telecomunicazioni per la raccolta del risparmio presso i propri clienti.
La notizia, comparsa poche settimane fa sull’Espresso, è stata ripresa in televisione solo dal telegiornale della terza rete dove un visibilmente seccato ministro Gasparri, rispondeva a Federica Sciarelli – autrice del servizio - ammettendo che sì, tale convenzione esiste, ma che verrà in futuro estesa anche ad altri operatori.
Sarà anche vero, rimane però il fatto che ad oggi Banca Mediolanum è l’unica a poter usufruire di una posizione che le offre un evidente vantaggio sia in termini di risparmio di costi che di concorrenza, un vantaggio – quest’ultimo - tanto più marcato quanto più a lungo verrà mantenuta l’esclusività.
Meno scontato è invece riuscire a fare i conti in tasca alle Poste: vi è da una parte il guadagno che deriva dalle spese per commissioni, ma potrebbe nascere il dubbio se vi sia una reale convenienza - non solo economica, ma anche strategica - nel tenersi in casa ed aiutare ad espandersi quello che a tutti gli effetti è un concorrente per i prodotti Banco Posta, gli unici che in termini di interessi sui depositi competono con le banche on-line.
L’unica certezza che rimane è allora l’ulteriore disagio nel servizio offerto agli utenti degli uffici postali – ovvero tutti noi - a cui anni di sacrifici obbligati hanno insegnato la pazienza e a cui non rimarrà altro da dire se non: aggiungi un posto in coda, che c’è un amico in più




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