1 gennaio - 4 gennaio 2004
Quattro nuove perdite nei primi giorni dell’anno portano a 218 il numero dei militari USA morti a causa di azioni della resistenza dal 1° maggio. Nuovo abbattimento di un elicottero
La prima vittima dell’anno c’è stata quando la resistenza è riuscita ad abbattere un elicottero di osservazione OH-58 Kiowa Warrior - il sesto dallo scorso mese di ottobre - nelle vicinanze della città di Faluya, ad ovest della capitale; nell’attacco è morto uno dei due piloti, una donna, Kimberly Hampton, con il grado di capitano, ed è rimasto ferito il secondo. Un poliziotto iracheno, testimone dell’attacco, ha confermato che l’elicottero è stato colpito da un missile sparato da terra. Le forze statunitensi hanno immediatamente circondato il luogo dove si è schiantato l’elicottero, trattenendo i testimoni ed impedendo il passo ai giornalisti. Tre giornalisti iracheni membri della Reuters sono stati arrestati dai soldati statunitensi dopo che questi ultimi avevano aperto il fuoco contro la troupe che stava filmando un controllo vicino ad luogo dell’attacco. Un portavoce militare a Bagdad ha inoltre dato notizia sabato che due paracadutisti statunitensi sarebbero morti sempre venerdì alla periferia sud della capitale, nel distretto di ar-Rashid, a causa dello scoppio di una bomba al passaggio della loro pattuglia, seguito da un attacco con armi leggere contro il convoglio. Tre altri soldati sono inoltre rimasti feriti.
Per finire, un quarto militare USA è morto venerdì durante un attacco con mortai portato a termine dalla resistenza contro una base militare delle forze di occupazione ubicata nelle vicinanze della città di Balad, secondo quanto riferito sabato da un portavoce della Quarta Divisione di Fanteria di Tikrit. Altri due militari sono rimasti feriti in quell’attacco; sei iracheni sono stati successivamente arrestati.
Queste quattro perdite degli USA nel nuovo anno portano a 218 il numero dei soldati statunitensi morti a causa di azioni della resistenza dal 1° maggio, 18 da quando Saddam Hussein è stato arrestato lo scorso 13 dicembre [Fonti: ABC News, Reuters, al-Jazeera e Associated Press. Elaborazione CSCAweb]
Il Pentagono riconosce che la resistenza sta migliorando la sua capacità operativa, mentre il massimo responsabile britannico, durante la visita di Blair, mette in guardia contro altri attentati
Questo sabato 3 gennaio, il portavoce militare statunitense, generale di brigata Mark Kimmitt, segnalava in una conferenza stampa a Bagdad che sebbene il numero delle azioni della resistenza sia calato nelle ultime settimane, le forze di occupazione temono che queste diventeranno più sofisticate. “Stiamo verificando un discreto incremento nelle capacità del nemico. [Gli insorgenti] stanno raggiungendo un po’ più di complessità [nelle loro azioni]”, ha riferito Kimmitt, che ha aggiunto: “Non sappiamo il motivo, ma stanno diventando un po’ più sofisticati di prima”. E’ ciò che è apparso nell’attentato avvenuto nella notte del 31 dicembre contro un ristorante a Bagdad, nel quale sono morte 8 persone e sono rimaste ferite una trentina, il primo di questo tipo nella capitale.
Le stesse considerazioni sono state fatte questa domenica dal rappresentante del Regno Unito in Iraq, Jeremy Greenstock, durante la visita del primo ministro Blair a Bassora, dove sono dispiegati 10.000 effettivi britannici. Greenstock ha detto che “l’opposizione [all’occupazione] sta diventando più sofisticata, con maggiore ricorso a bombe e a più sofisticati controlli”. “Assisteremo a maggiori attentati nel futuro”, ha avvertito. Greenstock ha segnalato che stima che tra il 75 e l’80% delle azioni contro gli occupanti siano portate a termine da baatisti e il resto da gruppi stranieri. Da parte sua, Blair a Bassora ha definito i prossimi mesi come “molto critici”, nei quali “[dovremo] affrontare in modo appropriato e prioritario la situazione della sicurezza e raggiungere la transizione [politica]. Entrambe le cose saranno difficili” [Fonti: Associated Press e Reuters. Elaborazione CSCAweb]
Quattro civili morti a Tikrit a causa degli spari dei soldati statunitensi
Il capo della polizia di Tikrit, colonnello Ussama Adham Abdel Ghaffer, ha confermato che quattro civili, compresi una donna ed un bimbo di nove anni, sono morti domenica 4 a causa degli spari dei soldati statunitensi contro il veicolo sul quale viaggiavano, un incidente che il Pentagono non ha commentato. Nel veicolo erano visibili, secondo la polizia, 29 colpi di proiettile. Un quinto passeggero del veicolo, Ibrahim Allawi Ahmed Ali al-Amiri, di 31 anni, sopravvissuto all’attacco statunitense, figlio dei due morti e marito e padre degli altri due, ha riferito nell’ospedale di Tikrit dove è stato ricoverato, che i soldati hanno aperto il fuoco contro l’auto quando questa ha cercato di sorpassare il convoglio [Fonte AFP. Elaborazione CSCAweb]
- Secondo quanto ha riferito questo sabato la portavoce militare maggiore Aberle, un soldato statunitense è rimasto ferito a causa di alcuni spari durante una missione di pattugliamento a piedi nella città di Tikrit [Fonte: Associated Press]
Alcuni abitanti della località di Hadithat hanno denunciato la morte di quattro civili durante un attacco delle forze di occupazione statunitensi nella notte di venerdì
Centinaia di persone hanno manifestato questo sabato nella località di Hadithat per protestare per la morte di quattro persone durante un’operazione militare contro gli insorgenti avvenuta nella notte di venerdì. Le forze statunitensi avrebbero aperto il fuoco da veicoli blindati contro almeno tre abitazioni, ha riferito Abdel Meguid Awad. Una troupe televisiva dell’Associated Press ha filmato i quattro cadaveri e ha confermato il ricovero in ospedale di almeno un ferito. Le forze di occupazione non hanno commentato la denuncia dei residenti nella località [Fonte: Associated Press. Elaborazione CSCAweb]
- Aerei AC-130 e A-10 Warthog assegnati alla Prima Divisione Corazzata USA hanno proseguito il bombardamento nella capitale nella notte di venerdì nel quadro dell’operazione contro gli insorgenti chiamata dal Pentagono Iron Grip, iniziata nella notte del 24 dicembre scorso. Durante tutta la notte si sono potuti sentire in diversi punti della capitale i colpi dei proiettili di artiglieria, aviazione e mortai, che hanno probabilmente colpito i luoghi da cui la resistenza lancerebbe i suoi attacchi con mortai contro le installazioni delle forze di occupazione a Bagdad. In questa occasione è stato di nuovo bombardato il quartiere di ad-Dora, che era già stato bombardato nella notte del 25, e che ospita una base militare statunitense [Fonte: Associated Press]
Tre soldati sono rimasti feriti, venerdì, in un’imboscata a Ramadi
Il Pentagono ha reso noto che tre militari statunitensi sono rimasti feriti questo venerdì in un’imboscata avvenuta verso le 10.45 nelle vicinanze di Ramadi. Dopo l’esplosione di una bomba, il convoglio è stato attaccato con armi leggere e granate a propulsione. Un camion cisterna di 5.000 galloni di combustibile è stato colpito da una granata [Fonti: News Release CJTF-7 Coaliton Press Information Center, Nota Informativa 04-01-03C. Elaborazione CSCAweb]
- Il Pentagono ha reso noto che un soldato è morto e altri sei sono rimasti feriti in un incidente stradale avvenuto venerdì mentre rientravano da una missione dal lago Habbaniyah alla loro base nell’aeroporto di Bagdad. Sempre questo venerdì il Comando Centrale ha reso noto che un soldato dell’82ima Divisione Aerotrasportata è morto ed un altro è rimasto ferito in conseguenza degli spari fortuiti di un compagno lo scorso 30 dicembre nel posto di frontiera di Tanif. 128 soldati USA sono morti in incidenti “non ostili” dal 1° maggio [Fonti: News Release CJTF-7 Coalition Press Information Center, Note Informative 04-01-01C e 02C, e Iraq Coalition Casualty Count]




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