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Citazione:
In origine postato da Ulach
...... è un piacere guardare vecchi rottami del neofascismo italiano riunirsi. Cattolici con islamici e pagani, reazionari con social.. , filo-padani con nazionalisti... Gente che si è scannata fino a ieri... mah..
L'Euro pesa, bisogna raschiare il fondo della pentola per tirare fuori un pò di denaro, e se capita... qualche bella poltroncina, in style Prima Repubblica.
Queste manovre, sia di destra che di sinistra, sono la fine della politica. Quando l'elettoralismo, il politicismo, prevale sulle idee, un partito o un movimento è già morto.
Questo è un mio giudizio personalissimo.
...e giustissimo aggiungo io.
;)
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chi di disfattismo ferisce di disfattismo perisce...
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Non mi piace, ma suppongo che l'insieme sia scaturito così da molteplici esigenze (utilizzare il logo del MS-FT onde non dover raccogliere le firme, mettere in evidenza il cognome di Ale... Espediente furbastro, quest'ultimo, ma più che giustificato; alle elezioni ci si presenta per attirare consensi e non per respingerli...)...
Avrei gradito una cosa molto diversa, non lo nascondo, ma l'importante è che finalmente 'sto sospirato simbolo "unico" ci sia, almeno in vista delle prossime consultazioni... Speriamo che abbia un futuro, futuro in cui lo si potrà migliorare...
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Secondo me sbagli, non è disfattismo, per un semplice motivo. Un idea è un pilastro, una fondamenta. Se un partito ha un programma politico ed economico, ed espone (Vedi la dottrina delle tre Liberazioni per es.), non può accantonarlo per dare spazio a operazioni elettorali che non porteranno da nessuna parte, perchè dopo le elezioni europee e quelle amministrative i tre moschettieri torneranno a litigare. Non credere alle favole di unità d'area. Nell'area comunista favole simili si sono rivelate dei fallimenti in piena regola che hanno prodotto anche la crisi interna e lo scioglimento dei movimenti che hanno partecipato.
Non ho la presunzione di venire qui, in un forum di destra a dire ciò che è giusto o sbagliato, perchè sono cose che non mi riguardano, ma vedere simili operazioni di facciata...
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Errata Corrige
Ed espone --> dove espone le idee fondamentali.
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I Moschettieri più D'Artagnan in gonnella li conosciamo bene, e personalmente sono molto ma molto lontano dal farmi illusioni...
Solo che, dopo decenni di frammentazione a volte (non sempre) impregnata di masochismo, questa parvenza di unità è, a mio avviso, pur sempre un minimo segnale "positivo"... E nulla si perde a cercare di valorizzarlo, quanto meno nel tentativo di riavviare un percorso...
Se dovesse rivelarsi l'ennesima "sola", per quanto mi riguarda sarà anche l'ultima... Ma preferisco, sempre, non lasciare nulla di intentato...
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E' il simbolo più logico che poteva saltar fuori... Ora manca una vera personalità che guidi il tutto.
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Ulach non mi riferivo a te ma a gli altri due camerati che sono intervenuti dopo.
Non mi aspetto certo che una tale iniziativa abbia il sostegno di un compagno, no? :)
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Quando leggo certi giudizi tagliati con l'accetta, mi rendo conto del perché l'area non fa più politica da anni. Non fa più politica perché non ha la minima idea di cosa voglia dire fare politica.
L'area, oggi, riesce, nel migliore dei casi, ad esprimere dei ''laboratori'' di analisi politica e di proposte culturali. Ma di politica nemmeno l'ombra. Il che è chiaro. Le sette sono il massimo della coerenza ideologica e il massimo dell' antipolitica. E nell'area abbondano le sette ma di movimenti politici non se ne vede uno...
La politica conosce una sola dimensione, l'attualità. La setta persegue o una identità paralizzante volta al passato o una fuga in avanti del tutto utopica. O, nel peggiore dei casi, una purezza ideologica che è fine a se stessa, irrealistica e incapacitante. La politica, invece, è capacità continua di misurare le idee con la realtà, adattando/intrecciando, a seconda dei casi [e dell'intuito], o le idee alla realtà o quest'ultima alle prime, in un rapporto sempre elastico e in tensione, come elastica, mai statica è la realtà e i problemi che la realtà suscita.
Ora, e lo dico da esterno, da spettatore, sembra muoversi qualcosa che abbia un minimo senso di progetto politico, a partire dall'idea, politica, che la politica è meglio farla con forze quanto maggiori possibili. E' ovvio, poi, che una alleanza metta assieme soggetti che non sono l'uno il clone dell'altro. Non sarebbe un'alleanza sennò. Per il resto, concordo con Tomàs: niente facili entusiasmi né affrettati boicottaggi. Il tempo, al solito, è il miglior giudice.
Pertanto, ridurre il tutto all'incoerenza ideologica è da settari antipolitici. Ridurre il tutto ad una ''attualità'' letta esclusivamente come opportunismo e caccia alla poltrona è semplicistico.
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