La sfida unitaria per l'Europa
IL TESTO DEL DOCUMENTO PROGRAMMATICO APPROVATO DAL COMITATO CENTRALE
Il COMITATO CENTRALE DEL MSFT
Roma 1 febbraio 2004
Oggetto: elezioni europee e formazione di accordi elettorali.
Proposta d’accordo elaborata dalla Segreteria Nazionale a latere degli incontri con On. Alessandra Mussolini (Libertà d’Azione) Roberto Fiore (FN), Adriano Tilgher (FSN)
Premesso che:
- la volontà della Segreteria Nazionale è di esperire ogni tentativo al fine di raggiungere un’intesa elettorale pienamente soddisfacente per le parti;
- ogni tentativo d’aggregazione, anche elettorale, muove dall’auspicio di veder rilanciato il progetto politico missino, magari presupposto di futuri sviluppi per il rilancio dell’alternativa al sistema;
- la Fiamma Tricolore rappresenta nei fatti e nell’immaginario dell’elettorato italiano, la continuità del Movimento Sociale Italiano;
si determina quanto segue.
1. Il PROGRAMMA ELETTORALE DELLA “COALIZIONE” dovrà contemperare:
La coalizione che si riconosce nel progetto missino per l‘Europa Nazione, concorda nell’atto la seguente piattaforma progammatica individuando in essa scopi e valori comuni alle realtà politihe e militanti in essa confluenti o comunque che in tali idee e progetti si riconoscono.
Vogliamo rafforzare il ruolo geopolitico dell’Europa e dell’Italia, la loro proiezione sul Mediterraneo, sull’Africa e sull’Est Europeo; salvaguardare gli interessi vitali (energetici, economici, militari e della sicurezza) e rilanciare l’indipendenza geostrategica europea che tale può essere solo affrancandosi dalla dipendenza assoluta nei confronti della NATO.
Siamo favorevoli ad allargare l’Europa alla Russia e ai Paesi dell’Est europeo, ma solo una volta che siano acquisite garanzie sulla stabilità politico-economica di dette Nazioni.
Sosteniamo la libertà e l’autodeterminazione dei popoli, dall’Irlanda alla Palestina al Tibet, ovunque non vi sia il rispetto delle culture, dei modi di vita tradizionali, od ove gli interessi politici autoctoni collidano con quelli dei potentati economico-finanziari.
Siamo favorevoli a cancellare il debito dei Paesi in Via di sviluppo, ma contro la fine dello sperpero dei denari pubblici attraverso gli “aiuti al Terzo Mondo”, erogati, e spesso male amministrati, dalle cosiddette” organizzazioni non governative”.
Vogliamo aiutare questi Paesi non con erogazioni dirette o “prestiti capestro”, ma con impegni diretti delle imprese e delle competenze europee nella realizzazione delle opere infrastrutturali civili.
Siamo contrari all’immigrazione che sradica e impoverisce i Paesi d’origine dei flussi, delle forze più vive, mentre crea sfruttamento e contrasto sociale nei Paesi di destinazione; siamo contrari al “meltingpot” che omogeneizza e mortifica le culture.
Vogliamo esportare formazione professionale e “competenze europee” per la valorizzazione delle risorse autoctone dei Paesi in Via di Sviluppo.
Recupero della piena sovranità politica e diplomatica dei Popoli Europei attraverso:
1) la creazione di una Forza Armata Europea all’altezza delle esigenze della difesa del Territorio e di quelle collegate alla naturale e storica funzione europea di Potenza pacificatrice, ordinatrice, civilizzatrice;
2) la denuncia del patto NATO che - avendo perso l’originale funzione di contrapposizione al patto di Varsavia - rappresenta un’inaccettabile limitazione della Sovranità dell’Europa;
3) l’affermazione dell’irrinunciabile principio secondo cui l’appartenenza alla comunità di destino “Europa” è sancita dalla condivisione di Tradizioni, Storia, Etnia e Cultura, ne consegue la drastica opposizione all’ingresso di Turchia ed Israele al pari di qualsivoglia altro Stato od Entità non rispondente ai requisiti suddetti;
4) la Revisione del trattato di Maastricht per quanto concerne temi chiave per la vita l’identità, la sovranità economica dei popoli d’Europa quali:
a. costruire un Europa Nazionale del lavoro basata sulla partecipazione sociale e sulle relative rappresentanze politiche in ossequio ai principi del corporativismo.
b. sovranità popolare della moneta e quindi affrancamento della moneta europea dal controllo dell’internazionale finanziaria, operato per mezzo della cosiddetta “Banca Centrale Europea” e quanto altro sia utile ai fini del ripristino dell’indipendenza e della sovranità monetaria, così come a rendere precisamente comprensibile il valore della moneta;
c. misure drastiche di limitazione e precisa regolamentazione dell’immigrazione, sancendo il principio dell’obbligatorietà del possesso di casa e lavoro ai fini della permanenza sul territorio, annullando della concessione del diritto di ricongiungimento famigliare, così come il ristabilimento dello ius sanguinis.
d. reistituzione delle barriere doganali – per la difesa della sovranità, anche economica, dal diktat mondialista e dalla finanza transnazionale - nei confronti dei prodotti extraeuropei, avendo l’abbattimento delle barriere dato benefici solo alle multinazionali che hanno monopolizzato produzione e vendita ed impoverito le imprese e i lavoratori europei dell’industria e dell’artigianato.
e. Siamo contrari alla globalizzazione finanziaria e delle economie di scala; siamo contrari alla delocalizzazione industriale che crea sfruttamento all’estero e disoccupazione nell’Europa Occidentale. Siamo contrari alle grandi aziende che ricorrono alla cassa integrazione o al licenziamento e rivendono, nelle “Nazioni madri” e a “prezzi di mercato”, quanto prodotto a costi assai inferiori, privatizzando utili immensi e immiserendo i lavoratori nazionali.
5) La difesa del territorio da ogni forma di sfruttamento delle risorse ambientali contrastante con i modelli cari alla visione tradizionale dello sviluppo compatibile;
6) aderiamo ai programmi di sviluppo sostenibile (Agenda 21) perché abbiamo una visione etica dell’ambiente e riteniamo comunque che il rapporto “uomo-ambiente” debba essere commisurato, cercando il giusto equilibrio tra esigenze antropiche e conservazione della natura, alla continuità delle risorse e alla salubrità ambientale per le future generazioni. Siamo contrari agli OGM perché costituiscono un “concorrente sleale” delle colture tradizionali, perché alterano il rapporto economico tra i produttori agricoli, perché sono vettori di un “deteriore monopolio” sul mondo della produzione agricola.
7) il recupero della dimensione tradizionale nei rapporti di interrelazione del singolo con la Comunità, attraverso l’affermazione della centralità della Famiglia e, in essa, della figura del Pater familias, nello spirito dello ius Romano e nuce della centralità dell’auctoritas nella comunità organica edificanda;
8) il sostegno all’incremento demografico e conseguente deincentivazione e definanziazione dell’aborto quale pratica contraria agli interessi della comunità nazionale.
Una volta integrato il menzionato programma con quanto suggerito dalle altre forze dell’intesa elettorale - con indicazioni comunque non contrastanti con lo stesso -, le componenti della coalizione si impegnano a propagandare esclusivamente il programma comune.
2. La DENOMINAZIONE DELL’INTESA ELETTORALE sarà a tutti gli effetti (nella denominazione della lista all’atto del deposito presso il Ministero dell’Interno, così come nei comunicati stampa, quato nelle presentazioni pubbliche), “FIAMMA TRICOLORE”, a prescindere dall’ovvia considerazione che nel simbolo unitario da utilizzare per scopo propagandistico è più che opportuna l’esplicita menzione “con Alessandra MUSSOLINI”.
3. Il SIMBOLO DELL’INTESA ELETTORALE sarà a tutti gli effetti (nella denominazione della lista all’atto del deposito presso il Ministero degll’Interno, così come nei comunicati stampa, quanto nelle presentazioni pubbliche), quello allegato al presente schema d’accordo. Si dà per acquisito il riconoscimento politico di tutti i soggetti partecipanti alla coalizione elettorale, come in proposito già discusso. Circa il simbolo da adottare e quindi pubblicizzare, si ricorda che la già affermata “centralità della Fiamma” è anche utile alla migliore catalizzazione dei consensi elettorali, così come, detto simbolo deve comunque evitare d’essere “espressione grafica di caos politico” o che come tale venga interpretato dall’elettorato.
4. Il LEGALE RAPPRESENTANTE DELL’INTESA ELETTORALE Viene individuato inderogabilmente nella persona del prof. Luca Romagnoli, legale rappresentante del Partito che consente all’intera Intesa elettorale di presentare le liste senza la relativa necessaria raccolta delle firme. Tale ruolo comporta tra laltro la titolarità del deposito del simbolo unitario (con un supplente degli altri Partiti dell’Intesa elettorale); per la successiva presentazione delle liste nelle circoscrizioni elettorali, mediante delega di nomina dei presentatori, che saranno della Fiamma Tricolore, con eventuali supplenti degli altri Partiti dell’Intesa elettorale.
5. CRITERI DI CAPOLISTATO L’on. Alessandra Mussolini sarà CAPOLISTA in tutte le Circoscrizioni elettorali eccezion fatta per quella dell’Italia centrale, nella quale sarà capolista il Segretario Nazionale MSFT prof. Luca Romagnoli. Per quanto riguarda il numero due nelle circoscrizioni NW e SUD dette candidature saranno affidate al Segretario Nazionale MSFT prof. Luca Romagnoli (o altro esponente designato dal partito menzionato).
6. SUBENTRO IN CASO DI ELEZIONE IN PIÙ CIRCOSCRIZIONI L’On. Alessandra Mussolini, in caso di sua elezione in più circoscrizioni elettorali, s’impegna, con apposito atto notarile, ad ACCETTARE L’ELEZIONE IN QUELLA CIRCOSCRIZIONE CHE LE VERRÀ INDICATA dal Segretario Nazionale della Fiamma Tricolore. L’atto notarile dovrà contemplare, qualora il suddetto impegno non fosse rispettato (e qualora l’on. Mussolini decida di rappresentare altri Partiti diversi dall’intera Intesa elettorale che la elegge), che la medesima risarcirà la Fiamma Tricolore con una somma pari al doppio di tutti gli emolumenti previsti per tutta la durata del mandato di parlamentare europeo.
7. COMPOSIZIONE DELLE LISTE ELETTORALI Come già previsto nel primo documento sottoscritto dai partecipanti all’Intesa elettorale, la COMPOSIZIONE DELLE LISTE ELETTORALI, fatto salvo quanto previsto al punto 5 del presente documento, sarà decisa con il consenso unanime dei rappresentanti legali dei Partiti che costituiscono l’Intesa elettorale.
8. RIMBORSO ELETTORALE La PERCENTUALE DI RIMBORSO ELETTORALE di spettanza della Fiamma Tricolore, così come nella prima bozza di “patto politico d’accordo”, sarà pari al 50% del totale rimborso percepito dall’Intesa elettorale. Nel caso di non elezione di un rappresentante della Fiamma Tricolore la predetta quota di rimborso elettorale diviene il 60% del totale rimborso percepito dall’Intesa elettorale.
9. SPAZI RADIO-TELEVISIVI Gli SPAZI RADIO-TELEVISIVI andranno gestiti nella medesima proporzione (40%) di quanto stabilito nella prima bozza di “patto politico d’accordo”, a cura e gestione esclusiva di ciascun Partito facente parte dell’accordo. Ciò deve essere valido anche nell’eventualità che sia solo il capolista avente diritto a partecipare alle tribune politiche.
10. ORGANIZZAZIONE DELLE INIZIATIVE ELETTORALI dell’INTESA Considerata l’inadeguatezza dell’istituzione di un apposito Comitato Organizativo dell’Intesa elettorale, il Movimento Sociale Fiamma Tricolore propone che venga dato mandato ai rispettivi responsabili dell’organizzazione delle diverse componenti del cartello elettorale di concordare un un programma di iniziative di propaganda comune, a sostegno del quale la nostra forza politica si impegna a destinare una quota parte ritenuta congrua delle proprie risorse economiche destinate alla propaganda.
11. ELEZIONI AMMINISTRATIVE Per quanto riguarda le PROSSIME ELEZIONI AMMINISTRATIVE, considerato che in alcuni casi, seppur pochi, sono tuttora in essere accordi elettorali con altre formazioni politiche; considerato un mandato congressuale tuttora in vigore (che riconosce la possibilità alle strutture organizzative territoriali del MS-Fiamma Tricolore, di procedere ad accordi elettorali, fatta salva comunque la presentazione della lista Fiamma in coalizione di governo locale); considerato l’avanzato corso di formazione delle liste e di accordi già formalizzati per la prossima scadenza amministrativa; anche al fine, di evitare disorientameno nell’elettorato, si stabilisce che tale autonomia organizzativa elettorale rimane. Si manifesta inoltre la disponibilità della Fiamma Tricolore ad inserire, anche in questi particolari contesti, candidati o liste dei Partiti rappresentati nell’Intesa elettorale per le europee. Qualora tale disponibilità non interessasse i menzionati Partiti dell’Intesa elettorale, opportunità politica impone che i predetti non operino con la presentazione di liste antagoniste a quelle della Fiamma Tricolore.




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