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05/02/2004 - IL MINISTRO MARTINO “SI SCUSA” CON SERRENTI, MAI DICHIARATO GUERRA ALLA SARDEGNA
"Non ho mai dichiarato guerra alla Sardegna né alla sua autonomia, di cui ho grande rispetto". Così il ministro della Difesa Antonio Martino, al termine di un colloquio con il presidente del consiglio regionale Efisio Serrenti, risponde alla polemica innescata sabato scorso dalle sue dichiarazioni a Cagliari in occasione della cerimonia per la consegna dei nuovi pattugliatori d’altura alla Marina militare. Il Ministro, nelle frettolose risposte concesse ai cronisti, aveva minimizzato il valore di una mozione approvata dal consiglio con cui si chiedeva lo smantellamento della base americana sostenendo che la decisione dell'assemblea sarda non era rappresentativa della volontà di tutti i sardi. Dichiarazioni che avevano scatenato l’indignazione di tutto il mondo politico isolano e in particolare del centrosinistra. "Mi auguro che se di incidente si è trattato sia ora definitivamente chiuso - ha detto Martino - e spero che se qualcuno si è dispiaciuto per le mie frasi, capisca che non c'era alcuna intenzione ostile verso la Sardegna". Fermo restando che "la Costituzione non attribuisce al Consiglio regionale alcuna competenza in materia di difesa e politica internazionale, che sono invece prerogativa del Governo centrale", Martino ha ribadito che resta il massimo rispetto per le autonomie regionali destinate a diventare sempre più "uno dei pilastri della nostra struttura costituzionale". "I lavori di ampliamento - ha concluso il ministro - consistono nel rimettere a nuovo una struttura vetusta ormai inagibile. Riusciremo a conciliare le esigenze espresse dalle autonomie locali e quelle dell'alleato americano, che ha provveduto alla nostra difesa per oltre mezzo secolo. Guai pero' a strumentalizzare la questione per mandare via gli americani dall'isola, non permetteremo questo, a chi ha in odio la Nato e l'Occidente".
Manuela Mattana




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