SEATTLE (Reuters) - Microsoft, che ha dichiarato una vera e propria guerra allo spam e ai responsabili dei flussi di milioni di messaggi di posta elettronica non sollecitati, punta ad aumentare il costo dello spamming con una nuova tecnologia contro l'invio massiccio di email.

Attualmente, inviare un messaggio oppure inviarne un milione costa virtualmente la stessa cifra. Con un progetto di ricerca denominato "Penny Black", il più grande produttore mondiale di software sta cercando il modo per rendere difficile agli spammer diffondere offerte per diventare istantaneamente ricchi, per aumentare le dimensioni del proprio pene o per comprare prodotti pornografici.

"L'idea generale è quella di costringere colui che invia email di pagare un qualche tipo di prezzo", ha detto Cynthia Dwork, una ricercatrice di alto livello che lavora nella sede di Microsoft nella Silicon Valley.

Il nome in codice "Penny Black" deriva dal famoso francobollo usato negli anni 30 del XIX secolo in Gran Bretagna, che impose il pagamento a chi spediva corrispondenza e non più a chi la riceveva.

Parimenti, a un computer che invia email potrebbe essere richiesto di impiegare una decina di secondi nella risoluzione di un complesso problema matematico e di allegare la prova a un messaggio, ha detto Dwork.

Per la maggior parte degli utenti, che inviano da poche a molte decine di email al giorno, il tempo di computo non sarebbe enorme. Gli spammer che inviano milioni di email dovrebbero invece acquistare delle batterie di computer.

"La moneta in questo caso sarebbe quello del tempo di computo", ha spiegato Dwork.

Far pagare gli spammer non è un concetto nuovo: un modello simile è il cosiddetto "challenge-response", secondo cui il ricevente di un email richiederebbe al mittente di rispondere a una risposta prima di accettare il messaggio.

Oltre a elaborare modelli di questo tipo, Microsoft comunque sta perseguendo in giudizio alcuni responsabili di marketing email di New York e Washington per aver diffuso messaggi che hanno ostruito la sua rete.