Vorrei segnalarvi una situazione delle prossime amministrative da tenere sott’occhio.
Nella mia città Reggio Emilia, com’è noto, l’Ulivo sbanca. E sarà così alle europee e poi alle politiche, tuttavia alle comunali sta accadendo qualcosa di potenzialmente pericoloso per il centro-sinistra.
Veniamo da una giunta Ulivo nella quale lo stesso sindaco è in carica dal lontano 1991 (avendo svolto un mezzo mandato prima dell’elezione diretta ed essendo stata rieletta – è un sindaco donna – altre due volte con percentuali superiori al 60% al primo turno). Negli ultimi 2 anni si sono avuti fortissimi scontri tra Ds e Margherita che hanno portato più volte sull’orlo di una crisi (sempre evitata, per fortuna).
La consacrazione del nuovo candidato del centrosinistra è durata un anno circa. E, devo proprio dirlo, è stata condotta nel peggiore dei modi possibili. Candidati su candidati sono stati bruciati uno dopo l’altro. La Margherita rivendicava il sindaco e i Ds parevano disposti ad accettare solo la candidatura di Castagnetti (che è reggiano), il quale si è sempre dichiarato indisponibile. Per farla breve: la Margherita ha proposto una candidatura alternativa subito appoggiata dal segretario ds cittadino ma bocciata dal partito (sarebbe interessante capire che tipo di polso della situazione hanno i dirigenti diessini reggiani del partito). Di fronte ad un pericoloso stallo, da Roma e da Bologna hanno imposto di appoggiare il candidato della Margherita. Così ci troviamo nell’assurdo di un candidato prima bocciato dai ds e poi da loro accettato a mala voglia.
Per la prima volta questa città avrà un sindaco cattolico (proviene addirittura dalla Dc). Per la città di Prampolini, un passo non da poco.
Il problema non è questo però. In città infatti si respira un forte malcontento per le scelta dell’attuale Giunta (e, devo dirlo, anche a me – ulivista di ferro – pare abbiano governato maluccio… soprattutto sono diventati davvero arroganti).
Nel frattempo si sono organizzate due liste civiche, una delle quali capeggiata da una persona di indubbia qualità e di area laico-socialista: da notare che entrambe le liste si dichiarano di centrosinistra e indisponibili a qualsiasi accordo con la Cdl (per cui non si dovrebbe replicare un caso Parma o Bologna).
Un sondaggio più o meno clandestino degli stessi Ds segnalava una caduta di 10 punti percentuali per i Ds stessi e la vittoria al primo turno di un soffio (51%) per il candidato del centrosinistra (e, dati i margini di errore nei sondaggi potrebbe essere 54% ma anche 48%). Insomma: il rischio ballottaggio è remoto, credo, ma c’è. Ovviamente, per evitare una clamorosa deblacle i Ds hanno proposto la lista unitaria anche alle comunali e circoscrizionali.
Da non dimenticare che le due liste civiche sono accreditate di oltre il 20% (quella cui ho fatto riferimento – che sta facendo leva anche sullo spirito laico di Reggio E. – tra il 15 e il 18%).
Onestamente non posso biasimare chi, da sinistra, voterà per una delle due liste civiche: detesto berlusconi ma questi qui a Reggio siamo tutti molto delusi... anche chi voterà ulivo...




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