The Guardian: “Ahmadinejad non ha radici ebraiche”
Le voci che la famiglia di Mahmoud Ahmadinejad si sia convertita all’Islam dal Giudaismo sono false. In realtà, sono fieri Sciiti
Meir Javedanfar - 5 ottobre 2009
Nel giugno 2005, l’ascesa di Mahmoud Ahmadinejad da sindaco di Teheran a presidente di uno dei paesi più influenti del Medio Oriente colse tutti di sorpresa. Uno dei motivi principali dello stupore fu che di lui si sapeva pochissimo.
In un articolo del “Daily Telegraph”, dal titolo "Mahmoud Ahmadinejad rivela di avere origini ebraiche" (1), è stata recentemente riportata un’insinuazione sulla discendenza della sua famiglia. In esso si sostiene che la sua famiglia si convertì all'Islam dopo la sua nascita. L'affermazione si basa su una serie di argomentazioni, la principale delle quali è che il suo cognome precedente era Sabourjian che "deriva dal tessitore del Sabour, termine che in Persia indica lo scialle ebraico tallit".
Il professor David Yeroshalmi, autore de “Gli ebrei d'Iran nel 19° secolo” (2) ed esperto di comunità ebraiche iraniane, contesta la validità di questo argomento e in una recente intervista ha dichiarato: "Non vi è alcun significato simile per il termine ‘Sabour' in uno dei dialetti persiani ebraici, né in persiano significa scialle della preghiera ebraica. Inoltre, il nome Sabourjian non è un noto cognome ebraico". In realtà, gli ebrei iraniani utilizzano il termine ebraico "tzitzit" per descrivere lo scialle che si indossa durante la preghiera ebraica. Anche Yeroshalmi, studioso del “Center of Iranian Studies” dell'Università di Tel Aviv, ha contestato le conclusioni dell'articolo secondo cui il suffisso "-jian" per il cognome dimostrerebbe che la famiglia fosse ebrea praticante: "Questo suffisso non è in alcun modo sufficiente a giudicare se qualcuno ha un’origine ebraica. Molti cognomi musulmani possiedono lo stesso suffisso”.
Ad un esame più attento, emerge un'interpretazione completamente diversa di "Sabourjian" . Secondo Robert Tait (3), un corrispondente del “Guardian” che si è recato nel villaggio natale di Ahmadinejad nel 2005, il nome "deriva dal tintore - sabor in Farsi – un’umile professione una volta comune nel settore dei tappeti nella provincia di Semnan, dove si trova Aradan". Ciò è confermato da Kasra Naji, che ha anche scritto una biografia di Ahmadinejad (4) e ha incontrato la sua famiglia nel suo villaggio natale. La tessitura di tappeti o la coloritura dei loro fili non sono professioni associate con gli ebrei in Iran.
Sia secondo Naji che Tait il padre di Ahmadinejad, Ahmad, era in realtà un religioso sciita, che insegnava il Corano prima e dopo la nascita di Ahmadinejad e il loro trasferimento a Teheran. Ahmad Sabourjian era così religioso da aver acquistato una casa vicino ad una Hosseinyeh, un centro religioso che frequentava durante il sacro mese di Moharram per piangere il martirio dell'Imam Hossein.
La madre di Mahmoud Ahmadinejad è inoltre una Seyyede. Si tratta di un titolo dato alle donne la cui famiglia si ritenga sia diretta discendente del profeta Muhammad. Ai membri di sesso maschile viene dato il titolo di Seyyed, e comprende sono figure di spicco come la Guida suprema iraniana Ali Khamenei. Nel giudaismo questo equivale al Cohen, che indica i diretti discendenti di Aronne, il fratello di Mosè. Bisogna nascere in una famiglia di Seyyed: il titolo non è mai dato ai musulmani per nascita, per non parlare di convertiti. Questo rende impossibile che la madre di Ahmadinejad sia stata un’ebrea. In realtà era così orgogliosa della sua discendenza che tutti nel suo villaggio natale di Aradan si riferivano a lei con il suo titolo islamico: Seyyede.
La ragione per la quale il padre di Ahmadinejad ha cambiato il suo cognome ha più a che fare con la lotta di classe in Iran. Quando è diventato obbligatorio adottare cognomi, molte persone dalle zone rurali hanno scelto i nomi che rappresentavano la loro professione o quella dei loro antenati. Questo li rendeva facilmente identificabile come borghesi. In molti casi hanno cambiato il loro cognome dopo essersi trasferiti a Teheran, al fine di evitare lo snobismo e la discriminazione dai residenti della capitale.
I Sabourjian erano una delle tante famiglie di questo tipo. Il loro cognome era legato alla realizzazione del tappeto, un settore che evoca immagini di fabbriche sfruttatrici. Hanno cambiato in Ahmadinejad, al fine di aiutarli ad adattarsi. Il nuovo cognome è stato scelto anche perché significa “della razza di Ahmad”, uno dei nomi attribuiti a Muhammad.
Secondo i parenti di Ahmadinejad il nuovo nome enfatizzava la devozione della famiglia e la dedizione alla loro religione e al suo fondatore. Si tratta di una cosa che il presidente ed i suoi parenti a Teheran e Aradan hanno mantenuto fino ai giorni nostri. Non perché stanno cercando di negare il proprio passato, ma perché sono fieri di esserlo.
Note
1) Cfr. http://www.telegrap h.co.uk/news/ worldnews/ middleeast/ iran/6256173/ Mahmoud-Ahmadine jad-revealed- to-have-Jewish- past.html
2) http://www.amazon. com/Nineteenth- Century-Brills- Jewish-Studies/ dp/9004152881/
3) http://www.inminds. co.uk/article. php?id=43
4) http://www.amazon. com/Ahmadinejad- Secret-History- Radical-Leader/ dp/0520256638/
Articolo originale: http://www.guardian .co.uk/commentis free/2009/ oct/05/mahmoud- ahmadinejad- jewish-family
Traduzione a cura di “Islamsciita” – Servizio d’informazione dell’Associazione Islamica Imam Mahdi (AJ)




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