Il Parlamento Europeo a breve voterà una relazione sul tema "10 anni
dopo la Conferenza Internazionale sulla popolazione e lo sviluppo"
(avvenuta a Il Cairo nel 1994).

Nell'attuale progetto di relazione, al di là del linguaggio burocratico,
si propone di fatto che l'Europa finanzi con i propri soldi quei
programmi che promuovono l'aborto nel mondo, compensando i mancati
finanziamenti americani.

Infatti l'amministrazione Bush ha avviato una politica contraria
all'aborto e da tempo ha sospeso i contributi internazionali a quei
programmi che comprendevano l'interruzione di gravidanza.

Mancando i contributi americani, si sta puntando sull'Europa per
sostenere e promuovere le politiche abortiste nel mondo. E purtroppo
nell'attuale composizione del Parlamento Europeo lo schieramento a
favore della vita é in minoranza.

Ecco il passaggio contenuto nella proposta di relazione:

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"E' problematico tra l'altro il fatto che l'amministrazione Bush abbia
ristrutturato nel 2001 la cosiddetta "politica di Mexico City", per cui
non possono venir versati sussidi statali ad organizzazioni che si
adoperano per un'interruzione della gravidanza in condizioni sicure. Ciò
ha portato a notevoli tagli in relazione a ONG attive a livello mondiale
e organizzazioni internazionali quali l'UNFPA e l'OMS nel settore della
politica demografica. Nel settembre 2003 l'Assemblea parlamentare del
Consiglio d'Europa ha chiesto ai paesi del Consiglio d'Europa di
intervenire per compensare i pagamenti mancanti degli USA.

Fonte:
http://www.europarl.eu.int/meetdocs/...9/505120it.pdf
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(nota: tra le "ONG attive a livello mondiale" é sottintesa, ma non
esplicitata, la International Planned Parenthood Federation, la più
potente ed attiva organizzazione che sostiene l'aborto nel mondo)