16:46 LAVORO: ISTAT, NEL 2003 OCCUPATI +1% E DISOCCUPATI -3,1%
(ASCA) - Roma, 5 feb - Occupazione in crescita in Italia nel
2003. Lo ribadisce l'Istat che, da oggi, ha reso disponibile
in rete (www.istat.it/Lavoro/Lavoro-e-o/index.htm) il volume
''Forze di lavoro - Media 2003'', che raccoglie, si legge in
una nota, un'ampia gamma di informazioni sul mercato del
lavoro nell'anno appena trascorso.
Nel 2003, sottolinea l'Istituto di statistica,
l'occupazione e' aumentata dell'1% (pari a 225 mila unita' in
piu') rispetto al 2002; un dato che e' la sintesi di un
incremento dell'occupazione femminile dell'1,6% (+128 mila
unita') e di quella maschile dello 0,7%. L'aumento degli
occupati si riscontra soprattutto nella fascia di eta' 50-59
anni, dove il numero cresce di 152 mila unita' sul 2002 e, a
livello territoriale, nelle regioni del Centro (+1,6%) e del
Nord (+1,3%); molto meno al Sud (+0,2%). E' poi l'occupazione
dipendente ad aumentare di piu' (+1,2%) rispetto a quella
autonoma (+0,5%) e, per quanto riguarda la prima, sono il
triplo gli occupati a tempo indeterminato (149 mila) rispetto
a quelli assunti a tempo determinato (48 mila).
A livello regionale, guidano la graduatoria dei piu' alti
tassi di occupazione l'Emila Romagna, il Trentino Alto Adige
e la Valle d'Aosta, mentre i piu' bassi si rilevano in
Sicilia, Campania e Calabria.
In relazione al tasso di disoccupazione, l'Istat rileva
inoltre che, nel 2003, le persone in cerca di occupazione
sono diminuite di 67 mila unita' (-3,1%), soprattutto nella
componente femminile, nel Nord e al Sud. Il dato, nella media
2003, si ferma quindi all'8,7% (9% nel 2002) con picchi pero'
molto alti in Calabria (23,4%), Campania (20,2%) e Sicilia
(20,1%) mentre i tassi piu' bassi si registrano in Trentino
Alto Adige (2,4%), Emilia Romagna (3,1%) e Veneto (3,4%).




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