Le informazioni fornite dalla banca dati del Cnel sul bilancio dello Stato delineano un quadro agghiacciante di ciò che sta accadendo in Italia nell' età della destra.
Rispetto al triennio 1999-2001 diminuiscono le entrate fiscali complessive, ma aumenta spaventosamente la pressione fiscale su lavoratori dipendenti e pensionati , con una crescita, rispetto al 2001, del 19%, ossia ben oltre il tasso d' inflazione.
Crolla invece il prelievo sul lavoro autonomo che da 34 miliardi di euro del 2001, nei due anni successivi scende non soltanto in rapporto alla crescita del Pil e dell' inflazione, ma anche in valori assoluti, riducendosi nelle previsioni del 2004 a 31 miliardi di euro!
Crollano anche le entrate accertate nel contrasto all' evasione (dai 32,5 miliardi di euro del 2001 si passa ai 15 miliardi del 2003!).
Le entrate per condoni e sanatorie recuperano meno della metà di questa perdita di getto (nel 2003 circa 6 miliardi di euro).
Analoga caduta si registra nei versamenti Irpeg e Iva, chiaro segno della ripresa in grande stile dell' evasione .
Siamo di fronte, insomma, ad una gigantesca redistribuzione di ricchezza ai danni di lavoratori dipendenti e pensionati, che vengono bombardati da tutti i lati: fisco, politiche sociali, potere d' acquisto dei salari...
Il governo della destra si appresta anche a chiudere la partita della "riforma" delle pensioni, confermando un taglio pari allo 0,7% del Pil.
Grazie a L'esercito dell' Ebro




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