MAFIA: TALPE DDA, ARRESTATO DEPUTATO REGIONALE UDC
PALERMO - Il deputato regionale Antonio Borzacchelli (Udc), ex maresciallo dei carabinieri, e' stato arrestato nell' ambito dell' inchiesta sulle talpe alla Dda di Palermo.
I carabinieri del Nucleo operativo gli hanno notificato stamane l'ordinanza del gip Giacomo Montalbano nella sua abitazione di Bagheria.
Borzacchelli e' coinvolto nell' indagine che lo scorso novembre ha portato in carcere i marescialli della Dia e del Ros, Giuseppe Ciuro e Giorgio Riolo, l' imprenditore della sanita' privata Michele Aiello e il radiologo Aldo Carcione.
L' esponente politico e' sospettato di essere una delle talpe che avrebbe provocato fughe di notizie su due inchieste parallele: quella su mafia e politica (chiamata Ghiaccio 2) in cui e' indagato anche il presidente della Regione, Salvatore Cuffaro, e quella sulle talpe alla Dda.
L' inchiesta e' coordinata dal procuratore aggiunto Giuseppe Pignatone, e dai sostituti della Dda Michele Prestipino, Maurizio de Lucia e Nino Di Matteo.
Al deputato regionale Antonio Borzacchelli e' stata contestata la concussione. E' accusato (vi sono oltre dieci capi di imputazione) di avere incassato elevate somme di denaro dall' imprenditore di Bagheria, Michele Aiello, detenuto per associazione mafiosa, in cambio di informazioni riservate su indagini che lo riguardavano.
I magistrati hanno esaminato la posizione del politico dal 1992 al novembre dello scorso anno, ed e' stato scoperto che sui conti correnti di Borzacchelli sarebbero state versate somme di denaro in contanti da parte del contabile dell' impresa di Aiello. Ma vi e' anche la vicenda della cessione di una villa da parte dell' imprenditore, che i carabinieri del nucleo operativo hanno ricostruito, esaminando i vari passaggi economici.
Dalle intercettazioni telefoniche e le dichiarazioni di alcuni indagati, emerge che Borzacchelli per ottenere il pagamento di somme di denaro da parte di Aiello, lo avrebbe continuamente minacciato di avviare, quando era ancora in servizio come maresciallo, indagini giudiziarie ''per rovinarlo''.
Una volta eletto nel giugno 2001 all' Assemblea regionale siciliana, avrebbe sfruttato la sua carica politica per fargli ottenere autorizzazioni sanitarie, sempre dietro pagamento di ''tangenti'', e di fargliele revocare nel caso in cui l' imprenditore non avesse piu' pagato.
07/02/2004 10:11




Rispondi Citando
.....
