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Degni rappresentanti del novello circo Barnum. Lui prima e tu con lui.
GRANDE FINI, AL FIANCO DEI NOSTRI RAGAZZI IN IRAQ.
E' IL NOSTRO MODO PER STARGLI VICINO E PER DIMOSTRARE SOLIDARIETA' A QUEI RAGAZZI CHE SI STANNO DISTINGUENDO PER RIPORTARE ORDINE E SICUREZZA IN IRAQ.
UNA VOLTA DI PIU' MERITI LA MIA STIMA ED IL MIO SOSTEGNO.
w L'ITALIA W GIANFRANCO FINI!!


Solidarietà a degli invasori?In Origine Postato da anroma
GRANDE FINI, AL FIANCO DEI NOSTRI RAGAZZI IN IRAQ.
E' IL NOSTRO MODO PER STARGLI VICINO E PER DIMOSTRARE SOLIDARIETA' A QUEI RAGAZZI CHE SI STANNO DISTINGUENDO PER RIPORTARE ORDINE E SICUREZZA IN IRAQ.
UNA VOLTA DI PIU' MERITI LA MIA STIMA ED IL MIO SOSTEGNO.
w L'ITALIA W GIANFRANCO FINI!!
Bella idea hai della solidarietà!
Visita a sorpresa di Fini a Nassirya
Il vicepresidente del Consiglio è arrivato in Iraq per incontrare il contingente italiano
“Pacificatori non pacifisti”. Così si è rivolto Gianfranco Fini ai soldati italiani impegnati in Iraq, per spiegare il senso della loro missione. Nel corso di una vista lampo a Nassirya il vicepremier ha voluto ringraziare i militari per il loro operato.
Fini è arrivato a sorpresa questa mattina alla base di Nassiriya e incontrando il contingente ha portato i saluti e i ringraziamenti del Presidente del Consiglio. “E’ giusto essere orgogliosi di voi – ha spiegato - le nostre donne e i nostri uomini in divisa, non sono pacifisti, sono pacificatori'. “Questa è una
missione di pace - ha detto il vicepremier - spero che tutto il Parlamento lo capisca presto”. Per motivi di sicurezza il leader di An non ha visitato il luogo della strage dei nostri soldati. Nel pomeriggio il rientro a Roma, dove lo attende una difficile verifica di Governo.
(7 FEBBRAIO 2004, ORE 140)
ANSA
VISITA LAMPO DI FINI AI MILITARI ITALIANI A NASSIRIYA
NASSIRIYA - Visita lampo del vicepresidente del Consiglio Gianfranco Fini alla base militare italiana di Nassiriya.
La permanenza di Fini e' stata di poche ore e il vicepremier gia' nel pomeriggio e' rientro a Roma. Appena giunto al campo White Horse, ha avuto un incontro con tutti gli ufficiali italiani a Nassiriya in una tenda del campo.
Ad accompagnare Fini i generali Ciocchi e Cornacchione.
Fini ha parlato ai militari insistendo molto sul loro ruolo di 'pacificatori', ringraziandoli per tutto quello che stanno facendo, che 'e' la riprova che e' giusto essere orgogliosi di voi'. 'Le nostre donne e i nostri uomini in divisa, non sono pacifisti, sono pacificatori', ha detto Fini, che ha ringraziato i militari 'a nome del presidente del Consiglio, il governo e di tutto il popolo italiano'.
Parlando con i cronisti, il vice premier ha sostenuto che tutti hanno compreso l'obiettivo dei nostri soldati in Iraq, che e' quello di portare la pace, di compiere una 'missione di solidarieta''. 'Per fortuna - ha sottolineato - sono pochi coloro che non hanno capito il senso di questa missione, e spero che si affrettino a comprenderlo anche il Parlamento'.
07/02/2004 16:00


TI SEI SCORDATO.....W L'IMPERO!!!In Origine Postato da anroma
GRANDE FINI, AL FIANCO DEI NOSTRI RAGAZZI IN IRAQ.
E' IL NOSTRO MODO PER STARGLI VICINO E PER DIMOSTRARE SOLIDARIETA' A QUEI RAGAZZI CHE SI STANNO DISTINGUENDO PER RIPORTARE ORDINE E SICUREZZA IN IRAQ.
UNA VOLTA DI PIU' MERITI LA MIA STIMA ED IL MIO SOSTEGNO.
w L'ITALIA W GIANFRANCO FINI!!![]()


In Origine Postato da T34
TI SEI SCORDATO.....W L'IMPERO!!!![]()
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Una visita al contingente che prende parte all'operazione 'Antica Babilonia'
Iraq, Fini a Nassiriyah dai militari italiani
Il vice presidente del consiglio, raggiunta questa mattina la base 'White horse', ha incontrato i comandanti delle unita' sul campo
Il vice presidente del consiglio Gianfranco Fini
Roma 7 feb. - (Adnkronos) - Il vice presidente del consiglio Gianfranco Fini e' giunto questa mattina a Nassiriyah per una visita ai militari italiani che prendono parte all'operazione 'Antica Babilonia'.
Fini e' arrivato in Iraq a bordo di un C-130 dell'Aeronautica miliare, atterrato all'aeroporto di Tallil alle 7.00 italiane (le 9.00 a Nassiriyah). Da li' il vicepresidente del consiglio ha poi raggiunto la base 'White horse', quartier generale del contingente italiano a bordo di un elicottero del sesto reparto operativo autonomo dell'aeronautica. Nella base italiana e' in corso un incontro tra il vice premier e i comandanti delle unita' sul campo, al termine del quale Fini passera' in rassegna le truppe italiane.
Al suo arrivo alla base 'Withe hors', Fini e' stato accolto dal generale Gianmarco Chiarini, comandante della brigata Ariete dell'esercito. Il vice presidente del Consiglio era accompagnato dal generale Giorgio Cornacchione, comandante dei contingenti italiani all'opera in Iraq e dal generale Filiberto Cecchi, comandante del Coi, comando operativo interforze.
Dopo un breve briefing sulla situazione, tenuto dal generale Chiarini, Fini ha incontrato alcune rappresentanze dei reparti impegnati nell'operazione Antica Babilonia. Tra questi, militari della brigata Ariete, dell'aeronautica, marinai del San Marco, carabinieri della Msu (multinational specialized unit), volontari della Croce Rossa.
Fini ha ribadito al contingente italiano la vicinanza delle istituzioni e della popolazione ai militari di Antica Babilonia, da mesi impegnati nell'area di Nassiriyah. Ragioni di sicurezza hanno sconsigliato una visita ad 'Animal House', presso la palazzina colpita dall'attentato terroristico del 12 novembre scorso che ha causato 19 morti. Il vice presidente del Consiglio, terminata la visita, sta per ripartire alla volta dell'Italia.
La visita di Gianfranco Fini e' stata molto apprezzata dai militari italiani. ''Per noi -dice all'ADNKRONOS il tenente colonnello Giuseppe Perrone, portavoce del contigente italiano a Nassiriyah- e' motivo di soddisfazione constatare che le istituzioni dimostrano attenzione e vicinanza nei riguardi del contigente. Penso di interpretare tutti i militari presenti qui in Iraq quando dico che visite istituzionali di questo tipo sono uno sprone a fare sempre meglio e a continuare nel nostro lavoro per il bene della popolazione locale''.
''Quest'ultima -prosegue il tenete colonnello Perrone- mostra di gradire l'approccio scelto dai militari italiani che, mantenendo le condizioni di sicurezza, cercano comunque un contatto diretto con la gente garantendo una presenza costante sul territorio non solo a bordo dei mezzi ma anche a piedi, per le strade. Un modo per far sentire loro la nostra vicinanza e far capire agli iracheni che noi siamo qui per aiutarli''.
Al massimo posso dire, W il governo Berlusconi!In Origine Postato da T34
TI SEI SCORDATO.....W L'IMPERO!!!![]()
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