Ecco il testo della lettera che Francesco Storace ha scritto lunedì al Ministro per le Infrastrutture Pietro Lunardi.
"Mentre proseguono gli incontri del tavolo tecnico, istituito presso il Tuo Ministero, Ti prego di far verificare dai tuoi uffici l'entità del danno economico che ricadrà sull'Alitalia dal trasferimento di traffico a lungo raggio da Fiumicino a Malpensa. L'analisi mi sembra necessaria perché la strategia di un Piano Industriale deve coniugare capacità, qualità ed economia del servizio. Sulla base di questi indicatori - aggiunge il presidente del Lazio - mi sembra che le previsioni contenute nel Piano di affidare a Malpensa il ruolo di scambio tra voli regionali ed intercontinentali sia contraria ai tre parametri sopra indicati.
Questa valutazione è determinata da queste semplici riflessioni: tutto il personale navigante (piloti ed assistenti di volo) che risiede attualmente nell'area romana dovrà raggiungere Malpensa per iniziare la propria attività lavorativa; lo spostamento avverrà con voli di linea sottraendo così posti, in numero rilevante, a passeggeri sulla tratta Fiumicino-Malpensa. In tal modo verranno così ridotte:
1) la capacità del servizio Roma-Milano per il rilevante numero di posti sottratti da equipaggi di voli intercontinentali che dovranno operare da Malpensa;
2) la qualità del servizio, perché in caso di dirottamento per avverse condizioni meteo su Malpensa verrebbe cancellato il volo intercontinentale o, comunque, ritardato per mancato arrivo in orario dell'equipaggio;
3) questo disservizio si avrebbe anche per ritardi sulla tratta Fiumicino-Malpensa;
4) soprattutto l'economia con forti aggravi di costi a carico del vettore perché si riduce la produttività del personale navigante che inizia la sua attività di servizio prima di quella di lavoro, aumentano le spese di trasferta (vitto e alloggio) nel caso che il personale navigante debba raggiungere Malpensa il giorno precedente, per essere presente su voli del primo mattino del giorno successivo.
"Ti sarei molto grato - conclude la lettera di Storace - se potessi far quantificare dai Tuoi uffici almeno l'entità del danno economico ricadente su Alitalia determinato dal Piano su questo specifico aspetto. Ritengo che un Piano che si prefigge di ridurre i costi del personale riducendo posti di lavoro non sia già di per sé condivisibile; se inoltre la diminuzione del personale non porta ad un risparmio in termine di costi ma ad un aumento degli stessi a causa di una non razionale organizzazione del servizio, ci troveremmo ad attuare una strategia doppiamente perdente perché, oltre a creare disoccupazione, penalizzerebbe anche il bilancio del vettore, e la capacità e la qualità del servizio".
ed ecco che gli risponde il Comandante Giovenzana
Le bufale di "Francè" su Alitalia
A' Storace, un pilota a Milano costa er 30% de meno che a Roma!
GIUSEPPE GIOVENZANA
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Comandante Alitalia
Boeing B777 Base Milano
Ho letto che il presidente della Regione Lazio, Francesco Storace, avrebbe scritto al ministro Pietro Lunardi, rappresentando "danni economici per Alitalia nel caso di trasferimento dei voli intercontinentali da Fiumicino a Malpensa". Penso sia utile fornire alcune informazioni corrette:
1 - L'impiego di piloti di lungo raggio "Base Milano" (ossia residenziali e con contratto di lavoro in loco) costa il 30% in meno rispetto all'impiego dei piloti "Base Roma" (fonti aziendali riferite in contesto pubblico). Il 30% della riduzione dei costi è notevolmente superiore a qualsiasi e più rosea previsione di chiudere un contratto vantaggioso per la compagnia di bandiera.
2 - Per motivi per i quali sarebbe estremamente interessante verificare le motivazioni, Alitalia ha sempre preferito impiegare piloti in missione da Roma, mantenendo sottoimpiegati i piloti residenti in Lombardia ( dati estremamente facili da recuperare). Oltre alle ragioni indicate nel punto 1, occorre quindi aggiungere un aggravio di spese per i pernottamenti in hotel pagati dalla compagnia e per il sistema di trasporti dedicati. Questo sicuramente non ha mai inciso favorevolmente sui conti
della gestione del personale.
3 - È vero, come dice Storace, che capacità, economicità e qualità del servizio sono seriamente compromesse, ma non per il fatto che i voli partano da Malpensa, ma per scelte erronee di gestione e per non aver mai voluto dimensionare le risorse "milanesi" in funzione dei bisogni, attuando soluzioni di ripiego discutibili.
Pertanto il ragionamento di Storace cade in quanto le premesse sono errate e pertanto le conclusioni sbagliate.
In vista dell'incontro a Palazzo Chigi, penso che queste brevi e sintetiche note possano essere utili a chi dovrà rappresentare gli interessi, non solo della nostra regione, ma del servizio pubblico nazionale e gli interessi dei contribuenti.
Resto a completa diposizione per qualsiasi chiarimento ed approfondimento.
Giuseppe Giovenzana Com.te Alitalia Boeing B 777 Base Milano ex responsabile Sicurezza Volo e Qualità ex Capo Pilota A 319/320/321
no comment..........![]()




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