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    Predefinito Il declino della cristianità sotto l'Islam. Dalla jihad alla dhimmitudine

    Il declino della cristianità sotto l'Islam. Dalla jihad alla dhimmitudine


    L’autrice, Bat Ye'or, nasce a Il Cairo, in Egitto, nel 1933. Spogliata della nazionalità egiziana, emigra nel Regno Unito che gli concede asilo come rifugiata apolide. Nel 1959 la Gran Bretagna le attribuisce la nazionalità britannica grazie al matrimonio. Tra il 1958 e 1960 lavora all'Instituto di archeologia dell'University College di Londra. Nell'ottobre 1960 si trasferisce in Svizzera quale docente di scienze sociali all'Accademia di Ginevra.
    Bat Ye'or è una dei pionieri nello studio e nell’interpretazione dei dhimmi e del Jihad tanto che figura quale consulente di antiterrorismo internazionale. Oltre alle varie pubblicazioni, Bat Ye'or ha pronunciato discorsi davanti al Congresso degli Stati Uniti d'America ed alla Commissione per i Diritti Umani delle Nazioni Unite.

    L’ultima opera, appena uscita, è intitolata “Il declino della cristianità sotto l'Islam. Dalla jihad alla dhimmitudine”, edita da Lindau, nella collana “I leoni”.

    La conquista islamica è avvenuta all'insegna del jihad e della sharfa, la guerra santa contro i non musulmani e il diritto fondato sul Corano. Quando le popolazioni di religione cristiana, ebraica e zoroastriana che abitavano lungo le rive del Mediterraneo e negli sterminati territori dell'antica Persia vennero sottomesse dagli arabi (nei secoli VII e VIII) e dai turchi (circa quattro secoli dopo), divennero, nei loro stessi territori, dhimmi, privi di diritti e oggetto di una "protezione" (dhimma) che pagavano lautamente. Ma quali forze, secolo dopo secolo, prepararono e imposero la dhimmitudine, modellandosi su un progetto politico di lungo termine teso a sconfiggere le altre religioni? Come è possibile spiegare un'espansione dell'islam così rapida e una sua penetrazione così profonda in paesi tanto diversi tra di loro e spesso sede di culture antiche e profondamente radicate? Che cosa travolse e riplasmò società evolute e articolate, sotto il profilo politico, giuridico ed economico? E perché per lungo tempo la dhimmitudine è stata rimossa o negata nei paesi occidentali? Sulla scorta di una documentazione storica cospicua, Bat Ye'or dimostra che se la dhimmitudine è stata certamente la conseguenza delle conquiste militari, è però stata soprattutto il frutto della cooperazione (in alcuni casi fattiva e consapevole, in altri fondata su tragici malintesi) di élite civili e religiose altamente civilizzate e di maggioranze poco coese e per questo motivo incapaci di reagire.

    Abruzzo Liberale - Il declino della cristianità sotto l'Islam. Dalla jihad alla dhimmitudine



    Com'è possibile spiegare una espansione dell'Islam cosi rapida e una sua penetrazione cosi profonda in paesi tanto diversi tra di loro e spesso sede di culture antiche e profondamente radicate? La conquista islamica è avvenuta all’insegna del jihd e della shar’a, la guerra santa contro i non musulmani e il diritto fondato sul Corano. Quando le popolazioni di religione cristiana, ebraica e zoroastriana che abitavano lungo le rive del Mediterraneo e negli sterminati territori dell’antica Persia vennero sottomesse dagli arabi (nei secoli VII e VIII) e dai turchi (circa quattro secoli dopo), divennero, nei loro stessi territori, dhimmi, privi di diritti e oggetto di una «protezione» (dhimma) che pagavano lautamente. Ma quali forze, secolo dopo secolo, prepararono e imposero la dhimmitudine, modellandosi su un progetto politico di lungo termine teso a sconfiggere le altre religioni? Come è possibile spiegare un’espansione dell’islm così rapida e una sua penetrazione così profonda in paesi tanto diversi tra di loro e spesso sede di culture antiche e profondamente radicate? Che cosa travolse e riplasmò società evolute e articolate, sotto il profilo politico, giuridico ed economico? E perché per lungo tempo la dhimmitudine è stata rimossa o negata nei paesi occidentali che hanno spesso preferito esaltare la presunta tolleranza dell’islm?
    Sulla scorta di una documentazione storica cospicua, ancora insufficientemente nota, Bat Ye’or dimostra che se la dhimmitudine è stata certamente la conseguenza delle conquiste militari, è però stata soprattutto il frutto della cooperazione (in alcuni casi fattiva e consapevole, in altri fondata su tragici malintesi) di élite civili e religiose altamente civilizzate e di maggioranze poco coese e per questo motivo incapaci di reagire. Mentre la ummh unificava il suo enorme potenziale militare, demografico ed economico, i popoli non musulmani si dividevano in nome di settarismi ideologici o all’insegna di un pragmatismo utilitaristico che li portarono prima a una resa culturale e poi all’estinzione. Inoltre i paesi dell’Occidente, quasi sempre ostili gli uni agli altri a causa dei contrapposti interessi strategici, hanno a lungo preferito ignorare (o hanno cercato di strumentalizzare) questo inquietante fenomeno storico.
    Secondo Bat Ye’or la dhimmitudine è un motore decisivo della storia anche oggi. Di fronte a un islm che ha ripreso la sua guerra, lo studio del passato serve a capire il presente, smaschera verità di comodo e pone interrogativi di inquietante attualità: stiamo forse assistendo al progressivo assoggettamento dell’Europa?

    Bat Ye’or, nata in Egitto e di nazionalità britannica, si è dedicata allo studio dello status delle comunità etnico-religiose nei paesi islamici, a cui ha dato un nome, «dhimmitudine». Tra i suoi numerosi saggi dedicati al rapporto tra l’islm e la cristianità, ricordiamo il fondamentale Eurabia. Come l’Europa è diventata anticristiana, antioccidentale, antiamericana, antisemita e Verso il califfato universale. Come l'Europa è diventata complice dell'espansionismo musulmano, editi entrambi da Lindau.

    Il declino della cristianità sotto l'Islam. Dalla Jihad alla dhimmitudine - Ye'or Bat - Lindau Edizioni - LibreriadelSanto.it


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    Predefinito Rif: Il declino della cristianità sotto l'Islam. Dalla jihad alla dhimmitudine

    Europa provincia dell´islam? Il pericolo si chiama dhimmitudine

    Il filoislamismo del Vecchio Continente viene da lontano. Dalla particolare protezione applicata dai musulmani conquistatori ai "dhimmi" cristiani

    di Sandro Magister




    ROMA - Nel suo scritto sulla guerra in Iraq intitolato "La rabbia, l´orgoglio, e il dubbio" - pubblicato negli Stati Uniti e in Italia su "The Wall Street Journal" del 13 marzo e sul "Corriere della Sera" del giorno successivo - Oriana Fallaci sostiene una tesi che fa scandalo:

    «L´Europa non è più l´Europa. È diventata una provincia dell´islam come la Spagna e il Portogallo ai tempi dei Mori. Ospita sedici milioni di immigrati musulmani [...]. Rigurgita di mullah, di ayatollah, di imam, di moschee, di turbanti, di barbe, di burqa, di chador, e guai a protestare. Nasconde migliaia di terroristi che i governi non riescono né a controllare né a identificare. Ergo la gente ha paura e sventolando la bandiera del pacifismo, pacifismo-uguale-antiamericanismo, si sente protetta».

    Ma questa tesi non è nuova né isolata. È proposta pari pari da Enzo Bettiza, giornalista e saggista di rilievo, esperto in politica internazionale, in un capitolo del suo ultimo libro: "Viaggio nell´ignoto. Il mondo dopo l´11 settembre", edito da Mondadori nell´ottobre del 2002.

    E soprattutto ha a suo sostegno gli studi di una storica dell´islam di riconosciuto valore: nome di penna Bat Ye´or, nata in Egitto, cittadina britannica, residente in Svizzera.

    In una serie di saggi pubblicati in Francia e negli Stati Unit, Bat Ye´or ha ricostruito in termini nuovi rispetto agli schemi correnti la teoria e la pratica - dalle origini a oggi - della jihad islamica, o guerra santa, e soprattutto della "dhimmitudine": la condizione assegnata ai cristiani e agli ebrei dalla dottrina musulmana.

    La parola araba "dhimmi" si traduce "protetti". Ed è quello che sostiene Oriana Fallaci: i cristiani d´Europa, col loro filoislamismo, cercano protezione. Anzi, vivono come già sentendosi dhimmi.

    Enzo Bettiza aggiunge che questo sentimento di dhimmitudine è una trappola ideata dalle moderne élite islamiste per la conquista dell´Europa e del mondo. Una trappola che già funziona: molti europei, «volenti o nolenti, consapevoli o meno, già collaborano da tempo alla propria metamorfosi in dhimmi».

    Bettiza cita un saggio pubblicato nel 2002 da Bat Ye´or sulla rivista di Parigi "Commentaire", fondata da discepoli di Raymond Aron. Il saggio ha per titolo: "Ebrei e cristiani sotto l´Islam. Dhimmitudine e marcionismo". In esso, l´autrice mostra come tredici secoli di protezione/sottomissione esercitata dai musulmani sulle popolazioni infedeli hanno lasciato una traccia profonda anche nel modo con cui l´Europa di oggi si rapporta all´islam.

    Tra i «servigi» di questa «dhimmitudine occulta» dell´Europa c´è il lassismo nei confronti dell´immigrazione musulmana. C´è la tolleranza dei separatismi culturali sul proprio territorio. C´è la concessione di aiuti finanziari a governi ferocemente ostili all´Occidente. C´è il discredito dello Stato d´Israele. C´è la comprensione per il terrorismo palestinese e islamista. C´è lo scudo umano offerto dai frati francescani ai guerriglieri arabi rifugiati nella basilica di Betlemme. C´è il silenzio su secoli di jihad islamica rimpiazzato dall´autoflagellazione per le crociate: «il male viene attribuito a ebrei e cristiani per non urtare la suscettibilità del mondo musulmano, che rifiuta ogni critica al suo passato di conquiste».

    Insomma: «L´antico universo della dhimmitudine, con la sottomissione e il servilismo come pegni di sopravvivenza, è stato ricostituito nell´Europa contemporanea».

    In più, Bat Ye´or mostra che c´è anche una dhimmitudine teologica all´origine del filoislamismo di molti cristiani che vivono in paesi arabi. Una dhimmitudine che ridà vita alla dottrina di Marcione: un eretico del secondo secolo che, per dare il massimo riconoscimento al Dio amorevole del Vangelo, negò ogni valore alla Bibbia ebraica, ritenuta espressione di un Dio ingiusto e crudele.

    Oggi, questo marcionismo rivive tra i cristiani d´Oriente nella visione di un Gesù arabopalestinese e antiebraico, in tendenziale concordanza con la visione islamica della storia.

    Bettiza non accetta le conclusioni di Bat Ye´or su un´Europa già in piena «sindrome dhimmi». Ma ritiene questa deriva un reale pericolo.

    Mentre Oriana Fallaci la denuncia come già avvenuta. Vero o no questo giudizio, resta il fatto che l´attuale conflitto tra Europa e America sulla guerra all´Iraq nasce anche da un´esperienza di dhimmitudine che solo il Vecchio Continente ha provato. Mimetismo filoislamico come protezione.

    __________


    Di Bat Ye´or, due importanti saggi sul tema della dhimmitudine sono:

    "Islam and Dhimmitude: Where Civilizations Collide", Dickinson University Press, 2001;

    e

    "Les Chrétientés d´Orient entre Jihad et Dhimmitude. VII-XX siècle", Les Editions du Cerf, Paris, 1991 ("The Decline of Eastern Christianity under Islam. From Jihad to Dhimmitude", Associated University Presses, 1996).

    Europa provincia dell´islam? Il pericolo si chiama dhimmitudine


    carlomartello

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    Predefinito Rif: Il declino della cristianità sotto l'Islam. Dalla jihad alla dhimmitudine

    Dovremmo come minimo richiedere il rispetto della reciprocità. Come i musulmani qui hanno gli stessi diritti di tutti gli altri cittadini, nonostante siano immigrati, e non siano invece presenti nel Paese da generazioni immemori, così i cristiani in Arabia, in Iran, in Irak, in Sudan e in tantissime altre parti del mondo islamico DEVONO poter vivere la loro vita.
    “Pray as thougheverything depended on God. Work as though everything depended on you.”

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    Predefinito Rif: Il declino della cristianità sotto l'Islam. Dalla jihad alla dhimmitudine

    Il problema è l'Europa che non crede più nei suoi valori e nella sua identità. L'islam è solo una scusante verso la quale c'è un atteggiamento aggressivo e allo stesso tempo protettivo verso noi stessi.
    Antifascista, cattolico-democratico, contrario al principio "destro" di "limite e conservazione" e sostenitore del principio di "non appagamento", dunque, di centrosinistra!

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    Predefinito Rif: Il declino della cristianità sotto l'Islam. Dalla jihad alla dhimmitudine

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    Il problema è l'Europa che non crede più nei suoi valori e nella sua identità. L'islam è solo una scusante verso la quale c'è un atteggiamento aggressivo e allo stesso tempo protettivo verso noi stessi.
    ...in nome non del cristianesimo ma della santa laicità...

  6. #6
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    Predefinito Rif: Il declino della cristianità sotto l'Islam. Dalla jihad alla dhimmitudine

    L'islam, a dire il vero, secondo me è il grimaldello attraverso il quale una certa parte dell'Europa (quella che comanda a Bruxelles, grossomodo) vuole cancellare due millenni di storia e di civiltà, per creare qualcosa di diverso.
    “Pray as thougheverything depended on God. Work as though everything depended on you.”

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    Predefinito Rif: Il declino della cristianità sotto l'Islam. Dalla jihad alla dhimmitudine

    Citazione Originariamente Scritto da codino Visualizza Messaggio
    ...in nome non del cristianesimo ma della santa laicità...
    Può darsi che il problema sia proprio quello, allora non ripariamoci dietro a dei colpevoli che non esistono.
    Antifascista, cattolico-democratico, contrario al principio "destro" di "limite e conservazione" e sostenitore del principio di "non appagamento", dunque, di centrosinistra!

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    Predefinito Rif: Il declino della cristianità sotto l'Islam. Dalla jihad alla dhimmitudine

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    Può darsi che il problema sia proprio quello, allora non ripariamoci dietro a dei colpevoli che non esistono.
    ma io, infatti, la penso molto diversamente da KarlHammer su questo!

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    Predefinito Rif: Il declino della cristianità sotto l'Islam. Dalla jihad alla dhimmitudine

    Citazione Originariamente Scritto da Popolare Visualizza Messaggio
    Il problema è l'Europa che non crede più nei suoi valori e nella sua identità. L'islam è solo una scusante verso la quale c'è un atteggiamento aggressivo e allo stesso tempo protettivo verso noi stessi.
    Non si coglie la portata del fenomeno fintanto che si continua a ritenere una moda passeggera, un gusto, una semplice decisione quella di non credere più ai valori e allo spirito della tradizione..quasi si trattasse di un fatto che domani potrebbe venir meno..si perdono completamente di vista le osservasioni decisive che il pensiero critico del nostro tempo ha progressivamente avanzato contro gli Dei dell'Occidente..
    L'Islam non si è mai confrontato, contrariamente alla cristianità, con le istanze 'polemiche' della modernità..dove polemos non ha nulla a che vedere con la forza bruta del guerriero, ma con la potenza concettuale del mare in tempesta..che travolge tutti gli ordinamenti immutabili che pretendono di resistere..leggi naturali, morali, sociali, economiche, scientifiche, giuridiche, canoni artistici, letterari..
    L'Europa oggi si trova di fronte a pericoli immani, legati ai rapporti tra civiltà e ai mutamenti antropologici e geologici che la tecnica sta producendo.. eppure, nel momento di maggior pericolo, si trova sprovvista della capacità di poter condannarli..non può condannarli perchè ha perso fondamento la denuncia..e l'ha persa perchè tutto ciò che è stato appellato come stabile e definitivo non è più tale..sicchè l'unico criterio di giustizia, correttezza, legittimità di ogni atteggiamento pratico-teorico è sancito dalla capacità di imporsi..e la ragione si riduce alla maggior efficacia che specifiche tecniche presentano nel commisurare strumenti e scopi rispetto ad altre..
    L'impossibilità di indicare cosa sia l'Europa è determinata dal crollo della verità assoluta..il venir meno di un significato unitario e assoluto è la condizione che spinge verso criteri di funzionalità e calcolo..dove è la potenza che stabilisce ciò che è vero, non viceversa..
    La debolezza dell'Europa nei confronti del resto del mondo è dettata da questo stare nel guado indugiando..oscillante tra il passato e il futuro, la teoria e la prassi, lo spirito e la carne, la tradizione e la tecnica..mentre può aspettarsi di giocare un ruolo da protagonista solamente spingendo fino in fondo l'acceleratore..giacchè la fede nella scienza marca le gerarchie e muove le montagne più di quanto sia in grado di fare la fede in Gesù..
    Holderlin crede che gli Dei siano semplicemente fuggiti, e si mostra fiducioso in un loro ritorno, spera che possano ritornare..Leopardi vede il processo inevitabile che, attraverso la civitas dei, sgorga nella civiltà della tecnica..
    Ultima modifica di Platone; 15-10-09 alle 15:29
    Possiamo perdonare un bambino quando ha paura del buio. La vera tragedia della vita è quando un uomo ha paura della luce.

  10. #10
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    Predefinito Rif: Il declino della cristianità sotto l'Islam. Dalla jihad alla dhimmitudine

    Citazione Originariamente Scritto da Platone Visualizza Messaggio
    Non si coglie la portata del fenomeno fintanto che si continua a ritenere una moda passeggera, un gusto, una semplice decisione quella di non credere più ai valori e allo spirito della tradizione..quasi si trattasse di un fatto che domani potrebbe venir meno..si perdono completamente di vista le osservasioni decisive che il pensiero critico del nostro tempo ha progressivamente avanzato contro gli Dei dell'Occidente..
    L'Islam non si è mai confrontato, contrariamente alla cristianità, con le istanze 'polemiche' della modernità..dove polemos non ha nulla a che vedere con la forza bruta del guerriero, ma con la potenza concettuale del mare in tempesta..che travolge tutti gli ordinamenti immutabili che pretendono di resistere..leggi naturali, morali, sociali, economiche, scientifiche, giuridiche, canoni artistici, letterari..
    L'Europa oggi si trova di fronte a pericoli immani, legati ai rapporti tra civiltà e ai mutamenti antropologici e geologici che la tecnica sta producendo.. eppure, nel momento di maggior pericolo, si trova sprovvista della capacità di poter condannarli..non può condannarli perchè ha perso fondamento la denuncia..e l'ha persa perchè tutto ciò che è stato appellato come stabile e definitivo non è più tale..sicchè l'unico criterio di giustizia, correttezza, legittimità di ogni atteggiamento pratico-teorico è sancito dalla capacità di imporsi..e la ragione si riduce alla maggior efficacia che specifiche tecniche presentano nel commisurare strumenti e scopi rispetto ad altre..
    L'impossibilità di indicare cosa sia l'Europa è determinata dal crollo della verità assoluta..il venir meno di un significato unitario e assoluto è la condizione che spinge verso criteri di funzionalità e calcolo..dove è la potenza che stabilisce ciò che è vero, non viceversa..
    La debolezza dell'Europa nei confronti del resto del mondo è dettata da questo stare nel guado indugiando..oscillante tra il passato e il futuro, la teoria e la prassi, lo spirito e la carne, la tradizione e la tecnica..mentre può aspettarsi di giocare un ruolo da protagonista solamente spingendo fino in fondo l'acceleratore..giacchè la fede nella scienza marca le gerarchie e muove le montagne più di quanto sia in grado di fare la fede in Gesù..
    Holderlin crede che gli Dei siano semplicemente fuggiti, e si mostra fiducioso in un loro ritorno, spera che possano ritornare..Leopardi vede il processo inevitabile che, attraverso la civitas dei, sgorga nella civiltà della tecnica..
    Ma la civiltà della tecnica crea infelicità quanto crea benessere. Non uccide ma rende più acuta la domanda di senso. Chi, come il cristianesimo, non pretenda di rifiutare il confronto ha davanti a sè un'occasione formidabile di rinascita. Confrontarsi non va inteso necessariamente come rinuncia alla propria identità, nè come ansia di omologazione. E' più un dare al medesimo edificio architetture più elastiche (che al mare in tempesta resistono molto meglio).

 

 
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