Ora che, a meno di improvvisi colpi di scena, pare confermato che, qualunque sia l'esito elettorale, BDM succederà a se' stesso, non c'é che essere d'accordo B3 sulla tristezza del momento.
Cooptando un leader della maggioranza, e giunta comunale, uscente, fino a un paio di settimane fa aspirante alla candidatura a sindaco per conto di BDM, il CD sta per distruggere anche la minima discernibile differenza tra gli schieramenti in competizione democratica per il governo di Santa. Come dire: la cultura e le idee in politica non servono più, tutto ciò che vogliamo é vincere utilizzando un candidato abituato a comandare e a vincere.
Il peccato originale a Santa non fu commesso dal CD ma da BDM. Inutile nascondere che nel 1994 candidature, e non candidature, nome del sindaco, nome della lista, simbolo, slogan furono il frutto di un calcolo deliberato e di un solo obiettivo: vincere. Mi ricordo una persona così vicina a me da poter essere scambiata per il sottoscritto che dopo la non brillante performance al dibattito pubblico organizzato da ASCOM, disse all'attuale sindaco: "Che cosa te ne frega, tanto lui é antipatico come la m***a, e a te ti adorano", come incoraggiamento. La verità era proprio quella. Le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti soprattutto dopo il "landslide" del 1999.
Il CD evidentemente si é persuaso della propria inefficacia e della propria incapacità di formare una classe dirigente locale (vedi l'Ataturk pensiero: frustrato, disilluso, cinico e scettico) e, invece di svecchiarsi, sta guardando alle seconde linee di BDM in cerca di un condottiero vittorioso.
Con buona pace della democrazia e dell'interesse pubblico.




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