Il volo per Parigi era previsto alle 23 : 40 e tanto per non smentirmi, alle 18 : 30 arrivo in aeroporto.
Avevo comunque da sbrigare le pratiche del rimborso IVA sugli acquisti effettuati, che sono abbastanza lunghe.
Naturalmente le sbrigo in meno di 5 minuti e vado nell’ufficio AF per vedere se riesco a cambiare il posto. Un’addetta molto gentile si da da fare e mi dice che non c’è alcun problema, posto 65 A, upper deck, uscita di sicurezza. Questa volta non mi hanno chiesto se parlavo Francese !! Mi sento molto sollevato dal momento che all’andata il posto che avevo faceva abbastanza schifo.
Gironzolo per il terminal 2 che è abbastanza vuoto. Di li partono tutti gli intercontinentali verso le 24 : 00 quindi non c’è ancora molta gente a parte un equipaggio dell’Aeroflot con AA/VV mooooolto carine.
Mi avvio al banco AF e aspetto che si faccia vivo qualcuno.
Dopo 30 minuti, arriva comandante e F/O di FEDEX che imbarcano i loro bagagli proprio dal banco AF ancora chiuso. Wow, il F/O aveva una cravatta a dir poco orrenda, praticamente una bandiera Americana. Dopo qualche minuto arriva un tipo con badge FEDEX in borghese. Scambiando 2 parole con loro scopro che il tipo era un pax che volava sul jumpseat del cargo.
Fantastico, dev’essere una bella esperienza. Non so comunque in che modo abbia fatto per farsi dare il passaggio. Tutta la scena aveva un non so che del film Cast Away !!!
Ci salutiamo e una volta di più, mi accorgo che sono stato un pirla a non seguire il consiglio di mio padre e cioè fare il pilota.
Tant’è, ormai sono vecchio.
Ai banchi non si vede nessuno e come al solito esco fuori dal terminal per farmi un po di nicotina.
Alzo lo sguardo e noto le insegne delle varie compagnie, tra le quali, quella da me molto amata, AZ. Wow, non l’hanno ancora tolta, sarà un buon segno? Comunque non è male vederla insieme a quelle di Singapore, Dragonair e altre. Che bello quando si veniva quaggiù con il 747.
Rientro e con un certo anticipo arrivano gli addetti al check in.
Naturalmente come al solito sono il primo pax, chiedo alla signorina se il volo era pieno e mi risponde che la Business era quasi vuota. Mi dice comunque che dal momento che non c’erano molti pax, mi avrebbe bloccato il sedile di fianco. Ringrazio caldamente e la saluto, lei mi ricambia con le mani giunte e mi sento davvero fortunato a fare il mestiere che faccio. E’ fantastico provare certe emozioni quando si è a 10.000 KM da casa.
Passo l’immigrazione e punto dritto alla sala AF.
Essa è un piano sotto al terminal con bella vista sulle piste, peccato che sia notte.
Mi fiondo nell’area (chiusa da vetri ma ampia) fumatori. Poltrone in pelle e collegamento ad Internet. Beh, per questo i Francesi sono avanti a tutti.
Il servizio bar è eccellente, con formaggi, dolci e vari piatti per cena, purtoppo tutti conditi con salsine Thai ! Il vino è eccellente, c’è pure uno Chablis Grand Cru Classè.
Onde evitare di star male a bordo, non bevo !
Risalgo per far andare gli ultimi Bath che mi sono rimasti e noto come adesso il terminal sia pieno zeppo di gente che torna dai vari posti di mare. Tutti ustionati. Io rientro nella categoria di quelli cadaverici e incravattati, un po incazzati perché invece di andare in spiaggia, sono stati chiusi in uffici a lavorare !!
Mi avvio al gate dove immediatamente vengo contattato da una responsabile AF che mi dice di aver spedito un messaggio a CDG dicendo che sarei arrivato tardi a causa del pessimo tempo lungo la rotta. Traduzione: avrei perso la coincidenza. Pazienza.
Di li a poco inizia l’imbarco diviso rigorosamente per classi o tessere frequent flyers.
Salgo a bordo e mi dirigo subito sopra. Non c’è anima viva e scatto un po di foto.
Dopo poco mi accorgo che ci sono 2 assistenti di volo che preparano i drinks nel galley.
Il volo arriva da Hanoi e credo non abbiano fatto in tempo a pulire l’aereo dal momento che c’è un po di tutto in giro.
Mi siedo e vedo uscire dal cockpit il primo ufficiale, lo blocco e chiedo se fosse possibile fare alcune foto in cabina. Mi risponde che avrebbe chiesto al comandante.
Ritorna dopo 5 minuti, dicendomi che per problemi di sicurezza, non era consentito, però che durante il volo mi avrebbero chiamato !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Rimango inebetito e penso alla solita scusa e promessa per far stare buoni i pax rompipalle come me. Francamente ho pensato che avrebbe fatto meglio a dirmi che non era possibile e basta.
Non mi era mai capitato di sentire una cosa del genere. A terra no, in volo si, mah.
Improvvisamente arriva una tipa (non A/V) che in malo modo mi chiede se avevo preso il mio amenity kit.
Le rispondo di no e lei scocciata torna indietro e me ne butta uno sul sedile. Wow, non male direi.
Mi viene servito dello champagne, rifiutato, e tolgo dalla borsa che va riposta nell’armadio, la macchina fotografica. Accipicchia, ci trovo dentro l’amenity kit incriminato. Non so come ci sia finito, non ricordo di averlo messo io, comunque era li !!!
L’imbarco finisce e l’upper deck è semideserto. Più avanti nel volo, noterò che i Francesi, non cambiano mai posto. C’erano parecchi sedili liberi, ma nessuno si è mosso, nemmeno quelli che avevano qualcuno davanti che reclinava lo schienale. Mah, valli a capire.
Il mio posto è veramente eccezionale. Ci sono quasi 3 metri di spazio per le gambe, e se uno lo sa, piazza sotto il poggiagambe la borsa e zac, orizzontale come in First. Veramente comodo.
segue....




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l'ATA il secondo handler di MXP.........x una volta mamma SEA non ha colpe!!!!!
