SANT'EGIDIO, L’ONU DE’ TRASTEVERE
LA LOBBY POLITICO-RELIGIOSA PIU’ POTENTE D’ITALIA (MONDO COMPRESO)
COSSIGA, VELTRONI, RUTELLI, SUNI AGNELLI, BERNABEI: PREGATE PER NOI...
Reportage di Umberto Pizzi
Come anniversario, il numero 36 non dice granché. Sembra un numero qualsiasi, indegno di essere festeggiato: non certo per la santa Comunità di Sant'Egidio, potente lobby politico-religioso capace di creare un sistema di relazioni a livello mondiale, e che riesce a trattenere - nelle sue reti - ogni tipo di protagonista della vita italiana, di destra, di sinistra e di centro.
Al confronto con Andrea Riccardi, il barbuto e onnipresente coordinatore delle molteplici attività della comunità trasteverina, uno trasversalissimo come Claudio Velardi sembra davvero un dilettante allo sbadiglio. Ma non c'è solo Riccardi: l'emblema è monsignor Vincenzo Paglia, fondatore della comunità di Trastevere, oggi vescovo a Terni, che purtroppo da qualcuno viene chiamato Guido, confondendo il prelato con il braccio destro di Kit-Cat.
Aggiungere altri due “uomini di Paglia”: Mario Marazziti e Don Matteo. Ma è Riccardi il vero motore di questo ministero degli esteri con più poteri. Grazie anche all’affettuosa predilezione che ha per lui Papa Wojtyla: durante i primi anni di pontificato, Riccardi ha dato un aiuto importante al pontefice polacco, piuttosto spaesato tra i poteri di Santa Romana Chiesa.
"Onu de’ Trastevere " resta così la migliore definizione per una comunità che assiste i poveri, gli emarginati, i malati terminali; quindi svolge un’azione ecumenica con il mondo ortodosso (russo e greco, da sempre ostile al Vaticano); infine l’impegno per la pace in territori infernali come il Mozambico, l’Uganda, Algeria e Kosovo. Arrivano dove non arriva nessuno.
Successi e flop. Come quando la Sant’Egidio, per conto del governo spagnolo, si adoperò segretamente con i terroristi dell’Eta per cercare una svolta di pacificazione. E poi li hanno fregati: gli spagnoli approfittarono delle trattative di Riccardi per arrestare gli adepti dell’Eta. (Storia che non è mai stata resa pubblica).
Con una solenne celebrazione liturgica nella basilica di San Giovanni in Laterano, la comunità di Sant’Egidio ha festeggiato i 36 anni dalla sua fondazione. Una celebrazione, presieduta dal vicario di papa Giovanni Paolo II, il cardinale Camillo Ruini, che ha registrato la presenza di 70 vescovi, 9 cardinali, i ministri Girolamo Sirchia e Antonio Marzano (definiti a furor di popolo "i pericolanti", visto che il loro incarico governativo è sempre in bilico in attesa di un rimpastino berlusconiano), il sindaco di Roma Walter Veltroni e il leader della Margherita Francesco Rutelli, il segretario della Cisl Savino Pezzotta, il senatore ulivello Luigi Zanda e l’ambasciatore ciampista Antonio Puri Purini, quindi Gianfranco Imperatori e Corrado Passera, Giancarlo Cimoli e una assorta Suni Agnelli. E un amico di vecchia data della comunità, il democristianissimo Ettore Bernabei, per non parlare dell'eterno Gianni Letta e di Francesco Cossiga...
San Giovanni in Laterano non è una chiesa facile da riempire: eppure la comunità ha la forza di una calamita, e tutti accorrono. Le scene più commoventi sono quelle regalate dalla visione del sindaco di Roma: Walter Veltroni si esalta ogni volta che ha a che fare con Andrea Riccardi, sembra - il primo cittadino della capitale - in preda agli effetti di un'intera confezione di Viagra, non si contiene più, ed assalta il malcapitato con baci ed abbracci. Veltroni, secondo gli addetti ai livori, punta il proprio futuro proprio sulla comunità: nella sua sconfinata ambizione, rifiuta il seggio al Parlamento Europeo perché vede a portata di mano il Nobel per la pace (per se stesso o per la comunità) e il posto di segretario generale dell'Onu... Cazzate solenni di malelingue, of course.
Scherzi a parte, le iniziative per l'Africa, i viaggi in Mozambico per costruire pozzi per gli assetati, le cene organizzate dagli amici del Gambero Rosso, gli incontri con i poveri, la mensa con i diseredati, il pranzo nel ristorante gestito da un gruppo di handicappati, le mostre con le opere realizzate dai disabili: tutto un mondo da condividere, nella mente di Veltroni, con la Comunità di Sant'Egidio, l'unica che si è dimostrata in grado di soddisfare la voglia di emergere del sindaco, in ambito internazionale. Altro che l'Arci, e le altre associazioni storicamente legate alla sinistra. E così, Walter - alla faccia dei "compagni" di partito, e in particolare dei diessini che si professano orgogliosamente atei - si mette in prima fila, e segue la messa celebrata dal cardinale Ruini...
Particolare da non dimenticare: anche la maratona televisiva "Trenta ore per la vita" quest'anno è dedicata alla Comunità di Sant'Egidio...
Dagospia.com 10 Febbraio 2004
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Se volete vedere anche le foto (non vi pentirete) vi do il link:
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fascio-leghista,
