Il Corriere
POLITICA
E in riferimento a Prodi «non sfido nessuno, faccio la mia corsa»
Berlusconi: «Niente lista unica, mi candido»
Il presidente del Consiglio detta la linea della Casa delle Libertà in vista delle europee: «Ognuno correrà da solo»
ROMA - Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi rompe gli indugi sulle prossime scadenza elettorali. «Niente lista unica, mi candido. Nella casa delle Libertà ognuno correrà da solo. Prodi? Io non sfido nessuno, faccio la mia corsa» ha detto il presidente del Consiglio ai giornalisti arrivando in via del Plebiscito a Roma.
Silvio Berlusconi e Romano Prodi (Riccardo De Luca)
NESSUNA INDECISIONE - «Sui giornali ho visto la fiera delle falsità su parecchie cose. Per esempio, sulla mia indecisione o esitazione circa la candidatura di bandiera nella lista per le europee». Berlusconi lancia così la sua sfida per le europee, annunciando ufficialmente che scenderà in campo, anche se la sua, come precisa, «sarà una candidatura di bandiera». «Sulla lista unitaria - aggiunge il premier - ho fatto un’offerta agli alleati, poi sono passati i tempi e quindi ciascuno andrà per conto proprio».
Secondo Berlusconi il fatto che i partiti del centro destra si
presentino separatamente alle Europee «non significa nulla,
perché in tutte le campagne precedenti ciascuno ha sempre fatto la sua corsa e nessuno si è mai permesso di dire una parola contro gli altri, nella maniera più assoluta».
NESSUNA SFIDA - Ai giornalisti che gli chiedevano se si sentisse pronto a sfidare il presidente della Commissione Ue, il premier ha risposto: «Io non sfido nessuno, faccio la mia corsa forte dei miei principi, dei miei valori, dei miei programmi e della maggioranza degli italiani che hanno fiducia in Silvio Berlusconi e nel suo
governo».
FIDUCIA SALVA RETI - Il capo del governo e proprietario Fininvest, holding che controlla la società televisiva Mediaset, ha detto che
la fiducia sul decreto salva reti tv è stata chiesta «per accelerare i tempi». La Camera dovrebbe votare la fiducia alle 16 di oggi
pomeriggio. «Il popolo italiano ha deciso così»: tre reti per rai e Mediaset ha aggiunto il premier. «Tutto il resto è contro una espressione solenne della volontà del popolo italiano», ha ribadito. Secondo il premier, inoltre, «svilire la legge Gasparri, una legge che lancia una rivoluzione tecnologica della tv con il digitale che moltiplica i canali disponibili, e ridurla tutta al fatto di rai 3 e rete 4 mi sembra anche questa un'ulteriore mistificazione della realtà».
17 febbraio 2004




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