IL PRESIDENTE SEA
Bencini: patti chiari sul Forlanini
Il rapporto con Malpensa? L’importante è decidere. E se Alitalia vuole disimpegnarsi dallo scalo, basta che lo dica
«È chiaro che tutto è sempre migliorabile, ma la sicurezza di Linate e Malpensa è fuori discussione: e dalla scorsa settimana c’è una certificazione in più a dimostrarlo». Nel giorno in cui l’Ente nazionale per la sicurezza dei voli pubblica il definitivo rapporto sul disastro dell’8 ottobre 2001, è il nuovo presidente della Sea Giuseppe Bencini ad esibire ora il documento che la società - giusto pochi giorni fa - ha ricevuto dall’Enac: e cioè il «Certificato d’aeroporto» sul rispetto attuale di tutte le prescrizioni di legge previste. Ma nello stesso giorno, guardando al futuro dei due scali e proprio mentre il sindaco Albertini «ringrazia» quei 7 milanesi su 10 che ripetono no a qualunque ridimensionamento di Linate, Bencini «apre» anche uno spiraglio verso un riequilibrio tra quest’ultimo e Malpensa. Spiraglio aperto con grandissima cautela, è bene intendersi: «Ma una cosa è certa - dice - ed è che mentre sul lungo periodo c’è tutto il margine perché possano crescere entrambi, sul breve la situazione è diversa. E bisogna decidere che cosa si vuol fare, perché questa attesa non giova a nessuno».
Presidente, sta dicendo ai milanesi di rassegnarsi? Che per far decollare Malpensa bisogna ridurre sul serio Linate?
«Mai detto niente di così perentorio. Faccio però un’osservazione: un Linate "forte" consente a un milanese di guadagnare mezz’ora sugli spostamenti nazionali, una Malpensa "debole" può fagliene perdere almeno quattro su quelli internazionali. Si tratta di scegliere».
Lei cosa sceglie?
«Chi decide è Bruxelles, io dico solo che l’interesse dell’Italia è presentarsi all’appello con una proposta forte e condivisa da tutte le parti coinvolte».
E Alitalia?
«In Alitalia ci sono due anime, una che su Malpensa investirebbe anche domani e l’altra che invece continua a frenare. Ora, dal mio punto di vista l’importante è che decida: se Alitalia vuole concentrarsi solo su Fiumicino basta che lo dica chiaro, e che liberi i suoi slot a favore di altre compagnie».
È l’unico fattore?
«No, chiaramente c’è anche il discorso dei collegamenti che andrebbero migliorati: e penso per esempio al Malpensa Express, non tanto per la frequenza, ma perché il suo servizio inizia troppo tardi al mattino e finisce troppo presto la sera».
Lei è arrivato in Sea da due mesi: che situazione ha trovato e che cosa si aspetta?
«Nel 2003 il traffico passeggeri del sistema Malpensa-Linate è cresciuto del 4,4%, le merci del 9,2 e i movimenti del 2,9. Scorporando i dati, i passeggeri sono cresciuti del 12% a Linate e solo dell’1% a Malpensa: dove la crescita dei movimenti, in particolare, non è andata oltre lo 0,6%».
Ebbene?
«Ripeto: sul lungo periodo ciascuno avrà il suo mercato e ci sarà spazio per tutti e due».
E sul breve?
«Sul breve il problema non è solo Linate ma avere 110 piccoli aeroporti in Italia contro i 50, poniamo, della Spagna intera. È una dispersione che va risolta. Quando partì Malpensa la Sea fece due proposte, una su base geografica e l’altra per volumi di traffico: furono respinte a favore di un compromesso. Se ora si vogliono soluzioni diverse, ripeto, l’importante è decidere: ma non è la Sea a doverlo fare».
E cosa deve fare?
«Migliorare ulteriormente i suoi servizi, in primo luogo. Abbiamo un piano di miglioramento sul recupero bagagli che partirà già quest’estate: ma sarà solo l’inizio».
E per la neve? È attesa di nuovo per le prossime ore...
«I disagi di quest’anno sono stati in linea con gli altri scali europei. Si può migliorare, invece, l’informazione su ritardi e cancellazioni: siamo al lavoro, ma servirà servirà molta collaborazione anche dalle compagnie. Per le prossime ore, comunque, uomini e mezzi antineve sono pronti».
La privatizzazione della Sea si farà o no?
«Ovviamente deciderà il nostro azionista, e cioè il Comune. Ma io credo che non ci sia nessuna fretta, e che attualmente non sarebbe vantaggioso».
Paolo Foschini
Corriere della Sera
19 febbraio 2004




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