Alcune FACEZIE di Leonardo da Vinci
Due viandanti nella notte
Due camminando di notte per dubbiosa via, quello dinanzi fece gran strepido col culo; e disse l'altro compagno: " Or veggo io ch'i son da te amato". "Come?" disse l'altro. Quel rispose;" Tu mi porgi la correggia perch'io non caggia, né mi perda da te".
Gli occhi dallo strano colore
Uno disse a un suo conoscente: "Tu hai tutti li occhi trasmutati in istrano colore". Quello li rispose intervenirli spesso. "Ma tu non ci hai posto cura? E quando t'addivien questo?" Rispose l'altro: "Ogni volta ch'e mia occhi veggono il tuo viso strano, per violenza ricevuta da sì gran dispiacere, subito e' s'impallidiscano e mutano in istran colore".
La lavandaia e il prete
Una lavava i panni e pel freddo aveva i piedi molto rossi, e, passandole appresso, uno prete domandò con ammirazione donde tale rossezza dirivassi; al quale la femmina subito rispuose che tale effetto accadeva, perché ella aveva sotto il foco. Allora il prete mise mano a quello membro, che lo fece essere più prete che monaca, e, a quella accostatosi, con dolce e sommessiva voce pregò quella che 'n cortesia li dovessi un poco accendere quella candela.
Un pittore dai brutti figli
Fu dimandato un pittore, perché facendo lui le figure sì belle, che eran cose morte, per che causa avessi fatto i figlioli sì brutti. Allora il pittore rispose che le pitture le fece di dì e i figlioli di notte.
Il dormiglione
Fu detto a uno che si levasse dal letto, perché già era levato il sole, e lui rispose: "Se io avessi a fare tanto viaggio e faccende quanto lui, ancora io sarei già levato, e però, avendo a fare sì poco cammino, ancora no mi vo' levare".





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