Messaggi a Madrid dalle istituzioni. Il Papa inorridito: “Le stragi offendono Dio”
Roma. E' stata immediata la reazione di Giovanni Paolo II, che ha particolarmente a cuore la cattolica Spagna, paese visitato più volte, l'ultima delle quali a maggio scorso, quando proprio i madrileni si strinsero attorno al pontefice in un abbraccio da un milione di persone per la messa in piazza Colon. Le stragi, per Giovanni Paolo II, «offendono Dio, violano il fondamentale diritto alla vita e sradicano la convivenza pacifica», è scritto nel telegramma inviato tramite il segretario di Stato cardinale Angelo Sodano all'arcivescovo di Madrid, Rouco Varela. Il Papa ha desiderato esprimere la sua ferma e assoluta condanna di tali ingiustificabili atti che offendono Dio, violano il fondamentale diritto alla vita e sradicano la pacifica convivenza», auspicando infine che «il caro popolo spagnolo prosegua con costanza sulla strada della convivenza pacifica e serena».
E l'abbraccio dell'Italia alla Spagna si è consumato attraverso una miriade di messaggi di solidarietà arrivati al governo di Madrid dalle istituzioni e da tante gente comune. Il primo a esprimere sdegno e condanna per il barbaro attentato di ieri è stato espresso dal presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, al Re di Spagna, Juan Carlos. Ciampi, in una conversazione telefonica, ha espresso al sovrano la solidarietà del popolo italiano ed ha confermato la ferma volontà di continuare a combattere insieme contro il terrorismo.
Appena appresa la notizia degli attentati a Madrid, anche il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha inviato un messaggio di solidarietà al presidente spagnolo Josè Maria Aznar. Il vice presidente del Consiglio Gianfranco Fini si è invece recato ieri all'ambasciata di Spagna e ha espresso «profondo sdegno e commozione per il vile attentato terroristico che ha insanguinato Madrid». Fini ha manifestato «la più viva solidarietà al popolo spagnolo e alle sue istituzioni». Tra i ministri del governo italiano, il titolare delle Comunicazioni, Maurizio Gasparri, ha così commentato: «Hanno colpito tutta la comunità internazionale, anche per questo siamo tutti solidali con la Spagna, le sue istituzioni e la monarchia». Il ministro delle Politiche Agricole, Gianni Alemanno, ha inviato al collega spagnolo Miguel Arias Canete una lettera in cui si dichiara convinto che «la Spagna darà ancora una volta prova del proprio profondo senso civile isolando i terroristi e stringendosi alle proprie istituzioni».
dal “Secolo d'Italia” del 12 marzo 2004




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