Dopo Fede ora una ciambella per Previti
Nel documento programmatico una norma pro incensurati.
Impegni vaghi sul conflitto di interessi
ROMA
Anche l’emendamento «salva-Previti» si fa il lifting.
Prima inserita nella proposta di legge Cirielli, la norma che impone le attenuanti e abbrevia la prescrizione per i detenuti incensurati entra ora nel documento programmatico di fine verifica.
Su precisa richiesta del premier Silvio Berlusconi, che annuncia: «Il documento è stato approvato, nessun intoppo sulla giustizia».
Il contenuto nella bozza prevede brevemente un inasprimento delle pene per i recidivi (cioè coloro che abbiano alle spalle già una condanna per gli stessi reati) e per contro un alleggerimento qualora l’imputato sia incensurato (cioè non abbia già subito nessuna condanna). Si tratta dello stesso principio che aveva consentito l’introduzione di un emendamento di Forza Italia nella pdl di Edmondo Cirielli (An) sulla recidiva all’esame della Commissione giustizia. La norma era stata ribattezzata «salva-Previti» dalle opposizioni: obbligherebbe il magistrato a far prevalere le attenuanti sulle aggravanti riducendo drasticamente i tempi della prescrizione per alcuni reati, compresi i capi di imputazione del parlamentare azzurro.
Per il capogruppo dei Ds alla Camera Luciano Violante «in un momento di crisi sociale, industriale ed economica come questo, con medici, professori e magistrati che protestano anche per ragioni contributive loro hanno perso 260 giorni di tempo per salvare Previti? Mi sembra inaccettabile e indecente...».
Sulla stessa linea il diessino Francesco Bonito:
«I due anni passati non hanno insegnato nulla agli alleati di Forza Italia visto che possiamo ribattezzare la verifica in atto nella Cdl come verifica salva-Previti...».
Il motivo è chiaro:
«Tra le cose essenziali per il futuro del Paese il premier ha ritenuto di porre, felice per l'ormai imminente salvataggio del “fido Fede”, l'obbligatorietà della concessione delle attenuanti generiche in favore di Previti nell’ambito dei processi in corso».
Il contenuto del documento programmatico viene confermato dal coordinatore di An Ignazio La Russa:
«Nel testo si dice esattamente che ci si proporrà di introdurre “all'interno del codice penale i necessari obbligatori inasprimenti di pena per il gravissimo fenomeno della recidiva criminosa, con i corrispondenti bilanciamenti per gli incensurati”. Mi sembra un concetto da condividere».
Analogie con la Cirielli? «Come verrà declinato in termini di logica parlamentare si vedrà. Per ora, nel testo, è stato affermato solo un principio».
A favore di qualche specifico imputato? «Noi ce ne infischiamo di letture e dietrologie».
Ribatte Antonio Di Pietro:
«Si vede che i primi arresti di dirigenti di An stanno cominciando a fare effetto sulla tenuta legalitaria anche di questo partito... Se hanno calato le braghe sulla legalità significa che sono entrati anche loro nel bunker».
La Cdl si impegnerebbe poi a portare in Parlamento e approvare la legge sul conflitto d'interessi, annoverandola tra le sue priorità.
È quanto sarebbe sottolineato in un passaggio nel documento finalizzato ieri notte. La proposta sarebbe stata sostenuta dagli esponenti dell’ Udc. Nell’ultima versione del testo, poi, non vi sarebbe più la proposta di abolire i reati d'opinione.
Questa formulazione sarebbe stata sostituita con l'impegno ad «affrontare quest’annoso problema»




Rispondi Citando
