Risultati da 1 a 3 di 3

Discussione: Le cambiali di Rutelli

  1. #1
    Affus
    Ospite

    Predefinito Le cambiali di Rutelli

    Le cambiali di Rutelli

    La Velina Azzurra scrive:

    Francesco Rutelli ha accusato il governo di non aver pagato le cambiali agli elettori. Il leader della Margherita è a sua volta tormentato dalle cambiali, per svariati miliardi, che lui stesso dovrà probabilmente pagare, per i danni inflitti all'erario quando era sindaco di Roma. La stampa non ha dato notizia dell'ultimo verdetto della Corte dei Conti che ha confermato in appello la condanna già emessa in primo grado contro l'ex Giunta ulivista della capitale, a risarcire tre miliardi e 329 milioni di lire, per i consulenti esterni utilizzati nel biennio 1994-1996. Per questa vicenda, denunciata a suo tempo dai consiglieri di An Teodoro Buontempo e Antonio Alibrandi. Rutelli e alcuni ex assessori dovranno ormai senza altri indugi restituire al Comune buona parte dei compensi erogati. Si è calcolato che oltre un terzo della somma dovrà uscire dalle tasche dell'ex sindaco. Come alternativa a un grosso prestito bancario, Rutelli sta pensando di vendere qualche bene di famiglia: la sentenza sulle consulenze potrebbe essere solo l'antipasto in attesa del piatto grosso: l'atteso giudizio definitivo sulla seconda condanna di primo grado ricevuta dalla Corte dei Conti a risarcire ben 390 miliardi di lire per aver indebitamente affidato nel 1996 la gestione del corpo dei vigili urbani a una società privata. In questo caso il rimborso dovrebbe essere ripartito fra il sindaco e i 33 consiglieri dell'Ulivo che votarono la delibera comunale. Nel frattempo Rutelli conta i giorni in attesa della bomba finale: gli sviluppi della vicenda della Sta, società trasporti automobilistici cui l'ex sindaco di centro-sinistra dette in appalto la gestione della sosta a pagamento nella Capitale. Su questa storia è tuttora aperta non solo l'inchiesta della Corte dei Conti ma anche un'indagine del sostituto procuratore Maria Cordova.

    1 Giu 2002

  2. #2
    "SI PUO' FARE"
    Data Registrazione
    06 Dec 2003
    Messaggi
    8,606
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    A proposito di consulenze. Quella di Rutlli è passata da un pezzzo. ora la Corte si occupa di altro.


    Questa, invece , è recente.


    Economia
    La Corte dei conti accusa Tremonti: «Troppi poteri, poca trasparenza»
    Bianca Di Giovanni

    29-01-2004 L'Unità

    Sprechi di risorse con consulenze esterne che aumentano del 50%, conti poco trasparenti, coperture di spesa inesistenti...



    Sprechi di risorse con consulenze esterne che aumentano del 50%, conti poco trasparenti, coperture di spesa inesistenti, troppe misure temporanee, evasione fiscale ed economia sommersa troppo «pesanti», poca cultura dei controlli. La Corte dei Conti apre il 2004 demolendo la finanza creativa di Giulio Tremonti. E non solo. La magistratura contabile evidenzia in un documento allegato alla relazione del procuratore generale Vincenzo Apicella la posizione di un ministro «con discrezionalità senza riscontri in Occidente». Non si tratta tanto della concentrazione di poteri che la riforma (dell’Ulivo) ha creato con il nuovo superministero dell’Economia. In Via Venti Settembre si è andati oltre. Secondo la Corte, Tremonti ha «travolto le procedure parlamentari» in occasione della Finanziaria 2004, inserendo le misure più corpose in un decreto. Per di più si è proseguito sulla strada delle misure temporanee, dell’estensione delle voci escluse dai conti pubblici, della provvista mediante cartolarizzazioni e condoni. Inoltre con il decreto tagliaspese della fine del 2002 ha «spostato l’asse decisionale dal Parlamento al governo e alla Ragioneria, indebolendo la resistenza della decisione parlamentare del bilancio e delle leggi di spesa e di entrata». Insomma, in Via Venti Settembre si è insediato una sorta di Direttorio, che non risponde a controlli esterni né accetta indicazioni parlamentari.

    L’attacco è tanto frontale da imbarazzare quasi Apicella. «Mi dispiace per Tremonti. Quegli appunti non sono nella mia relazione ma nell’allegato», spiega al termine della cerimonia d’apertura dell’anno giudiziario. Il documento in questione è comunque stato redatto dalle sezioni riunite della Corte. Il procuratore tenta di smussare i toni con un comunicato diffuso nel pomeriggio. Ma a guardar bene l’accusa viene ribadita. Nel testo infatti si esprime apprezzamento sulle «finalità della legge (tagliaspese, ndr)», anche se si rileva l’opportunità «che la discrezionalità del governo nell’adozione delle misure di contenimento trovi un limite». L’allarme della Corte non si ferma qui. Riprendendo un tema già affrontato l’anno scorso (Apicella parlò di Finanza parallela) le sezioni riunite denunciano «seri problemi di trasparenza e significatività dei conti pubblici». Come dire: il bilancio dello stato sta diventando sempre più opaco. «Resta di difficile lettura il raccordo tra bilancio e conto delle pubbliche amministrazioni sostengono i magistrati Le misure assunte in materia di patrimonio e di privatizzazioni immobiliari e il crescente ricorso di operazioni poste al di fuori del bilancio e dei conti della pubblica amministrazione (l’ultima quella della nuova Cassa depositi e prestiti, ndr) hanno reso ancora più opaca la conoscibilità ex ante e la trasparenza del rendere conto ex post». Difficile anche valutare le coperture di grandi leggi di riforma del fisco e del welfare (lavoro, istruzione e ancora in itinere previdenza), espresse con «formule nuove e inconsistenti, fondate su quantificazionimanifesto degli oneri e sul mero rinvio a successive decisioni di bilancio». Come dire: i grandi annunci di novità non sono sostenuti da solidi investimenti.

    Un fallimento (annunciato dal centrosinistra e dalla Cgil) sia la lotta al sommerso, sia il condono tombale, da cui si attende un incasso di circa 12,6 miliardi di euro. Ma «dai dati attualmente disponibili sembrerebbe configurarsi per le entrate straordinarie da condono un ruolo solo in parte aggiuntivo rispetto alle entrate ordinarie». Tradotto: aumenta l’evasione. La relazione del procuratore, ascoltata da Gianfranco Fini e Giulio Tremonti seduti in prima fila accanto al presidente Carlo Azeglio Ciampi, si concentra invece sulla cultura dei controlli, «strumento di civile garanzia», e sulla «necessità di restaurare una generale cultura della responsabilità». Apicella dal palco non nomina mai il caso Parmalat, ma sembra fare dei riferimenti quando auspica «nuove procedure di controllo anche nel settore privato». Dopo la cerimonia rivela che la Corte aveva già fatto dei rilivi sul gruppo di Collecchio nel 2001. «Da cittadino penso che non ci sia bisogno di un nuovo organismo di controllo che si andrebbe a sovrapporre a quelli già esistenti. aggiunge Apicella Oggi c'è una ripartizione di competenze tra Antitrust, Consob e Banca d'Italia. Si tratta di farla funzionare». Le cause più frequenti di denunce di danno pervenute nel 2003 alla Corte «ancora riguardano casi di generico spreco di risorse prosegue il procuratore In particolare sono alti gli interventi nella materia contrattuale e in quella fiscale, dove continua a riscontrarsi una forte evasione, anche per comportamenti colposi o dolosi di dipendenti pubblici. In più tale evasione trova di fatto un’ulteriore occasione nelle omissioni che si verificano in sede esattoriale». In base alle sentenze relative al 2003, i danni maggiori alla finanza pubblica sono stati causati da erogazioni e finanziamenti, seguono i danni da attività contrattuali e al terzo posto figurano i danni al patrimonio immobiliare. Altra segnalazione della Corte, la ridotta attività del Secit, il «braccio armato» delle finanze per i controlli sulle entrate fiscali. Poi il dato, allarmante, sull’esplosione delle consulenze esterne. Nel 2003 aumentano del 50% sia in termini numerici che di costi «Se si risparmia da una parte, si spende di più dall’altra» commenta Apicella. Ma per il leghista Roberto Castelli le consulenze sono una ricchezza. A proposito di «Roma ladrona».
    "La guerra è la vicenda in cui innumerevoli persone, che non si conoscono affatto, si massacrano per la gloria e per il profitto di alcune persone che si conoscono e non si massacrano affatto." (Paul Valèry, poeta francese).

  3. #3
    Affus
    Ospite

    Predefinito

    In origine postato da antonio
    per non dire di quanto scritto dalla Corte dei Conti a proposito della Giunta regionale sarda, guidata dalla destra...
    non c'è paragone , uno è un ministro , l'altro un misero sindaco .

 

 

Discussioni Simili

  1. Risposte: 12
    Ultimo Messaggio: 09-03-08, 22:01
  2. Il dopo Rutelli ... ancora Rutelli ?
    Di la_pergola2000 nel forum Repubblicani
    Risposte: 61
    Ultimo Messaggio: 27-01-06, 19:26
  3. Rutelli...
    Di MazingaZ nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 6
    Ultimo Messaggio: 19-01-06, 18:16
  4. Rutelli.
    Di Mauro V. nel forum Centrosinistra Italiano
    Risposte: 5
    Ultimo Messaggio: 22-05-05, 14:07
  5. Risposte: 7
    Ultimo Messaggio: 28-09-02, 17:49

Chi Ha Letto Questa Discussione negli Ultimi 365 Giorni: 0

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito