Sabato scorso c'è stata un'importante manifestazione per dire no alla legge Fini sulle droghe, che da buon reazionario ci sta riconducendo verso livelli di proibizionismo record.
Sempre in questi giorni si stanno formando i primi comitati referendari per l'abrogazione della legge più illiberale approvata negli ultimi anni dal nostro Parlamento di cattolici-talebani, ovvero quella sulla procreazione assistita.
Le leggi ed i provvedimenti illiberali ormai stanno dilagando nel nostro paese.
Ma come se ne esce? Berlusconi, quando nel 1994 scese in campo, si propose come la risposta liberale e moderata a chi stava mettendo in dubbio il liberalismo in Italia.
Bene oggi al governo lo spirito liberale non sta assolutamente emergendo, a causa della mancanza di cultura liberale.
Infatti a mio avviso per avviare una nuova stagione in Italia di liberalismo è necessario seguire il modello del libertarismo e dei neo-cons americani, i quali hanno risposto all'illiberalismo creando i grandi pensatoi (think tank), veri apripista alle politiche thatcheriane e reaganiane.
Bisogna trasmettere una cultura liberale. Iniziare a far comprendere il valore del libertarismo e puntare anzitutto sulle nuove generazioni.
Solo in questo modo possiamo sperare di cambiare le politiche ed indirizzarle verso il liberalismo.
In caso contrario poco importa chi si troverà a governare, poiché ciò che conta è la mentalità di gestire il potere sempre improntato all'illliberalismo di stampo catto-comunista.




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), si limita il diritto ad una coppia ad avere figli, e la costringiamo ad andare all'estero. i diritti del nascituro? sono diritti di un non-nato, in pratica così gli diamo il diritto di non nascere
mah, sono perplesso. argomento difficile.
