Cosa vi vieta la vostra morale?
Argomento un po' troppo serio, per un mezzogiorno. Ma lo butto li
Se a qualcuno va di rispondere![]()


Cosa vi vieta la vostra morale?
Argomento un po' troppo serio, per un mezzogiorno. Ma lo butto li
Se a qualcuno va di rispondere![]()
Silvio facce ride!


Ti rispondo volentieri. la mia morale (che poi è quella tramandatami dai miei genitori e dai miei nonni) mi vieta di ledere il prossimo, di rubare, di truffare.
Ma la morale, quella fastidiosa vocina dell'anima, oltre a vietare, impone anche. Impone di aiutare chi ne ha bisogno, di soccorrere chi è in difficoltà, di rispettare le leggi, di ascoltare chi parla, di non condannare per partito preso.
La morale, a volte, ti spinge anche a rischiare la vita per un amico, ma anche per uno sconosciuto. La morale è quella vocina che ti spinge a tuffarti per salvare chi affoga, ma non solo nel mare d'estate, anche in quello della vita.![]()


le regole morali che riconosco sono queste
comportati come se il tuo comportamento divenisse una norma generale, a cui anche tu essere sottoposto; che poi è il più semplice "non fare all'altro ciò che non vuoi sia fatto a te"...ed il cristiano "fai all'altro ciò che vorresti fosse fatto a te"...quest'ultimo decisamente molto impegnativo, ma credo perfetto.


Sostanzialmente solo la lealtà, la correttezza, l'onestà. Io non tollero alcuna violazione di correttezza. Quando vedo qualcuno che fuma impunemente in un pub, che è luogo pubblico, il fegato mi diventa nero. Se il mio migliore amico mi racconta una piccola bugia o mi fa un piccolo sfoggio di slealtà io tronco i rapporti per sempre (come è successo, ad uno che mi ha preso degli occhiali da sole o a un altro che mi ha chiamato per una partita di calcetto e dopo mi ha escluso per fare giocare un altro che è arrivato all'ultimo minuto). Per me è un dovere morale essere corretti, leali, onesti. Non c'è praticamente nessuno che si chieda "cosa è giusto" quando fa prima a pensare "cosa mi conviene" e questo mi manda in bestia e mi fa pensare che il mondo è una merda e che io sono migliore. Questo lo posso garantire!!! (scusate, ma dopo 3 anni di governo berlusconi mi sento contagiato..)
..Perchè i giudici invece di applicare la legge la interpretano


E' questione di intendersi sui termini.
La "morale" nel significato classico e nell'accezione diffusa e' una specie di esemplificazione del super-io freudiano proveniente pero' da una "visione del mondo" e da limiti e concetti provenienti dal mondo religioso (come giustamente faceva rilevare Antonio) ed assimilati fin dall'infanzia.
Pur non essendo ateo in senso stretto ma agnostico preferisco pero' il termine di "etica" che secondo me rispecchia piu' propriamente tutta la gamma di comportamenti che ritengo corretti, coerenti e non lesivi del mio e dell'altrui "proporsi" nel mondo.
E' chiaro che come giustamente fa rilevare Vassilij la propria liberta' finisce dove comincia quella altrui e che quindi il rispetto e la tolleranza nei confronti degli altri si pongono come elementi primari nella costruzione di un proprio universo "consapevole".
E' altrettanto indubbio che gli ideali di uguaglianza, liberta' e fratellanza sono dei punti di riferimento "ideali" al'interno dei quali agiscono la solidarieta' e tutti i valori umani che penso ogni essere umano abbia diritto e dovere di esprimere.
Sui "divieti morali" direi che a parte quello categorico di non poter essere pollista (mi sentirei indegno e piu' che altro cretino..) ci sarebbe da discutere per ore.....
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