Mentre in altro thread di questo forum Skarm cazzeggia su Rolvio Produsconi, qui diamo alcune informazioni che aiutano a capire meglio che cos' è e chi rappresenta il governo della Casa delle Libertà.
I condoni fiscali voluti a spada tratta da forzisti-leghisti-nazialleati e clericali hanno dimezzato le entrate che si ottenevano con i controlli tributari. Già solo nel primo bimestre del 2003 il gettito è diminuito del 55,1% (- 749 milioni di euro) rispetto all' anno precedente! Questo andamento catastrofico è diretta conseguenza dell' adesione al condono del 2003, che non si sa proprio quanto frutterà all' erario...
Contemporaneamente crollano del 56,4% (- 578 milioni di euro) le entrate relative a Irpef, Irpeg, Ilor, tanto gli "autonomi" sanno che anche se non le pagano saranno prontamente condonati... E lo sanno perchè pure i controlli sull' Iva hanno dato il 51% in meno, con una riduzione di 171 milioni di euro.
In compenso- visto che lo Stato taglia i finanziamenti agli enti locali- questi si arrangiano come possono, ossia accrescendo i tributi "federalisti" tanto cari alla Lega di Bossi (Irpef comunale +46,7%, addizionale regionale +20,6%, Irap in aumento).
Come saranno recuperate tutti questi soldi perduti a causa dell' evasione degli "autonomi" (o "popolo delle partite Iva" che dir si voglia?), tutelata e premiata da Berlusconi?
Semplice: con le "riforme". Quella della scuola, ad esempio, prevede il licenziamento nei prossimi due-tre anni di circa 250.000 insegnanti. I contratti dei dipendenti pubblici non saranno più rinnovati, o lo saranno con enorme ritardo e con aumenti ben al di sotto del tasso d' inflazione (gli autoferrotranvieri insegnano...)
Così gli elettori importanti di Berlusconi potranno continuare a comprarsi in santa pace più Ferrari, più mega-barche, più gioielli, più pezzi d' antiquariato e oggetti d' arte. Sono prodotti che nell' Italia dell' Età di Berlusconi tirano, tirano molto.
Insomma, qui siamo già alla guerra civile, per adesso non ancora combattuta con le armi, ma con il fisco.
Da una parte l' Italia di Berlusconi, quella appunto degli "autonomi" evasori e dei clericali, oltre che delle masse lobotomizzate da Mediaset (disoccupati, casalinghe, ecc.).
Dall' altra l' Italia che lavora: operai, impiegati, giovani precarizzati, piccoli artigiani e commercianti. Gente che stringe sempre più la cinghia ed ha capito che la posta in gioco è la sopravvivenza; ormai disposta a tutto (sì, perfino a votare Prodi, caro Skarm) pur di fermare la corsa verso la catastrofe di tipo argentino cui il governo della Casa delle Libertà sta conducendo loro e l' Italia.
Altro che Rolvio Produsconi...




Rispondi Citando
