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  1. #1
    Obama for president
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    Predefinito Dov'è la sinistra riformista se nessuno è disposto a seguire Blair sull'Iraq?

    Dov'è la sinistra riformista se nessuno è disposto a seguire Blair sull'Iraq?


    Caro direttore, i giornali descrivono i contrasti in seno alla coalizione di centro-sinistra sull'atteggiamento da tenere nel voto sulla missione italiana in Iraq come uno scontro fra moderati e radicali. I moderati (Rutelli, Fassino?, D'Alema?) suggeriscono di non prendere parte al voto come la gran parte di essi ha fatto al Senato la settimana scorsa. Le varie sinistre interne alla Margherita e ai Ds e quelle esterne ad essi insistono invece per un no a tutto tondo. Non invidio l'onorevole Fassino alle prese con una scelta molto difficile, giacché, se i Ds passano al no, si spacca il triciclo; se il triciclo mantiene il voto di astensione, si spaccano i Ds.
    Ma il punto su cui vorrei richiamare l'attenzione dei suoi lettori è un altro. Esso si concretizza in una semplice domanda. E' possibile che non ci sia nessuno, dico nessuno, nella coalizione di centro-sinistra che sia orientato a votare sì sul decreto? E' possibile cioè che la distinzione riguardi solo ed esclusivamente il grado di opposizione alla guerra in Iraq ed al coinvolgimento italiano nel dopoguerra e nella ricostruzione? Faccio osservare che un eventuale sì sul decreto non significherebbe sic et simpliciter l'approvazione della missione. Esso potrebbe essere presentato come un sostegno ai nostri militari, doveroso nel momento nel quale essi affrontano una missione pericolosa, indipendentemente dal giudizio sull'opportunità della missione stessa. Ma mi domando come sia possibile che non vi sia un solo parlamentare del centro-sinistra che condivida la decisione del premier laburista Blair di partecipare alla guerra. Dopo tutto un giornale come il Riformista, che si colloca politicamente nell'area del centro-sinistra, ha sostenuto apertamente le ragioni di Blair. Queste ragioni non hanno convinto nessuno?
    La mia domanda è se è possibile considerare moderato uno schieramento nel quale nessuno, dico nessuno, condivida le ragioni che hanno portato un leader del socialismo europeo a condividere l'azione di guerra contro l'Iraq. Non vi è nessuno della sinistra italiana che consideri un fatto positivo la caduta di un regime dittatoriale, la rimozione di un tiranno sanguinario, l'apertura di una speranza di instaurare un regime democratico in Medio Oriente, la possibilità che una diversa situazione in Iraq possa aprire la strada a qualche progresso nel rapporto fra israeliani e palestinesi? Si tratta di possibilità, non di certezze; di questioni da esaminare attentamente e da valutare con cura. Non c'è nessuno a sinistra che voglia affrontare questi problemi?
    Se il perimetro della sinistra italiana va da Chirac a Bertinotti, può questa sinistra candidarsi a governare il Paese? E verso quale direzione spingerebbe la politica estera italiana?

  2. #2
    email non funzionante
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    Predefinito

    la sinistra inglese con Blair la guerra l' ha fatto, l' Ulivo invece si oppose, questa è la differenza sostanziale

  3. #3
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    Predefinito

    Ma chi e' sto cazzo di blair, cosi' importante, direi vitale, da seguire ad occhi chiusi, qualunque castroneria egli faccia? Essere alleati di un come bush lo qualifica ampiamente, e se lui rappresenta il riformismo di sinistra, io sono un monaco tibetano. Finiamola una buona volta d'importare miti e perdipiu' mediocri. L'Italia ha bisogno di un riformismo che non prescinde dalle politiche della sinistra tradizionale. Oggi bisogna dare risposte precise a problemi che sono per certi aspetti piu' gravosi che in passato. Santificare il liberismo, la privatizzazione degli enti pubblici, favorire la flessibilita' del lavoro non sono valori della sinistra. A me una societa' ghettizzata non piace; mettere paura alla gente costringendola ad accontentarsi delle briciole, ricattando e alienando, non sono metodi che ci appartengono. Continuare su questa strada ci portera' senz'altro ad un'altra sconfitta, non solo per il partito o raggruppamento che esso sia, ma per la societa' civile tutta.

  4. #4
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    Predefinito

    La lucida e imparziale analisi di Benfy (sei in gamba!), la candida onestà di Oasis, le vetero-sparate di Un Uomo Libero, come possono convivere?
    Nel nostro microcosmo si riproducono le incoerenze immanenti nel macrocosmo dell'italica sinistra.
    Che poi, più a sinistra si va, meno riformista è...
    Conservatrice, questo si!

  5. #5
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    Predefinito Re: Dov'è la sinistra riformista se nessuno è disposto a seguire Blair sull'Iraq?

    In origine postato da benfy
    Dov'è la sinistra riformista se nessuno è disposto a seguire Blair sull'Iraq?


    Caro direttore, i giornali descrivono i contrasti in seno alla coalizione di centro-sinistra sull'atteggiamento da tenere nel voto sulla missione italiana in Iraq come uno scontro fra moderati e radicali. I moderati (Rutelli, Fassino?, D'Alema?) suggeriscono di non prendere parte al voto come la gran parte di essi ha fatto al Senato la settimana scorsa. Le varie sinistre interne alla Margherita e ai Ds e quelle esterne ad essi insistono invece per un no a tutto tondo. Non invidio l'onorevole Fassino alle prese con una scelta molto difficile, giacché, se i Ds passano al no, si spacca il triciclo; se il triciclo mantiene il voto di astensione, si spaccano i Ds.
    Ma il punto su cui vorrei richiamare l'attenzione dei suoi lettori è un altro. Esso si concretizza in una semplice domanda. E' possibile che non ci sia nessuno, dico nessuno, nella coalizione di centro-sinistra che sia orientato a votare sì sul decreto? E' possibile cioè che la distinzione riguardi solo ed esclusivamente il grado di opposizione alla guerra in Iraq ed al coinvolgimento italiano nel dopoguerra e nella ricostruzione? Faccio osservare che un eventuale sì sul decreto non significherebbe sic et simpliciter l'approvazione della missione. Esso potrebbe essere presentato come un sostegno ai nostri militari, doveroso nel momento nel quale essi affrontano una missione pericolosa, indipendentemente dal giudizio sull'opportunità della missione stessa. Ma mi domando come sia possibile che non vi sia un solo parlamentare del centro-sinistra che condivida la decisione del premier laburista Blair di partecipare alla guerra. Dopo tutto un giornale come il Riformista, che si colloca politicamente nell'area del centro-sinistra, ha sostenuto apertamente le ragioni di Blair. Queste ragioni non hanno convinto nessuno?
    La mia domanda è se è possibile considerare moderato uno schieramento nel quale nessuno, dico nessuno, condivida le ragioni che hanno portato un leader del socialismo europeo a condividere l'azione di guerra contro l'Iraq. Non vi è nessuno della sinistra italiana che consideri un fatto positivo la caduta di un regime dittatoriale, la rimozione di un tiranno sanguinario, l'apertura di una speranza di instaurare un regime democratico in Medio Oriente, la possibilità che una diversa situazione in Iraq possa aprire la strada a qualche progresso nel rapporto fra israeliani e palestinesi? Si tratta di possibilità, non di certezze; di questioni da esaminare attentamente e da valutare con cura. Non c'è nessuno a sinistra che voglia affrontare questi problemi?
    Se il perimetro della sinistra italiana va da Chirac a Bertinotti, può questa sinistra candidarsi a governare il Paese? E verso quale direzione spingerebbe la politica estera italiana?
    Questo articolo e' stato pubblicato sul Riformista.
    Scritto da Giorgio La Malfa.
    Per chi non credesse vedere www.pri.it

  6. #6
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    Predefinito

    io l'ho postato dal riformista ma non c'era l'autore mi pareva uno spunto di riflessione

  7. #7
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    Predefinito

    In origine postato da benfy
    io l'ho postato dal riformista ma non c'era l'autore mi pareva uno spunto di riflessione

    Ma se lo sapevi lo postavi

    Comunque e' uno spunto di riflessione per capire che il P.R.I sta nella CdL per motivi diversi da quelli per cui la Sbarbati sta con voi

  8. #8
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    Predefinito Re: Re: Dov'è la sinistra riformista se nessuno è disposto a seguire Blair sull'Iraq?

    In origine postato da PRI@FGR
    Questo articolo e' stato pubblicato sul Riformista.
    Scritto da Giorgio La Malfa.
    Per chi non credesse vedere www.pri.it
    L'articolista dunque era La Malfa. Adesso e' tutto chiaro! Buona notte!

  9. #9
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    Predefinito

    difficilmente ma non c'era neanche scritto o io non l'ho visto.

    poi lo so che la mia posizione sull'irak a sinistra è isolata ma combatto lo stesso.

  10. #10
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    Predefinito Re: Re: Re: Dov'è la sinistra riformista se nessuno è disposto a seguire Blair sull'Iraq?

    In origine postato da un uomo libero
    L'articolista dunque era La Malfa. Adesso e' tutto chiaro! Buona notte!
    Non dimenticare di fare i sogni d'oro che non si realizzano mai

 

 
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